Lavori su cosomministrazione di Vaccino antipneumococcicoeptavalente
coniugato (Prevenar) con vaccini penta
o esavalenti contenenti la componente anti-pertosse acellulare (aggiornato al 7
giugno 2005).
CO-SOMMINISTRAZIONE HEXAVAC + PREVENAR
CALENDARIO CON 3 DOSI AI TEMPI2-3-4 MESI
ANNO
PUBBLICAZIONE
2002
TIPO
PUBBLICAZIONE
ABSTRACTA CONGRESSO
AUTORI
C.
Olivier, J.G.Liese, S. Stojanov, R. Tetelboum, M. Cottard, G. Petersen, B. Corsaro, B.H.Belohradsky
TITOLO
Immunogenicity and Safety of the 7-valent PneumococcalConjugate Vaccine (7VPnC-Prevenar) Coadministeredwitha HexavalentDTaP-IPV-HBV/HibVaccine (Hexavac).
PRESENTATO AL:
42nd ICAAC Abstracts, American Society for Microbiology, September 27
- 30, 2002, San Diego, CA, page 242 Abstract: G-836
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico randomizzato,
realizzato in Francia e Germania su 266 lattanti ai quali vennero
somministratiHexavac
da solo (gruppo di controllo) o Hexavac + Prevenar (gruppo test).
Calendario:dosi a a 2, 3, e 4 mesi di età.
257 neonati conclusero il ciclo
di vaccinazione e a 195 (96 nel gruppo test e 99 nel gruppo di controllo)
venne eseguita la titolazione degli anticorpi contro gli antigeni contenuti
nei 2 vaccini.
I prelievi vennero eseguitiprima delle somministrazione dei vaccini e
28-42 giorni dopo la terza dose.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
La percentuale di lattanti che
dopo la terza dose di Prevenar raggiunse livelli anticorpali maggiori di 0,15 microg/ml. contro tutti i sierotipi dello
pneumococco fu statisticamente maggiore nel gruppo test rispetto al gruppo di
controllo.
Nel gruppo al quale vennecosomministrato il Prevenar, la
percentuale di lattanti con titoli maggiori di 10 mIU/ml
contro l’epatite B fu dell’87,9% rispetto al 93,6% del gruppo di controllo
(solo esavalente). Anche la media geometrica dei livelli anticorpali
prodotti contro l’epatite B risultò più bassa nel
gruppo in cui venne cosomministrato il Prevenar rispetto al gruppo di controllo (65 mIU/ml contro 131).
Nel gruppo test la media geometrica dei livelli anticorpali prodotti contro la difterite risultò essere
circa il doppio rispetto al gruppo di controllo (0,17 IU/ml contro 0,08).
REATTOGENECITA’
Nel gruppo test le reazioni febbrili tra 38 e 39 °C furono più
frequenti rispetto al gruppo di controllo.
Vengono
riportati 8 eventi avversi severi in 6 lattanti, nessuno dei quali è stato
considerato correlato al vaccino.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
I vaccini Hexavac e Prevenar furono immunogenici e
sicuri quando cosomministratia 131 lattanticon il calendario 2-3-4 mesi.
OSSERVAZIONI
Il lavoro non riporta i livelli di significatività
statistica tra i 2 gruppi né per le risposte anticorpali
agli antigeni né per quanto riguarda le differenze nella reattogenicità
(reazioni locali e febbre).
La cosomministrazione con
calendario 2-3-4 induce una risposta anticorpale nei confronti dell’antigene dell’epatite B
minore in confronto alla somministrazione dell’Hexavac
da solo.
CALENDARIO CON 4 DOSI AI
TEMPI 2-3-4 MESI e BOOSTER a 12-15 MESI
ANNO
PUBBLICAZIONE
2004
TIPO
PUBBLICAZIONE
PRESENTAZIONE
A CONGRESSO
AUTORI
C.
Olivier, J.G.Liese, S. Stojanov, R. Tetelboum, M. Cottard, G. Petersen, B. Corsaro, B.H.Belohradsky
TITOLO
Immunogenicity and Reactogenicity of the 7-Valent Pneumococcal Conjugate Vaccine (Prevenar
®) Coadministered with a Pediatrichexavalent Combination Vaccine (Hexavac
®): Booster Phase Results.
PRESENTATO A:
22nd Annual
meeting of the European Society for Paediatric Infectious Diseases – Espid , Tampere, Finland, may
26-28, 2004
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico randomizzato,
realizzato in Francia e Germania su 266 neonati ai quali vennero
somministratiHexavac
da solo (gruppo di controllo) o Hexavac + Prevenar (gruppo test).
Calendario:dosi a a 2, 3, e 4 mesi di età e booster
a 12-15 mesi di età.
245 neonati (125 nel gruppo test e 120 nel gruppo di controllo) ricevettero il booster
a 12-15 mesi.
La titolazione degli anticorpi contro gli antigeni
contenuti nei 2 vaccini venne eseguita prima del booster e 1 mese dopo ladose booster (quarta dose del ciclo di
vaccinazione).
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
Nel gruppo test al quale vennecosomministrato il Prevenar, dal 95,7% (sierotipo23F) al 100% (sierotipo 9V) dei lattanti raggiunse livelli anticorpali maggiori di 0,15 mg/ml., con aumenti del
titolo anticorpalepre-booster
tra 3,3 e 13,2 volte.
La risposta agli antigeni contenuti nell’esavalente sembra
essere la stessa nel gruppo test e nel gruppo di
controllo.
REATTOGENECITA’
Le reazioni locali e sistemiche furono paragonabili nei 2
gruppi, ad eccezione della febbre >38 °C che fu maggiore nel gruppo test al
quale venneco-somministrato
il Prevenar (46,5% contro il 30,8%).
Inoltre nel gruppo test, 3 neonati ebbero febbre > 39 °C (nessuno nel
gruppo di controllo).
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
La co-somministrazione dei vaccini Hexavac
e Prevenar a 12-15 mesi come 4°
dosebooster è immunogenica
e ha un profilo di reattogenicità accettabile.
OSSERVAZIONI
Il lavoro non riporta i
livelli di significatività statistica tra i 2 gruppi né per le risposte anticorpali agli antigeni né per quanto riguarda le
differenze nella reattogenicità (febbre, uso di anti-piretici). Non sono riportate le medie geometriche
delle concentrazioni degli anticorpi, ma solo la percentuale di soggetti che
ha raggiunto o superato una concentrazione prestabilita.
Non sono riportati i dati relativi ai
livelli anticorpali prodotti naturalmente contro lo
pneumococco nel gruppo di controllo.
S.
Esposito, A. Lastrico, N. Trecchi, E. Begliatti, S. Guerci, L.Cesati, C. Tagliabue, N. Principi,
in collaborazione con il Servizio di Igiene e Sanità
Pubblica della Regione Lombardia.
TITOLO
Somministrazione
contemporanea in soggetti di età pediatrica del
vaccino antipneumococcicoeptavalente
coniugato e dei differenti vaccini esavalenti contenenti difterite, tetano,
pertosse acellulare, poliovirus inattivati, epatite
B ed Haemophilusinfluenzae
tipo b
PUBBLICATO SU
Giornale Italiano diInfettivologiaPediatrica,vol. 5, 161-166
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico non randomizzato, aperto (non in cieco), realizzato nella
regione Lombardia.
Sono stati arruolati 1.712 lattanti nel periodo 1°
settembre – 31 dicembre 2002; i vaccini sono stati somministrati secondo il
calendario 3-5-11 mesi.
Alla prima somministrazione, 534
bambini hanno ricevuto HEXAVAC, 572 HEVAVAC + PREVENAR, 295 INFANRIX-HEXA e
311 INFANRIX-HEXA+PREVENAR.
Alla seconda somministrazione, 525
bambini HEXAVAC, 568 HEXAVAC+PREVENAR, 283
INFANRIX- HEXA e 292 INFANRIX-HEXA+PREVENAR.
Alla terza somministrazione, 259
HEXAVAC, 325 HEVAVAC + PREVENAR, 189 INFANRIX-HEXA e 226 INFANRIX-HEXA+
PREVENAR.
I sintomi sia locali che
sistemici sono stati rilevati dai genitori su di una scheda distribuita dal
personale vaccinatore; la scheda doveva essere restituita entro 10 giorni o
al massimo alla successiva vaccinazione.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
Il lavoro non riporta dati
di immunogenicità per
nessuno dei vaccini somministrati.
REATTOGENICITA’
Le reazioni locali sono risultate più frequenti con l’Hexavac
rispetto all’InfanrixHexa
(somministrazione singola).
La cosomministrazione con il Prevenar ha prodotto un aumento delle reazioni locali dal
2 all’11%.
Anche alcune
reazioni generali (pianto, irritabilità, sonno agitato) sono risultate più
frequenti con l’Hexavac rispetto all’InfanrixHexa in
somministrazione singola.
Gli autori osservano che “La somministrazione
contemporanea di PREVENAR ha determinato, dopo ogni dose, un aumento del
numero totale di eventi avversi sistemici rilevati
dopo la somministrazioni degli esavalenti da soli, con differenze che sono
risultate statisticamente significative dopo tutte le dosi per l'associazione
PREVENAR+HEXAVAC e solo dopo la seconda dose per
l'associazione PREVENAR+INFANRIX HEXA. Questo
aumento sembra soprattutto attribuibile all'aumento dei casi con febbre,
poiché le variazioni determinate dalla somministrazione dell’associazione PREVENAR+esavalente sulle altre variabili studiate è risultata, anche quando presente, sempre
quantitativamente molto ridotta. Dopo tutte le dosi, comunque,
la percentuale di casi con febbre >39°C, molto limitata dopo la somministrazione
degli esavalenti da soli, si è solo marginalmente incrementata”.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
“In conclusione, questi dati sembrano indicare che, almeno
per quello che riguarda il problema degli eventi avversi, PREVENAR può essere
associato senza rischi a qualsiasi degli esavalenti oggi
disponibili”.
OSSERVAZIONI
Lavoro non randomizzato e non in
doppio cieco. Mancano i persi al followup.
Non è specificato quale
tipo di ago sia stato utilizzato per l’Hexavac (se termosaldato o
intercambiabile: può influenzare la reattogenicità
locale).
Mancano dati sulla immunogenicità.
E’ la pubblicazione con la più ampia casistica
sull’argomento.
I dati sono stati presentati anche all’ESPID 2005 (Valencia).
CALENDARIO CON 4 DOSI AI TEMPI 2-3-4 e BOOSTER A 12-23 MESI
ANNO
PUBBLICAZIONE
2005
TIPO
PUBBLICAZIONE
LAVORO SU
RIVISTA
AUTORI
Irmingard Tichmann-Schumann, Peter Soemantri,
Ulrich Behre, Johann Disselhoff, Hans Mahler, Gudrun Maechler, Roland Sanger,
Jeanne-Marie Jacquet, and Lode Schuerman.
TITOLO
Immunogenicity and Reactogenicity of Four Doses of Diphteria-Tetanus-Three-Component AcellularPertussis-Hepatitis B- Inactivated Polio Virus-Haemophilusinfluenzae Type b
Vaccine Coadministered with 7-valent Pneumococcal Conjugate Vaccine
PUBBLICATO
SU
The Pediatric
Infectious Disease Journal,2005, 24 : 70-77
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico randomizzato, multicentrico, aperto, realizzato in Germania.
Sono stati arruolati 345 lattanti, di cui 175 allocati
nel gruppo InfanrixHexa+ PREVENAR (i
vaccini sono stati co-somministrati secondo il
calendario 2-3-4 e 12-23 mesi per un totale di 4 dosi per ogni vaccino) e 170
nel gruppo solo InfanrixHexa, somministrato
secondo il calendario 2-3-4 e boostera 12-23 mesi.
Al gruppo in cui è stato
somministrato solo InfanrixHexa, dopo il completamento del ciclo di base con 3 dosi
ai tempi 2-3-4, sono poi state somministrate 2 dosi
di Prevenar a 7 e 11 mesi.
La dose booster (quarta) di InfanrixHexa
è stata cosomministrata con il Prevenar
a 144 neonati e da sola a 122 neonati. Quindi non vi è un gruppo “di
controllo” al quale sia stato somministrato solo InfanrixHexa.
I sintomi sia locali che
sistemici sono stati rilevati dai genitori su di una “diary
card” distribuita dal personale vaccinatore.
I prelievi ematici sono stati eseguiti prima della prima
dose,circa 1
mese dopo la terza dose, prima della dose booster e
circa 1 mese dopo la dose booster del 12-23° mese.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
Dopo la quarta dose di Prevenar,nel gruppo in cui venne co-somministrato con InfanrixHexa, furono raggiunte concentrazioni medie geometriche
degli anticorpi contro i sierotipi dello
pneumococco da 2,82 (sierotipo19F) a 12,27 (sierotipo 14) microg/mL.
Nel gruppo in cui Prevenarvennecosomministrato con InfanrixHexa, dopo la quarta
dose è stata evidenziata una ridotta risposta (statisticamente significativa)
alla pertactina, al tossoidepertossico, all’anatossina tetanica, agli antigeni
poliomielitici ed un aumento della risposta all’anatossina difterica;
tuttavia la percentuale di “non responder” agli
antigeni è risultata sovrapponibile nei 2 gruppi.
REATTOGENICITA’
E’ stata segnalata una maggiore frequenza di reazioni
locali e sistemiche nel gruppo in cuiPrevenar
venne cosomministrato con InfanrixHexa, rispetto al gruppo in cui venne somministrato
solo InfanrixHexa.
Dopo la quarta dose (booster a
12-23 mesi) febbre >38°C
è stata riferita per il 38,8% dei lattanti vaccinati con solo InfanrixHexa contro il 48,6%
dei lattanti vaccinati con InfanrixHexa + Prevenar; febbre >39°C è stata riferita
per il 4,9% dei lattanti vaccinati con solo InfanrixHexa contro l’11,2% dei lattanti
vaccinati con InfanrixHexa
+ Prevenar.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
Il vaccino Prevenar è sicuro ed
efficace quando co-somministrato all’InfanrixHexa
con il calendario 2-3-4 mesi e booster
a 12-15 mesi.
OSSERVAZIONI
Il lavoro ha evidenziato
una minore risposta a numerosi antigeni contenuti nell’esavalente, quando cosomministrato con il Prevenar
a 2-3-4 mesi e booster
dopo l’anno; tuttavia si ritiene che sul piano clinico ciò non abbia probabilmente
importanza.
La cosomministrazioneInfanrixHexa + Prevenar aumenta le reazioni locali e generali rispetto
al solo InfanrixHexa.
Manca un gruppo di controllo al quale sia
stato somministrato solo InfanrixHexa con calendario 2-3-4 e 12-15 mesi.
Campioni di numerosità limitata.
Questo lavoro era stato presentato in precedenza
sottoforma di poster:
Schmitt HJ, Petersen G, Laufer D, et al. Immunogenicity and safety of a 7-valent pneumococcal
vaccine (Prevenar) coadministered
with a
Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy,
September
27–30,
2002; San Diego, CA.Washington, DC: American Society for
Microbiology; 2002. Poster G-835.
e
Schmitt HJ, Petersen G, Corsaro
B, Prevenar Study Group of Germany.
Immunogenicity and safety of a fourth (booster) dose of a 7-valent
pneumococcal conjugate vaccine (7VPnC)
co-administered with a DTaP-IPVHBV/ Hib vaccine. In: 43rd Interscience
Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy, September 14–17, 2003, Chicago, IL. Washington,
DC: American Society for
Microbiology; 2003. Poster 89.
CALENDARIO CON 4 DOSI AI TEMPI 2-3-4 e BOOSTER A 11-15 MESI
ANNO
PUBBLICAZIONE
2003
TIPO
PUBBLICAZIONE
LAVORO SU
RIVISTA
AUTORI
H. J. Schmitt, J. Faber, I. Lorenz, B. Schmöle-Thoma, N. Ahlers
TITOLO
The safety, reactogenicity
and immunogenicity of a 7-valent pneumococcal conjugate vaccine (7VPnC) concurrently
administered with a combination DTaP-IPV-Hibvaccine
PUBBLICATO
SU
Vaccine, Volume 21, Issues 25-26, 8 September 2003,3653-3662
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico randomizzato, multicentrico, aperto, realizzato in Germania.
Sono stati arruolati 231 lattanti, di cui 118 allocati
nel gruppoDTaP-Salk-Hib (InfanrixIPV-Hib)+ PREVENAR (i
vaccini sono stati cosomministrati secondo il
calendario 2-3-4 e 11-15 mesi per un totale di 4 dosi per ogni vaccino) e 113
nel gruppo solo DTaP-Salk-Hib, somministrato
secondo il calendario 2-3-4.
Al gruppo solo DTaP-Salk-Hib,
dopo il completamento del ciclo di base con 3 dosi ai tempi 2-3-4, è stato
poi somministrato il Prevenar ai tempi 6-7-8 mesi.
Ad entrambi i gruppi è stata poi somministrata una quarta dose in co-somministrazione di DTaP-Salk-Hib+ PREVENAR a 12-15 mesi.
I sintomi sia locali che
sistemici sono stati rilevati dai genitori per i 3 giorni successivi alla
vaccinazione su di una “diary card” distribuita dal
personale vaccinatore; la scheda doveva essere restituita entro 10 giorni o
al massimo alla successiva vaccinazione. E’ stato rilevato inoltre ogni
evento che richiedesse una visita medica o una
prescrizione di farmaci nei 7 giorni successivi alla vaccinazione e qualsiasi
ricovero ospedaliero che si fosse verificato durante lo studio. Dopo la
quarta dose ilattanti erano
seguiti per un mese per la rilevazione di eventuali eventi avversi.
I prelievi ematici sono stati eseguiti prima della prima
dose,circa 1
mese (23-58 giorni) dopo la terza dose, prima della dose booster
e circa 1 mese dopo la dose booster del 12-15°
mese. Sono stati eseguiti prelievi su 223 soggetti dopo la terza dose. 183
soggetti hanno eseguito il booster.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
Dopo la terza dose di Prevenar(co-somministrato
con il DTaP-Salk-Hib) dal 96,3% (sierotipo 6B) al 100% (sierotipi
4, 9V e 19F)
dei neonati raggiunse concentrazioni maggiori di 0,15 microgr/ml
contro i vari sierotipi di pneumococco, in
confronto al 5,4% – 33,8% del gruppo “di controllo” al quale venne
somministrato soloDTaP-Salk-Hib.
Nel complesso l’immunogenicità del Prevenar è risultata comparabile a quella ottenuta nel Kaiser Permanent Trial.
E’ stata evidenziata una ridotta risposta alla pertactina sia dopo la terza che
la quarta dose ed un aumento della risposta all’anatossina difterica nel
gruppo in cui è stato co-somministrato il Prevenar.
Il significato clinico di questi dati non è valutabile.
REATTOGENICITA’
Le reazioni locali sono risultate
più frequenti dopo la 2a dose nel gruppo Prevenarco-somministrato con il DTaP-Salk-Hib.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
Il vaccino Prevenar è sicuro,
ben tollerato e altamente immunogenico quando cosomministrato al pentavalente DTaP-Salk-Hib con il
calendario 2-3-4 mesi e booster a 12-15 mesi.
OSSERVAZIONI
Non sono riportate le medie geometriche delle
concentrazioni anti-polio dopo la quarta dose.
Manca un gruppo di controllo al quale sia
stato somministrato solo il DTaP-Salk-Hibcon
calendario 2-3-4 e 12-15 mesi.
Kayhty Helena, Heidi Ahman, Karin Eriksson,
Mikael Sorberg and Lennart Nilsson
TITOLO
Immunogenicity and Tolerability of a Heptavalent Pneumococcal
Conjugate Vaccine Administered at 3, 5 and 12 Months of Age
PUBBLICATO SU
The Pediatric
Infectious Disease Journal,2005, Vol 24:108-114
DESIGN DELLO STUDIO
Studio clinico non randomizzato,
multicentrico, aperto, realizzato in Svezia.
Sono stati arruolati 101 lattanti tra aprile e agosto
2001, e sono stati vaccinati con InfanrixIPV-Hib +PREVENAR; i
vaccini sono stati co-somministrati secondo il
calendario 3 - 5 e 12 mesi per un totale di 3 dosi per ogni vaccino.
Non è stato previsto un
gruppo di controllo al quale somministrare solo l’InfanrixIPV-Hib.
I sintomi sia locali che
sistemici sono stati rilevati dai genitori per i 2 giorni successivi alla
vaccinazione su di una “diary card” distribuita dal
personale vaccinatore.
I prelievi ematici sono stati eseguiti su 83 lattanti, prima
della prima dose,circa
1 mese dopo la seconda dose, prima della terza dose e circa 1 mese dopo la
terza dose.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
All’età di 13 mesi, un
mese dopo la terza dose, la media geometrica delle concentrazioni (GMC) degli
anticorpi sierotipo-specifici anti-pneumococco è variata da 4,59 microgrammi/ml (sierotipo23F) a
11,67 microgrammi /ml (sierotipo 14) e sono stati
comparabili, per quasi tutti i sierotipi, a quelli
raggiunti a seguito di una quarta dose nei lattanti vaccinati con 4 dosi.
Tuttavia, all’età di 6 mesi, dopo 2 dosi, i valori di GMC
per i sette sierotipivaccinali
non sono stati tutti comparabili a quelli osservati nei lattanti dopo
tre dosi.
Per cinque sierotipi i valori
GMC sono stati compresi nell’intervallo di 2,47 microgrammi/ml (sierotipo18C) e 5,03 microgrammi/ml (sierotipo19F),
ma per il sierotipo 6B la GMC è stata di 0,3
microgrammi /ml e per il 23Fla GMC è stata
di 0,88 microgrammi/ml.
Dopo le 2 dosi di vaccino, ai 6 mesi, sono stati osservati
livelli anticorpali inferiori per due sierotipi (6B e 23F) se paragonati alla schedula con 3 dosi di ciclo vaccinale primario.
In pratica tra la seconda (a 5 mesi) e terza dose (a 12
mesi) potrebbero rimanere “scoperti” i sierotipi 6B e 23F, dato ildecadimento dei livelli anticorpali prodotti
contro questi sierotipi dopo le prime 2 dosi
effettuate in cosomministrazione con il vaccino
pentavalente.
La rilevanza clinica di queste osservazioni rimane comunque sconosciuta.
E’ stata anche misurata la risposta anticorpale
nei confronti dell’Hib, che gli autori giudicano
paragonabile a quella ottenuta in altri studi su
neonati svedesi vaccinati con lo stesso calendario3-5-11.
REATTOGENICITA’
Mancandoun gruppo di controllo costituito da lattanti vacci-nati solo
con il pentavalente, non è possibile fare un confronto di maggiore o minore reattogenicità della somministrazione del pentavalente
singolo o in associazione al Prevenar.
In effetti nella
pubblicazione il confronto sulla reattogenicità
locale è stato fatto tra le due cosce in cui sono stati somministrati i 2
vaccini (!!).
Febbre maggiore di 38°C è stata osservata nel 38, 54 e 62% dei
casi rispettivamente dopo la prima, seconda e terza dose.
Considerata la casistica molto maggiore e la co-somministrazione con gli esavalenti, per quanto
riguarda i dati di reattogenicità
conviene fare riferimento ai dati del lavoro di S. Esposito sopra
illustrato.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
Le concentrazioni anticorpalisierotipo-specifici anti-pneumococco a 13
mesi cosomministrato con l’InfanrixIPV-Hib
secondo il calendario 3-5-11 sono comparabili a
quelli rilevati con la schedula a 4 dosi. I
risultati suggeriscono che dovrebbe essere presa in considerazione
l’implementazione di una somministrazione secondo la schedula2+1.
OSSERVAZIONI
La casistica (non si può parlare di campione, data la
mancanza di randomizzazione) è di numerosità
modesta.
Non è stata indagata la risposta immunitaria agli antigeni
del pentavalente, fatta esclusione per l’emofilob.
Manca un gruppo di controllo
costituito da lattanti vaccinati solo con il pentavalente con
calendario 3-5-12 mesi per verificare sia
l’eventuale interferenza della cosomministrazione
con il Prevenar sulla risposta agli antigeni
contenuti nel pentavalente, sia lo sviluppo naturale degli anticorpi contro i
vari sierotipi di pneumococco.
Da valutare l’importanza clinica della bassa risposta ai sierotipi6B e 23F .
Susanna
Esposito, Lorenza Pugni, Samantha Bosis, Alice Proto, Laura Cesati,
Ciro Bianchi, Carolyn Cimino, Fabio Mosca and
Nicola Principi
TITOLO
Immunogenicity, safety and tolerability of heptavalent pneumococcal
conjugate vaccine administered at 3, 5 and 11 months post-natally
to pre- and full-term infants
PUBBLICATO
SU
Vaccine, Volume 23,
Issue 14, 25 February 2005, 1703-1708
DESIGN
DELLO STUDIO
Studio clinico non randomizzato, aperto, realizzato in Italia presso la
clinica Universitaria Pediatrica di Milano.
Sono stati arruolati 92 lattanti tra giugno 2002 e
ottobre 2003: 46 nati a termine e 46 nati pretermine con un’età gestazionale
di 32-36 settimane ed un peso tra i 980 e i 3320 grammi.
Tutti sono stati vaccinati con un esavalente + PREVENAR; i
vaccini sono stati co-somministrati secondo il
calendario 3 - 5 e 11 mesi per un totale di 3 dosi per ogni vaccino.
Nella pubblicazione, inspiegabilmente, non sono stati
citati i nomi commerciali dei vaccini esavalenti utilizzati.
Non è stato previsto un
gruppo di controllo al quale somministrare solo i vaccini esavalenti.
I sintomi sia locali che
sistemici fino a 3 giorni dopo le vaccinazioni sono stati rilevati
telefonicamente; quelli insorti 4-30 giorni dopo sono stati rilevati dai
genitori o dal pediatra su di una “diary card”
distribuita dal personale vaccinatore.
I prelievi ematici sono stati eseguiti sui 92 lattanti, prima
della prima dose,circa
1 mese dopo la seconda dose, prima della terza dose e circa 1 mese dopo la
terza dose.
RISULTATI
IMMUNOGENICITA’:
Il confronto nella
risposta tra i neonati pretermine e i nati a
termine è stata effettuata sia confrontando le medie
geometriche delle concentrazioni degli anticorpi sierotipo-specifici
anti-pneumococco, sia la percentuale di neonati che ha raggiunto un
determinato livello anticorpale 1 mese circa dopo
le varie dosi di vaccino (sono stati considerati 3 livelli: 0,15, 0,35 e 1
microgrammi/ml.)
La minore risposta, come
nel lavoro della Kayhty, si ha per i sierotipi6B e 23F.
Le concentrazioni anticorpali scendono per tutti i sierotipi, tra la seconda e la terza dose, e salgono a
livelli superiori di 8-20 volte dopo il booster a
11 mesi.
Secondo gli Autori i
livelli delle
medie geometriche delle concentrazioni degli anticorpi sierotipo-specifici
anti-pneumococco presenti un mese dopo la terza dose sono paragonabili a
quelle presenti 1 mese dopo la 4a dose nel ciclo 2-3-4 e booster
nel secondo anno.
Le differenze di immunogenicità tra i due gruppi di lattanti sono state minime, fatta eccezione per il sierotipo 6B 1 mese dopo la seconda dose.
REATTOGENICITA’
Mancandoun gruppo di controllo costituito da lattanti vacci-nati solo
con gli esavalenti, non è possibile fare un confronto di maggiore o minore reattogenicità della somministrazione dell’esavalente
singolo o in associazione al Prevenar.
Febbre maggiore di 38°C è stata osservata nel gruppo pretermine nel 2,2%, 13% e 4,3% dei casi rispettivamente
dopo la prima, seconda e terza dose e nel gruppo a termine nello 0%, 17,4% e
10,9% dei casi rispettivamente dopo la prima, seconda e terza dose.
L’irritabilità e la sonnolenza sono risultate
maggiori nel gruppo pretermine rispetto a quello a
termine.
CONCLUSIONI
DEGLI AUTORI
Lo studio dimostra che il Prevenar,
co-somministrato ai vaccini esavalenti secondo il
calendario 3-5-11, è ugualmente immunogenico nei
confronti dei sierotipipneumococcici,
sia nei neonati a termine chepretermine,
con valori paragonabili a quelli che si ottengono dopo un ciclo a 4 dosi.
OSSERVAZIONI
La casistica (non si può
parlare di campione, data la mancanza di randomizzazione)
è di numerosità modesta.
Non è stata indagata la
risposta immunitaria agli antigeni del vaccino esavalente cosomministrato,
del quale non è stato riportato il nome commerciale.
Manca un gruppo di controllo
costituito da lattanti vaccinati solo con l’esavalente con
calendario 3-5-11 mesi per verificare sia l’eventuale
interferenza della cosomministrazione con il Prevenar sulla risposta agli antigeni contenuti nel
vaccino esavalente, sia lo sviluppo naturale degli anticorpi contro i vari sierotipi di pneumococco.
Da valutare l’importanza clinica
della bassa risposta ai sierotipi6B e 23F 1 mese dopo la seconda
dose in alcuni lattanti, soprattutto in quelli pretermine.
Conclusioni:
1)Quasi
tutti i lavori pubblicati sulla cosomministrazione di
vaccini penta o esavalenti + Prevenar
riguardano il calendario a quattro dosi (tipicamente 2-3-4 e booster a 12-15 mesi);
2)solo un lavoro pubblicato ha valutato immunogenicità
e reattogenicità dell’InfanrixHexacosomministrato
insieme al Prevenar, ma con il calendario a 4 dosi;
3)solo un lavoro (presentato a congressi) ha valutato immunogenicità e reattogenicità
dell’Hexavaccosomministrato
insieme al Prevenar, ma con il calendario a 4 dosi;
4)non vi sono pubblicazioni sulla immunogenicità
della cosomministrazioneHexavac
+ Prevenar nei confronti degli antigeni contenuti
nell’Hexavac, quando i vaccini sono cosomministrati con il calendario 3-5-11 né sulla efficacia
protettiva clinica;
5)non vi sono pubblicazioni sulla immunogenicità
della cosomministrazioneInfanrix-Hexa
+ Prevenar nei confronti degli antigeni contenuti
nell’Infanrix-Hexa, quando i vaccini sono cosomministrati con il calendario 3-5-11 né sulla efficacia
protettiva clinica;
6)non esistono lavori in cui l’immunogenicità
del Prevenar sia stata messa a confronto tra 3
gruppi: uno in co-somministrazione con un esavalente,
un altro in cui la somministrazione del Prevenar sia
avvenuta a distanza di tempo dallo stesso esavalente e un terzo in cui sia
avvenuta la sola somministrazione dell’esavalente;
7)lacosomministrazioneesavalenti-Prevenar può determinare una ridotta risposta anticorpale agli antigeni contenuti nell’esavalente, la cui
importanza clinica è da valutare, soprattutto lungo periodo; va valutata
clinicamente la possibile ridotta risposta anticorpale
ai sierotipi 6B e 23F;
8)le concentrazioni minime anticorpali
contro i vari sierotipi dello pneumococco che possono
essere considerate protettive nei confronti della patologia invasiva da
pneumococco possono essere stabilite solo “a posteriori” con studi di efficacia
clinica;
9)l’efficacia protettiva clinica del Prevenar
nei confronti della patologia invasiva da pneumococco dipende, oltre che dalla immunogenicità del vaccino,dalla maggiore o minore corrispondenza tra i sierotipi
vaccinali e quelli circolanti in una determinata area;
10)in corso di campagne vaccinali
con Prevenar, andrebbe sempre monitorato l’andamento
delle patologie invasive da pneumococco non solo per verificare l’efficacia
clinica e l’effetto della “herdimmunity”,
ma anche per evidenziare eventuali aumenti di patologie da sierotipi
non vaccinali o da altri batteri patogeni che possano prendere posto nella
“nicchia ecologica” lasciata libera dai sierotipi
vaccinali.
EMEA
Il riassunto delle caratteristiche del prodotto contenuto nel sito
dell’EMEA, la discussione scientifica e altri documenti inerenti ilPrevenar sono disponibili alla
pagina: