Negli USA limmunizzazione con i tossoidi tetanico e difterico ha costituito
un cardine dei programmi di immunizzazione per pi
Negli USA limmunizzazione con i tossoidi
tetanico e difterico ha costituito un cardine dei programmi di immunizzazione per più di
50 anni. Nel corso dello scorso decennio, i casi di tetano sono stati tra i 35 e i 50 per
anno (34) mentre quelli di difterite da 1 a 5 per anno.(25) A fronte di questo evidente
successo si rende necessaria una risposta ad importanti domande inerenti lattuale e
futura politica vaccinale.
Temi correlati alle raccomandazioni sui booster decennali di tossoide
tetanico e difterico nei soggetti adulti
Pierce Gardner MD
Department of Medicine, State University of New York at Stony Brook, NY
Infectious Diseaese Clinics of North America
Vol 15 N.1 marzo 2001
Epidemiologia del tetano
Implicazioni politiche
Ripercussioni organizzative
Implicazioni di strategia
LE RACCOMANDAZIONI CHE PREVEDEONO BOOSTER DI TOSSOIDE
DIFTERICO-TETANICO A CADENZA DECENNALE DEVONO ESSERE MODIFICATE?
Mettere in discussione le attuali raccomandazioni ACIP circa i
booster a cadenza decennale di tossoide difterico-tetanico (1), uno standard basilare per
decenni della politica vaccinale rivolta agli adult,i è come attaccare l"apple
pie" o la maternità. Tuttavia, è doveroso da parte nostra esaminare i dati
epidemiologici al fine di identificare gli ingredienti essenziali del successo e
modificare le pratiche che risultino non necessarie, inutili o pericolose.
Epidemiologia del tetano
Dal 1975, i casi notificati di tetano negli USA sono stati meno
di 100 per anno; nellultimo decennio sono stati in media meno di 50 per anno. (34)
Il tetano è diventato quindi una malattia rara, collocandosi per frequenza dopo il
botulismo, la brucellosi, la lebbra, la febbre delle Montagne Rocciose ed il tifo. Tale
felice situazione può essere attribuita a diversi fattori che includono la diminuita
esposizione ambientale al bacillo tetanico, il miglioramento nella gestione delle ferite a
rischio e limmunizzazione universale dei bambini e dei militari. Il contributo
relativo dei booster decennali di Td appare piccolo comunque, come evidenziato dal fatto
che la riduzione dellincidenza della malattia si è verificata nonostante la forte
evidenza sierologica che la maggior parte degli adulti (e i loro medici) non avevano
aderito alle raccomandazioni relative ai booster. (17) Poiché il ciclo di immunizzazione
primaria induce uneccellente memoria immunologia, le dosi booster verosimilmente
danno esito ad una vivace risposta anticorpale anamnestica anche quando trascorrono
intervalli di 20 e più anni dallultima dose.(32) Perciò un livello di antitossina
inferiore a 0,01 UI/ml (il livello comunemente considerato come protettivo) può attestare
sia (1) che un soggetto non ha mai ricevuto un ciclo primario di tossoide tetanico sia (2)
che non ha ricevuto booster nellultimo decennio. (17)
Uno studio sierologico nazionale di popolazione condotto tra il
1988 ed il 1991 ha rilevato che levidenza sierologica di immunità passa
dall80% nelle persone tra i 6 e i 39 anni al 28% nelle persone di 70 anni e oltre.
(17)
Da uno studio nazionale basato su intervista solo il 27% - 36%
dei soggetti di 65 anni e più riferiva di aver eseguito una vaccinazione antitetanica nel
corso dei 10 anni precedenti . (10) Più del 90% del piccolo numero di casi residui negli
USA si verifica in individui che non ricordano il proprio stato immune o riferiscono di
non aver ricevuto un ciclo completo di immunizzazione primaria. (10)
Perciò, nonostante levidenza sierologica che una grande
quota di adulti è suscettibile, il tetano appare una malattia rara tra individui che
abbiano completato in qualsiasi epoca precedente il proprio ciclo primario di
vaccinazione. (tab.1) Tale evidenza epidemiologica suggerisce fortemente che il titolo
standard di antitossina di 0.01UI/ml considerato protettivo non è in realtà affidabile
come prova di immunizzazione primaria completa in termini di predittività rispetto alla
protezione dalla malattia.
Ulteriore prova delleffetto protettivo a lungo termine del
ciclo di vaccinazione primaria è la lunga durata delleffetto di riduzione della
severità della malattia. Revisionando più di 20 anni di dati del CDC (7, 8, 9, 10, 19,
27) lautore non rilevava decessi per tetano a carico di soggetti che avessero in
qualsiasi epoca completato il ciclo primario di vaccinazione.
Tab. 1: Stato vaccinale contro il tetano e decessi tra persone
con tetano notificato - USA 1995-97
Stato
vaccinale |
n. |
% |
n. di
decessi |
Sconosciuto |
66 |
53.7 |
9 |
0 dosi |
27 |
21.5 |
4 |
1 dose |
11 |
9.1 |
0 |
2 dosi |
4 |
3.3 |
1 |
3 dosi |
4 |
3.3 |
0 |
4 dosi |
12 |
9.1 |
0 |
totale |
124 |
100.0 |
14 |
Da CDC: Tetanus Survellance United States, 1995-97
In CDC Surveillance Summaries. MMWR 47 (SS-2): 1-13, 1998
Limmunizzazione universale con DTP dei bambini ha quasi
del tutto eliminato il tetano pediatrico (tranne che tra i bambini immigranti ed altre
sacche di popolazione con offerta vaccinale insufficiente) ed il tetano è diventato
prevalentemente una malattia degli adulti mai completamente immunizzati.
Oltre alle ferite traumatiche acute, speciali fattori di rischio
sono rappresentati dalluso di droghe per via iniettiva e dalle ferite croniche.
Deve essere sottolineato che le prescrizioni circa luso
del tossoide tetanico e delle immunoglobuline nel trattamento delle ferite a rischio
rimangono valide (10) e non devono essere compromesse dalla riduzione della frequenza dei
booster decennali.
Al fine di ridurre ulteriormente la frequenza di tetano negli
USA, lobiettivo delle attività di immunizzazione dovrebbe consistere nella rigorosa
verifica che tutti i bambini ricevano lil ciclo completo di vaccinazione (compreso il
booster in adolescenza) e che ciascun adulto abbia ricevuto una serie primaria di almeno
tre dosi di tossoide tetanico. Questo può essere più facilmente realizzato incorporando
routinariamente lanamnesi immunitaria in ciascuna occasione di contatto con i
pazienti (es. accessi al pronto soccorso, ospedali, ambulatori medici). Dato che le
raccomandazioni mirate età specifiche hanno maggior successo e sono più facilmente
applicabili, lACIP (6) e lAmerican College of Physicians ACP (2) hanno cercato
di aumentare la copertura degli adulti adottando una politica che prevede il 50°
compleanno come data speciale per revisionare la storia vaccinale complessiva ed
effettuare le vaccinazioni appropriate, compreso il ciclo primario di Td o i booster, se
indicati. Poiché letà per limmunizzazione universale antinfluenzale è
attualmente stata abbassata a 50 anni (ed anche le raccomandazioni per la vaccinazione
antipneumococcica potranno orientarsi in tal senso), essa diviene un occasione opportuna
per migliorare i livelli di copertura vaccinale per ciascuna di queste vaccinazioni.
Una volta che gli individui hanno completato i cicli di
immunizzazione primaria, la politica dei booster decennali viene ad offrire una copertura
aggiuntiva marginale e non è supportata da accurati studi sul rapporto costi-benefici che
indicano invece un eccessivo costo quando confrontata con altre misure preventive. (3, 22)
Perciò, LACP (2) e LAmerican Academy of Family Practice hanno proposto, come
prudente alternativa, quella di focalizzarsi sullassicurare il completamento della
serie primaria (compreso il booster in adolescenza) seguito da un singolo booster ad
unetà compresa tra i 50 ed i 65 anni.
Alcuni auspicati vantaggi che possono derivare da tale politica
sono:
- Miglioramento della compliance rispetto alle raccomandazioni età specifiche ed
una schedula semplificata che favorisce i livelli di copertura
- Migliore accettazione delle raccomandazioni se basate su dati epidemiologici ed
analisi costo-beneficio piuttosto che sulla tradizione
- Riduzione degli effetti avversi derivanti dalliperimmunizzazione
GLI EVENTI AVVERSI CHE SEGUONO I BOOSTER DOVREBBERO INFLUENZARE
LA POLITICA VACCINALE, DATO CHE IL TETANO E LA DIFTERITE SONO DIVENTATE MALATTIE RARE
NEGLI USA?
Td e tossoide tetanico sono utilizzati pressoché esclusivamente
negli adulti, e negli USA ogni anno vengono distribuite circa 16 milioni di dosi. (34) Si
stima che circa metà sia erogata come somministrazione routinaria di booster decennali e
latra metà sia utilizzata nella gestione delle ferite a rischio di tetano.
Circa 36 milioni di accessi al pronto soccorso per traumi ogni
anno negli USA suggeriscono che una maggiore quota di Td e TT potrebbe essere
somministrata in tali sedi.
Sono associati ad un aumento di incidenza e severità delle
reazioni ai booster di Td il numero di dosi precedenti, un intervallo breve rispetto alla
dose precedente di tossoide, la presenza di adiuvanti, la somministrazione sottocutanea
piuttosto che intramuscolare, e lanamnesi positiva per reazione locale o sistemica
severa. (13, 15, 20, 23, 24, 30)
La maggior parte (50-85%) dei soggetti che ricevono Td riporta
dolore o gonfiore in corrispondenza del sito di iniezione, ed il 25-30% sviluppa edema ed
eritema. Reazioni locali vistose si verificano in meno del 2% dei vaccinati. Vere reazioni
di Arthus con dolore locale ed edema esteso si verificano tra le 2 e le 8 ore dopo
liniezione, sono poco comuni e si associano a livelli di antitossina marcatamente
elevati in individui che hanno ricevuto multiple dosi booster.
Oltre alle reazioni locali si possono avere reazioni regionali
(adenopatia) e sistemiche (es. febbre, cefalea, malessere), ma raramente sono severe.
Rari, ma più seri eventi avversi comprendono reazioni
allergiche severe (anafilassi, con una frequenza di circa 1.6 per milione di dosi) e
neuropatia periferica, specialmente a carico del plesso brachiale. Il Vaccine Safety
Committee dellInstitute of Medicine (33) ha concluso che levidenza ha
dimostrato una reazione causale tra tossoide tetanico e neuropatia del plesso brachiale
con una frequenza da 0.5 ad 1 caso ogni 100.000 riceventi. I casi risultavano associati
con booster frequenti.
In aggiunta, è stata ben documentata la Sindrome di
Guillain-Barrè, con riaccensione della malattia in seguito a ripetute iniezioni di
tossoide tetanico, benché lincidenza non sia ritenuta essere superiore a 0.4 casi
per milione. Tuttavia, se si moltiplica la frequenza di tali rare ma serie reazioni con le
circa 16 milioni di dosi di Td e TT effettuate ogni anno negli USA, il totale di eventi
severi (25.6 eventi allergici severi, 80-160 casi di neurite del plesso brachiale, 6.4
casi di Sindrome di Guillain-Barrè per anno) supera di gran lunga il numero di casi di
tetano (35-50 per anno).
Implicazioni politiche
Einstein un tempo affermò "tutto dovrebbe essere fatto nel
modo più semplice possibile, non nel più semplice". Il nostro obiettivo
nellapprontare una politica di booster dovrebbe consistere nel trovare
lequilibrio ottimale tra il conferire protezione nei confronti della malattia ed
evitare reazioni avverse. Due elementi di verità risultano particolarmente pertinenti in
tale considerazione. Innanzitutto il completamento della serie primaria di tossoide
tetanico conferisce un elevato grado di protezione nei confronti della malattia e dà al
ricevente un beneficio a lungo termine riducendo lincidenza e la severità della
malattia. Inoltre, gli eventi avversi che seguono i booster di Td o TT sono correlati alla
frequenza dei booster e alla preesistenza di antitossina. Liperimmunizzazione
conferisce un trascurabile incremento di protezione al costo di un rischio per il
paziente.
Perciò una politica vaccinale ottimale dovrebbe mirare ad
incrementare i tassi di immunizzazione primaria completa negli adulti e nei bambini e nel
ridurre il numero delle dosi booster. La politica di booster che meglio aderisce a tali
principi (e che ha un miglior rapporto costo-efficacia) consiste nelleseguire un
singolo booster in età compresa tra i 50 ed i 65 anni. (3, 22).
IL VACCINO ANTIPERTOSSE ACELLULARE DOVREBBE ESSERE COMBINATO CON
IL TD PER ADULTI?
La disponibilità di un vaccino acellulare antipertosse sicuro e immunogeno per adulti
richiede delle raccomandazioni circa il suo utilizzo. La pertosse negli adulti ha una
mortalità trascurabile e non può essere considerato responsabile per più di un quarto
dei casi di sindrome di tosse cronica in giovani adulti (26-29). Genitori e personale a
contatto con i bambini costituiscono un mezzo importante di trasmissione della pertosse ai
bambini piccoli che a loro volta rappresentano il gruppo con la morbilità e mortalità
più elevata (1). Nel caso che ulteriori studi dovrebbero confermare la sicurezza e
immunogenicità del vaccino acellulare negli adulti, il suo utilizzo potrebbe essere
raccomandato per l'immunizzazione degli adolescenti, il controllo di epidemie e di chi
lavora con bambini. Prioritario è la valutazione della sicurezza del vaccino in
gravidanza, e della protezione derivante dagli anticorpi materni dei neonati nei primi
mesi di vita. Sono necessari ulteriori studi per valutare l'incidenza della malattia nelle
diverse classi di età, l'efficacia del vaccino anche sotto il profilo dell'analisi
costi-benefici, l'importanza della vaccinazione degli adulti per quanto concerne lo
sviluppo di una immunità di gregge e il ruolo nell'epidemiologia delle malattia di alcuni
categorie professionali come insegnanti, operatori sanitari, ecc.
Alcuni esperti sostengono l'immunizzazione di tutti gli adulti con vaccino antipertosse
acellulare con l'obbiettivo di ridurre l'incidenza della pertosse nei giovani adulti,
creare una immunità di gregge riducendo in questo modo la trasmissione della Bordetella
pertussis e forse arrivando un giorno alla eradicazione della pertosse. Visto che si
effettuano i richiami decennali della vaccinazione Td e vista la possibilità della
combinazione con il vaccino antipertosse acellulare nella formulazione pediatrica del
vaccino, è comprensibile considerare la combinazione degli stessi antigeni in una
formulazione per adulti. Comunque ci sono alcuni inconvenienti difficili da superare:
1. La durata dell'immunità sierologia in seguito alla vaccinazione antipertossica è
relativamente breve rispetto all'immunità indotta dalla vaccinazione con i tossoidi del
tetano e della difterite. Pertanto ci sarebbero necessari richiami a distanze più
ravvicinati di dieci anni per ottenere una protezione efficace dalla pertosse.
2. La questione delle reazioni avverse in relazione della iperimmunizzazione con i
tossoidi del tetano e della difterite (vedi paragrafo precedente) portano a ridurre le
rivaccinazioni e piuttosto di incrementarle. Inoltre la scarsa adesione ai richiami
decennali e gli studi costi-efficacia depongono decisamente per la introduzione di un
richiamo unico a mezz'età. Se il richiamo unico a mezz'età dovesse diventare lo standard
(come viene raccomandato da alcuni gruppi di specialisti) il bisogno dei richiami
frequenti contro pertosse non potrà essere soddisfatto
dalla combinazione con i tossoidi del tetano e della difterite.
3. Nella cura di ferite a rischio di tetano che rappresenta
l'occasione in cui viene consumato circa la metà di dosi di Td somministrate negli Stati
Uniti l'aggiunta del tossoide della difterite a quello del tetano ha comportato un aumento
dei costi trascurabile. L'aggiunta successiva del vaccino acellulare contro la pertosse
invece comporterebbe probabilmente un aumento significativo dei costi oltre ad un modesto
aumento della tossicità del vaccino. In un mondo molto attento alle questioni finanziarie
i medici del pronto soccorso potrebbero essere restii ad usare un nuovo vaccino TdaP e
forse ritornerebbero addirittura all'uso del tossoide antitetanico da solo come via meno
dispendiosa di prevenire il tetano. Questo comporterebbe una riduzione dei livelli di
protezione contro la difterite.
Ripercussioni organizzative
Attualmente la consapevolezza e la preoccupazione per quanto riguarda la pertosse negli
adulti è bassa sia in ambiente medico sia nella popolazione. L'accettazione di un vaccino
combinato più caro (e probabilmente più reattogeno) presuppone studi favorevoli sulla
costi-efficacia e uno sforzo aggiuntivo di educazione sanitaria per informare i cittadini
e la comunità medica sulla pertosse negli adulti e le sue conseguenze. La funzione
principale del vaccino combinato sarebbe l'immunizzazione universale di tutti gli
adolescenti perché per questo gruppo è già raccomandato il richiamo con Td e
l'immunizzazione contro la pertosse avrebbe il beneficio di richiamare l'immunità nei
soggetti prima che entrino nella fase della maturità sessuale. In quasi tutte le altre
situazioni (il controllo di eventuali epidemie e la vaccinazione di adulti che fanno parte
di categorie speciali come insegnati e operatori sanitari) sembra preferibile effettuare
un richiamo con vaccino antipertosse da solo. L'immunizzazione generalizzata di tutti gli
adulti con vaccino antipertosse acellulare deve essere procrastinata in assenza di studi
di costi-efficacia convincenti. Sono i giovani adulti che vanno incontro maggiormente alla
sindrome della tosse cronica ed è improbabile che gli anziani e gli ammalati, gruppi sui
quali si concentrano di solito le vaccinazioni dell'adulto (influenza e vaccino
antipneumococcico) diventeranno in futuro il target di un vaccino antipertossico. Per
raggiungere la vaccinazione universale di tutti gli adulti con il vaccino acellulare
antipertossico bisognerebbe implementare
nuovi modalità logistiche di erogazione del vaccino. Che questo avvenga è improbabile
perché la pertosse negli adulti dimostra avere una mortalità trascurabile e non possiede
un'alta priorità tra gli interventi di prevenzione negli adulti.
UN EVENTUALE CAMBIAMENTO DALLATTUALE POLITICA DI RICHIAMI
DECENNALI DI dT AD UN SINGOLO RICHIAMO DURANTE LETA ADULTA POTREBBE AUMENTARE
IL RISCHIO IN FUTURO DI DIFTERITE?
Dal 1980 lincidenza annuale di difterite riportata negli
Stati Uniti è stata di 5 casi o meno allanno [25]. Anche considerando la
possibilità di sottonotifica significativa, la difterite è una malattia rara negli Stati
Uniti. Questo successo è ottenuto grazie allattuale politica di immunizzazione e
pertanto ogni modifica deve essere esaminata attentamente (se funziona, perché
cambiarla?). A differenza del tetano la difterite è una malattia trasmissibile e le
epidemie nellEuropa dellEst [36] dimostrano le conseguenze di programmi di
vaccinazione inefficaci dovuti a forniture inadeguate o a vaccino scarsamente immunogeno.
Persino in popolazioni con buon livello di immunizzazione come la Svezia e la Danimarca si
sono verificate sporadiche epidemie localizzate.
Lattuale schedula pediatrica di vaccinazione negli Stati
uniti prevede 5 dosi di DtaP (2, 4, 6 mesi, 15 mesi e tra 4 e 6 anni) e un richiamo di dT
tra i 14 e i 16 anni.[25] LACIP ha fissato uno standard di richiami decennali di dT.
Il vaccino dT adsorbito, adiuvato, contenente due unità Lf di tossoide difterico, è
lunico prodotto attualmente disponibile negli Stati Uniti per adolescenti ed adulti.
[25] Studi di sieroprevalenza indicano che la metà o più degli adulti negli Stati Uniti
non ha livelli ritenuti protettivi di antitossina contro la difterite (0,1 IU/mL). [11]
[21] [28] [35] Nonostante levidenza sierologica di suscettibilità ed in più il
fatto che la maggior parte degli adulti negli Stati Uniti non effettua i richiami
decennali, la difterite rimane una malattia di incidenza trascurabile negli Stati Uniti,
inferiore ad altre malattie come la peste, il colera e la tularemia.
Dal momento che la difterite storicamente è stata una patologia
pediatrica, lobiettivo principale dei programmi di vaccinazione contro la difterite
sono stati i bambini. Prima della disponibilità di vaccini combinati dT sviluppati a
metà degli anni 60, non vi erano raccomandazione per i richiami di difterite per
gli adulti. Tale raccomandazione venne inserita più per la disponibilità del prodotto
che per una valutazione indipendente sulla difterite. Paradossalmente, mentre
lepidemiologia del tetano ci porta a considerare labbandono della strategia
dei richiami decennali, il maggior impedimento al cambiamento è rappresentato dalla
preoccupazione riguardo alla suscettibilità alla difterite (un classico caso del cane che
si mangia la coda).
Lefficacia del tossoide difterico nel prevenire la
malattia non è mai stata stabilita in trials formali, sebbene vi sia accordo sulla sua
ampia efficacia (circa il 90%). La protezione contro la difterite cutanea sembra essere
minore. Un terzo dei casi di difterite sono avvenuti in persone che erano stati
parzialmente o completamente immunizzati.[25]. Un maggior numero di adulti non ha livelli
protettivi di anticorpi contro la tossina difterica rispetto a quelli contro la tossina
tetanica, suggerendo una minore durata dellimmunità a seguito della vaccinazione
con il tossoide difterico rispetto a quella con il tossoide tetanico. Studi in Europa
hanno inoltre dimostrato che la maggior parte degli adulti non ha livelli di antitossina
antidifterica considerati protettivi. [4] [5] [16] Pertanto è sorprendente che ci siano
stati così pochi casi di difterite e che le epidemie sporadiche siano state piccole e
facilmente limitate.
Dei 41 casi di difterite notificati negli Stati Uniti durante un
periodo di 13 anni dal 1980 al 1992 (dati forniti dai Centri per il controllo e la
prevenzione delle malattie-CDC), la maggior parte non aveva mai ricevuto un ciclo primario
di immunizzazione. Un caso è avvenuto in un soggetto considerato pienamente vaccinato, e
undici (27%) in soggetti con ridotta immunità (completamente vaccinati durante
linfanzia ma senza ulteriori richiami). Tra coloro che avevano completato un ciclo
primario di vaccinazione durante linfanzia, la malattia fu più lieve, indicando un
certo grado di protezione a lungo termine. Dei 12 casi avvenuti tra soggetti con piena o
diminuita immunità, nessuno è deceduto e 10 (83%) ebbero un decorso lieve o moderato.
Sebbene il 75% dei casi colpì degli adulti, il decorso della malattia nei bambini fu più
grave e tra loro si registrarono 2 dei 3 decessi. Questi dati confermano lo studio danese
condotto circa 50 anni fa, nel quale la gravità della malattia diminuiva con
laumentare del numero di vaccinazioni, e nessun decesso venne registrato tra i
soggetti che erano stati esaurientemente vaccinati. [18]
Implicazioni di strategia
Il raggiungimento di elevati livelli di copertura vaccinale
infantile con DPT o DTaP è la pietra miliare della prevenzione della difterite negli
Stati Uniti. Tra i pochi casi di difterite (da 0 a 5 per anno), la maggior parte dei casi
e tutti i decessi sono avvenuti in soggetti che non avevano mai ricevuto il ciclo primario
di immunizzazione. I casi con diminuita protezione (immunizzazione in età infantile con
DPT ma senza richiami in età adulta) sono stati in media meno di 1 per anno a partire dal
1980, e tra loro la malattia è risultata più lieve con nessun decesso. Questi casi rari
rappresentano lobiettivo della strategia basata sui richiami decennali. Tuttavia,
nonostante lo scarso livello di immunizzazione negli adulti e levidenza sierologica
che la maggior parte degli adulti negli Stati Uniti non ha livelli anticorpali protettivi,
lincidenza attuale e la gravità della difterite tra i soggetti che hanno ricevuto
un ciclo di immunizzazione primaria non evidenziano un significativo problema di sanità
pubblica ed i programmi atti a richiamare livelli di protezione anti-difterite tra gli
adulti non dovrebbero avere riconosciuta una alta priorità. Per concludere è possibile
(forse probabile) che un calendario semplificato incentrato sul ciclo di immunizzazione
primario seguito da un singolo richiamo dT in età adulta, possa portare ad un aumento
della compliance ed ad una migliore immunizzazione contro la difterite.
Infectious Disease Clinics of North America
Volume 15 Number 1 March 2001
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Issues Related to the Decennial Tetanus-Diphtheria Toxoid Booster Recommendations
in Adults
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Stony Brook, NY 11794-8432
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