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Le vaccinazioni sono sicuramente lo strumento più potente che la
medicina ha a disposizione per evitare migliaia di casi di malattia nella popolazione. La
pratica estesa dellimmunizzazione ha permesso di conseguire traguardi quali
l'eradicazione del vaiolo e permetterà a breve termine quello dell'eradicazione della
poliomielite. Dato che i vaccini rappresentano uno strumento di prevenzione primaria,
vengono somministrati ai bambini prima che questi possano contrarre alcune malattie e la
somministrazione di vaccini ad una popolazione essenzialmente sana pone come punto
primario la garanzia della loro sicurezza d'uso. Fermo restando che i vaccini attualmente
a disposizione sono sicuri ed efficaci, e che è necessario mantenere un elevato livello
di fiducia nella pratica vaccinale, qualunque ipotesi di rischio derivante dalla
somministrazione dei vaccini per la salute di chi li riceve deve essere attentamente
vagliata. I rischi derivanti dalla somministrazione dei vaccini devono inoltre essere
costantemente commisurati ai benefici che da essi derivano. Le strategie vaccinali
correnti o possibili modifiche di esse devono essere quindi sempre decise alla luce di
questo bilancio, tenendo presente che i rischi derivanti da una mancata vaccinazione
possono essere assai maggiori di quelli solo ipotizzati che suggeriscono nuovi effetti
collaterali determinati dai vaccini stessi.
Recentemente si e rivolta lattenzione alla potenziale
tossicità per il sistema nervoso della somministrazione di tiomersale, un composto del
mercurio presente in alcuni vaccini con funzione di conservante.
In questa nota si vuole affrontare il problema dellipotetico
rischio derivante dalla somministrazione di vaccini che contengono tiomersale con un
approccio vasto che include competenze cliniche, microbiologiche, tossicologiche,
immunologiche e farmacologiche.
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ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'
Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica
Viale Regina Elena, 299
00161 ROMA
USO DEI VACCINI PER LINFANZIA CHE CONTENGONO TIOMERSALE
Struttura e
proprietà del tiomersale
Tiomersale e vaccini
Considerazioni sulla valutazione del rischio di effetti neurotossici del
tiomersale
Tossicità del tiomersale
Relazione esposizione effetto
Raccomandazioni, pareri ed indicazioni di Istituzioni di
Controllo
Scenari italiani
Conclusioni
Bibliografia
Struttura e proprietà del tiomersale
Il tiomersale è un composto organico del mercurio con un peso
molecolare (PM) di 405, del quale il 50% è determinato dal mercurio (PM 200,6) (Fig.1).
Il composto è detto anche sodio etil-mercurio-tiosalicilato, mercurio tiolato di sodio,
mertiolato.
Il tiomersale è un conservante la cui attività antimicrobica
(antibatterica e antifungina) è legata alletilmercurio, che insieme allacido
salicilico, si forma sia per idrolisi spontanea che enzimatica del tiomersale.
Letilmercurio, come anche altri alchil mercuriali ha unelevata affinità per i
gruppi sulfidrili degli aminoacidi e di conseguenza si lega a proteine e polipeptidi.

Fig. 1 Struttura del tiomersale e forme di
dissociazione
Il residuo tiosalicilico conferisce al tiomersale una certa
lipofilicità per cui il composto penetra allinterno delle cellule.
Nellorganismo umano il tiomersale viene convertito principalmente in etilmercurio,
secondo lo schema della Fig. 1, per cui è la tossicità di questultimo composto che
va presa in considerazione.
La quantità di tiomersale normalmente presente nei vaccini comunque
non supera mai i 50 m g/dose. Quindi per i vaccini che contengono questa quantità di tiomersale, il
contenuto di etilmercurio può essere pari a 32.5 m g/dose (o 25 m g/dose di Hg), nellipotesi che avvenga unidrolisi
completa del tiomersale.
Tiomersale e vaccini
Il mertiolato o altri conservanti possono essere presenti nei vaccini
inattivati in quanto aggiunti come conservanti durante la fase di formulazione del
bulk finale del vaccino o come residui della fase di produzione (per esempio viene
aggiunto come agente inattivante o per evitare la crescita di contaminati batterici
accidentali). I conservanti non sono presenti nei vaccini a componenti vitali.
Luso dei conservanti durante la produzione o nel vaccino è
autorizzato dalla Farmacopea Europea perché il prodotto deve essere sterile. Tale
proprietà viene ottenuta producendo il vaccino secondo le buone norme di fabbricazione e
garantita dalluso di conservanti. Infatti non sempre, durante la fase di produzione,
la sterilità può essere conseguita con metodi fisici, quali filtrazione o trattamento al
calore, per cui vengono utilizzati i conservanti. Questo è particolarmente importante
nelle confezioni multidose di vaccino, il cui consumo, a seconda del numero dei vaccinati,
può protrarsi per una intera seduta vaccinale (alcune ore), periodo nel quale la
confezione, molto spesso, viene tenuta a temperatura ambiente e non in frigorifero. Meno
rilevante è la presenza del conservante nel vaccino confezionato in singola dose, che
viene iniettato tutto immediatamente.
Dato il rischio di sensibilizzazione al tiomersale e lipotetico
rischio di tossicità per il sistema nervoso centrale nel caso di somministrazioni
multiple e ravvicinate di diverse dosi di vaccini (effetto cumulativo), lindicazione
di OMS, EMEA, Farmacopea Europea, FDA e delle autorità di controllo nazionali è stata
quella di invitare i produttori a sostituire il tiomersale, o eliminare completamente il
conservante dai vaccini confezionati in dose singola (1). Tale sostituzione non è però
agevole dal momento che quasi tutti gli altri prodotti sono meno attivi del tiomersale. I
vaccini in dose multipla devono comunque contenere un conservante, per garantire che il
prodotto resti sterile durante tutto il periodo duso.
Considerazioni sulla valutazione del rischio di
effetti neurotossici del tiomersale
Il tiomersale si idrolizza spontaneamente per via enzimatica a
etilmercurio, che ha un comportamento tossicologico simile a quello del metilmercurio, per
il quale sono noti da tempo e sono a disposizione numerosi dati sugli effetti
neurotossici, correlati a livelli di assunzione individuati, ottenuti da studi di
assunzioni con la dieta o da casi di avvelenamento. Non essendo noti casi di
neurotossicità da tiomersale, la valutazione del rischio viene necessariamente effettuata
basandosi su dati delletilmercurio (scarsi) e del metilmercurio (numerosi),
considerando la più realistica estrapolazione possibile.
Dallesame dei documenti esaminati, quindi, le conoscenze che
permettono di attribuire al tiomersale un potenziale effetto neurotossico, sono
principalmente quelle sul metilmercurio.
Dal 1990 lOMS ha individuato nei bambini fino a due anni e nelle
donne in gravidanza i gruppi a maggiore rischio, per le note caratteristiche metaboliche e
di accumulo del metilmercurio e la maggiore sensibilità del tessuto nervoso del feto e
del neonato rispetto quello delladulto.
Tossicità del tiomersale
Dati ottenuti in sperimentazioni controllate in animali da laboratorio
indicano che la DL 50 è attorno ai 100 mg/kg, ma dato che il problema in discussione non
riguarda la tossicità acuta, ma quella che deriva da somministrazioni ripetute, dopo un
trattamento protratto per 4 settimane nel ratto, la massima dose tollerata (MDT) è circa
5 mg/kg.
Nelluomo intercorrono da 2 a 3 settimane, in alcuni casi dei
mesi, per osservare linsorgenza di sintomi associati ad effetti neurotossici.
Relazione esposizione effetto
La fonte principale di mercurio assunto dallindividuo è
costituita dalla dieta. Tutti gli studi di tossicità, infatti, si basano su dati
derivanti da popolazioni che sono state esposte ad elevate dosi di questo elemento con gli
alimenti (soprattutto prodotti ittici).
Si può considerare come ragionevole indicatore della quantità
circolante di mercurio la quantità di questo elemento nei capelli. Quando la donna in
gravidanza assuma quantità notevoli di mercurio attraverso la dieta possono essere
osservati ritardo psicomotorio, convulsioni e anomalie delle risposte riflesse nel
bambino. Da studi effettuati in Giappone ed in Canada è stato considerato critico un
livello di mercurio di 10-20 m g/g di capelli nella madre .
Al momento non esistono raccomandazioni riguardanti limiti di
assunzioni di etilmercurio con la dieta, mentre quelle per il metilmercurio, formulate
dalle diverse agenzie, sono di seguito riportate :
OMS e JEFCA (Joint Experts Committee on Food Additives): il livello
permissibile di assunzione settimanale è 200 m g, pari a 28 m g die, corrispondente a 0,48 m g/Kg/die per un adulto di 60 kg. LOMS suggerisce una
riduzione di un fattore 5 per determinare un limite per le donne gravide (derivato dal
valore critico per linsorgere di effetti neurotossici che è 5 volte inferiore a
quello associato alla comparsa di paralisi nelladulto), quindi calcolando in 0,09 m g/Kg/die (considerando un
adulto del peso di 60 kg), lassunzione giornaliera che in donne gravide è priva di
effetti sul feto.
Esiste una sensibilità del SNC allesposizione in utero a
metilmercurio, e la maturazione del SNC continua nei primi anni di vita; anche il bambino
piccolo deve perciò essere considerato più sensibile delladulto. E stato
ritenuto valido utilizzare lo stesso limite di 0,09 m g/kg/die per bambini sotto lanno di età, equiparandoli al
feto. Per un bambino di 3,5 Kg alla nascita, che arrivi a 10 Kg ad un anno di età, si
avrebbe un limite per lassunzione teorica iniziale di 0,31 m g /die fino ad arrivare a
0,9 m g/die, pari
ad una assunzione totale annuale stimata di circa 200-230 m g.
Lassunzione reale di mercurio nella dieta dei neonati non è
facile da stimare. Se si considera un assunzione 10 volte inferiore quella
delladulto, (2,3 m g assorbiti al giorno) nel bambino avremmo circa 80-100 m g per anno, perciò
lassunzione annuale di mercurio non dipendente dalla dieta, durante il primo
anno di vita , non dovrà superare 120-130 m g anno, nel rispetto del limite teorico "permesso" su
calcolato.
Entro tale valore dovrebbero rientrare, quindi, i quantitativi di
tiomersale assunti con i vaccini nel primo anno di vita.
Per i derivati del mercurio, come per altri elementi chimici,
leventuale tossicità deve quindi essere riferita a parametri come il peso o la
superficie corporea. Appare evidente, di conseguenza, come specialmente nel bambino, e
soprattutto nei primi mesi di vita, questo aspetto assuma un valore centrale nel giudizio
di ipotetica tossicità dei composti del mercurio somministrati con le vaccinazioni.
Raccomandazioni, pareri ed indicazioni di
Istituzioni di Controllo
Durante il mese di luglio 1999, lAccademia Americana di Pediatria
ha pubblicato alcune raccomandazioni concernenti luso di vaccini contenenti
tiomersale (2).
La discussione contenuta nellarticolo concerne la possibilità
teorica che, a causa del mercurio presente nella molecola del tiomersale, con la
somministrazione di vaccini che contengono questo composto nel neonato si possano
raggiungere dosi di mercurio per kilogrammo di peso potenzialmente tossiche per il sistema
nervoso.
Nella pubblicazione citata viene chiaramente espresso il parere che non
esistono dati o evidenze di alcun danno causato dallesposizione a composti del
mercurio derivata dallassunzione di vaccini con il calendario vaccinale di routine e
che i vaccinati non debbono essere indagati con esami di laboratorio per determinare
lesposizione al mercurio. Si sottolinea inoltre che il rischio di non essere
vaccinati è assai maggiore di quello, del tutto teorico, di una tossicità neurologica
dovuta ad accumulo di composti del mercurio nei primi 6 mesi di vita.
Dato che però, visto il calendario vaccinale in uso negli USA, si può
approfittare della flessibilità dellepoca di somministrazione del vaccino contro
lepatite B, viene consigliato di ritardare la vaccinazione nei bimbi nati da
madre HbsAg negative fino a 2-6 mesi di vita quando il peso del bambini è
considerevolmente aumentato. Per i prematuri che guadagnano peso più lentamente, si
suggerisce di attendere che essi raggiungano un peso di almeno 2.5 Kg.
Per i bambini nati da madre HbsAg positiva invece, dato il
rischio di contrarre la malattia, la vaccinazione non viene ritardata e viene effettuata
alla nascita.
In una precisazione successiva nel mese di settembre 1999 (3), inoltre,
un altro articolo segnala la disponibilità di vaccini contro lepatite B senza
tiomersale e suggerisce le seguenti procedure:
- neonati
: preferire vaccini senza tiomersale, ma vaccinare anche con prodotti
contenenti questo additivo in caso di mancanza di disponibilità dei primi quando si
tratta di bambini nati da madre HbsAg positiva;
- bimbi < 6 mesi
: preferire vaccini senza tiomersale, ma vaccinare anche con
prodotti contenenti questo additivo se i primi non sono disponibili;
- bimbi >= 6 mesi, adolescenti e adulti
: i vaccini contenenti tiomersale possono
continuare ad essere usati in questa categoria.
Unulteriore raccomandazione è stata pubblicata nel mese di
novembre 1999 (4) nella quale vengono presi in esame i singoli tipi di vaccino alla luce
della disponibilità di nuovi prodotti non contenenti questo additivo. In particolare:
- negli USA sono disponibili vaccini senza tiomersale contro epatite B, DTaP e Hib. I
prodotti che contengono tiomersale possono continuare ad essere usati a partire dai 2 mesi
di vita. Per lepatite B valgono le raccomandazioni pubblicate precedentemente;
- Nessun vaccino contro linfluenza è senza tiomersale. Solo recentemente sono stati
prodotti vaccini antinfluenzali che non contengono tiomersale che dovrebbero essere
disponibili a breve. Nessuna variazione della strategia vaccinale viene raccomandata.
Successivamente lOrganizzazione Mondiale della Sanità ha a sua
volta espresso un parere circa luso dei vaccini che contengono tiomersale (5). In
questo documento, lOMS ribadisce limportanza di continuare ad utilizzare
vaccini contenenti tiomersale, dato che oltre alcune reazioni cutanee minori da
sensibilizzazione, nessun altro evento avverso associabile alle vaccinazioni è stato
finora dimostrato dagli anni 30, epoca di introduzione nelluso di questa sostanza
nei vaccini. Nel documento, inoltre, viene sottolineato come la raccomandazione
dellAccademia Americana di Pediatria non è applicabile nei paesi in via di sviluppo
dove lo screening delle gravide per lepatite B non è fattibile per motivi di costo.
Nel successivo commento di questo articolo si sottolinea come non sia possibile costruire
una curva dose-risposta per gli effetti attribuibili al tiomersale alle dosi contenute nei
vaccini. Il range dei livelli di sicurezza varia da 0.7 m g/Kg/settimana (EPA) a 3.3 m g/Kg/settimana (OMS) con un
margine di sicurezza di oltre 10 volte in difetto.
LOMS conclude che, anche ponendosi nelle peggiori condizioni
ipotizzabili, a seconda delle diverse schedule vaccinali, il rischio di escludere i
prodotti contenenti tiomersale dagli schemi di immunizzazione esporrebbe ad un rischio
assai maggiore di quello ipotetico rappresentato dalla somministrazione di prodotti con
tiomersale.
Tuttavia, a ragione del possibile effetto di accumulo derivante da
somministrazioni multiple e ravvicinate di diverse dosi di vaccini lindicazione di
OMS, EMEA, Farmacopea Europea, FDA e delle autorità di controllo nazionali è stata
quella di invitare i produttori a sostituire il tiomersale, o eliminare completamente il
conservante dai vaccini confezionati in dose singola (1).
Scenari italiani
In Italia sono disponibili vaccini che possono ricadere in tre
categorie generali:
- vaccini che non contengono tiomersale;
- vaccini che contengono tiomersale alla dose massima di 50
m g corrispondente a 32.5 m g di etilmercurio e 25 m g di mercurio;
vaccini che contengono tiomersale alla dose massima di 25 m g corrispondente a 16.25 m g di etilmercurio e 12.5 m g di mercurio (vaccini
contro lepatite B dose pediatrica).
E possibile, in particolare per il bambino nato da madre HbsAg-
che non deve effettuare una dose di vaccino contro lepatite B alla nascita,
somministrare nel primo anno di vita vaccini combinati che non contengono tiomersale. A
breve saranno disponibili anche in Italia vaccini contro lepatite B che non
contengono tiomersale.
Inoltre bisogna notare che il calendario vaccinale in uso negli Stati
Uniti differisce da quello italiano ed include un numero di dosi di vaccino superiore a
quello previsto nel calendario italiano. Inoltre negli Stati Uniti non sono ancora in
commercio vaccini combinati DTaP-IPV-Hib. Di conseguenza, le problematiche sollevate
dallAmerican Academy of Pediatrics vanno valutate alla luce della realtà degli USA.
Conclusioni
Esaminando i risultati descritti in questa nota si possono fare alcune
osservazioni conclusive:
- non esiste un limite massimo tollerabile universalmente riconosciuto per
letilmercurio (prodotto di idrolisi del tiomersale) che possa essere applicato tout
court e non è noto se i dati di tossicità disponibili per il metilmercurio siano
applicabili anche alletilmercurio;
- i limiti di esposizione per il metilmercurio stimati dallOMS, estrapolabili
alletilmercurio (200-230
m g/anno per la quantità totale, 120-130 m g/anno per la quantità
somministrabile con i vaccini), sono considerati sicuri;
non esiste alcuna evidenza clinica di una tossicità a carico del SNC associabile alla
somministrazione di derivati del mercurio con le vaccinazioni;
lesposizione individuale ai derivati del mercurio deve tenere conto, comunque,
anche del peso corporeo dellindividuo;
esistono già in commercio vaccini che non contengono tiomersale che possono essere
utilizzati nei programmi vaccinali;
a breve termine saranno disponibili ancora più vaccini nei quali il tiomersale non è
contenuto;
i bambini nati da madre HbsAg+ devono comunque ricevere le dosi di vaccino ed
immunoglobuline previste per la profilassi;
sembra prudente, laddove possibile, utilizzare vaccini che non contengono tiomersale
soprattutto nei bambini che al momento di effettuare la prima dose delle vaccinazione di
routine abbiano un peso inferiore a 2.5 Kg, purché ciò non interferisca con la
somministrazione a tempo debito dei vaccini raccomandati dal calendario nazionale;
luso dei vaccini contenenti tiomersale non è comunque controindicato dato che il
rischio conseguente alla mancata vaccinazione è superiore rispetto allipotetico
rischio di tossicità del tiomersale contenuto nei vaccini.
Bibliografia
- EMEA
Public statement on thimerosal containing medicinal products
EMEA/20962/99, http://eudra.org/emea.html
- Centers for Disease Control
Thimerosal in Vaccines: a joint statement of the American Academy of
Pediatrics and the Public Health Service
MMWR 1999 48: 563-565
- Centers for Disease Control
Availability of Hepatitis B Vaccine that does not contain thimerosal as
a preservative
MMWR 1999 48:780-782
- Centers for Disease Control
Recommendations regarding the use of vacines that contain thimerosal as
a preservative
MMWR 1999 48: 996-1007
- WHO
Thiomersal as a vaccine preservative
Weekly Epidemiologica Record 2000, 2: 12-16
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