Pneumococco
La
malattia
La
malattia pneumococcica comprende una numerosa serie di infezioni determinate
dallo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) Esistono numerosi
tipi di pneumococco, differenti in base alla composizione della capsula
polisaccaridica. La maggior parte dei casi di malattia è dovuta ai 23
sierotipi che sono presenti nel vaccino e sono da soli responsabili dell’86-98%
di tutte le infezioni invasive pneumococciche nei paesi occidentali. Lo
pneumococco è la causa più comune dell’otite media acuta del bambino.
E’ inoltre responsabile di gravi infezioni invasive quali batteriemia,
polmonite e a meningite, caratterizzata dall’elevata letalità.
Tra gli aspetti che rendono le infezioni invasive particolarmente temibili
è la crescente diffusione in tutto il mondo della multiantibiotico resistenza
che rende difficile la terapia di queste malattie invasive.
L'epidemiologia
Stime
europee sui dati di dimissione ospedaliera indicano che in Italia ogni
anno viene ricoverato l’1 % della popolazione di età superiore o uguale
a 65 anni, pari quindi a 87 mila persone ricoverate. Di questi almeno
il 30-35 % sono da attribuirsi allo pneumococco.
La letalità della polmonite da pneumococco è circa del 10% pertanto tra
le circa 30 mila persone ricoverate ogni anno in Italia ben 3000 muoiono.
In Italia il sistema di Sorveglianza delle meningiti batteriche ha evidenziato
che lo pneumococco è la prima causa di meningite batterica. Infatti lo
pneumococco è stato responsabile del 36% di tutti i casi di meningite
segnalati. La meningite da pneumococco ha un’elevata letalità ( nella
casistica italiana del 1999 è stata del 13%).
Oltre il 91% degli adulti che contraggono una infezione invasiva da pneumococco
ha almeno uno dei fattori di rischio illustrati in tabella,
compresa l’età superiore a 65 anni.
Questo genere di infezione è più comune nei lattanti, bambini e persone
anziane. La malattia colpisce più spesso persone con immunodeficienze
congenite o acquisite, compresa l’infezione Hiv, l’asplenia funzionale
o anatomica , la sindrome nefrosic, l’insufficienza renale cronica, il
trapianto d’organi, il diabete mellito, le malattie polmonari croniche
o l’insufficienza cardiaca. I pazienti con perdite liquorali, fratture
craniche complicate o procedure neurochirurgiche possono avere meningiti
da pneumococco ricorrenti. (tabella)

Diffusione
Lo
pneumococco è ubiquitario, molti soggetti sono portatori a livello delle
alte vie respiratorie. La trasmissione avviene da persona a persona, presumibilmente
tramite le goccioline respiratorie. Le infezioni virali delle alte vie
respiratorie, come l’influenza, predispongono all’infezione da pneumococco.
Le infezioni pneumococciche si vericano soprattutto nel periodo invernale
in cui le patologie respiratorie sono più comuni. Il periodo di incubazione
varia a seconda del tipo di infezione e può durare solo 1-3 giorni.
Il
vaccino
Il
vaccino comunemente usato è un vaccino polisaccaridico, contenente 23
antigeni capsulari purificati di Streptococcus pneumoniae , corrispondenti
ai sierotipi più frequentemente implicati nelle infezioni invasive nei
paesi occidentali. Questo vaccino non è efficace nei bambini di età inefriore
ai 3 anni.
Attualmente è disponibile un nuovo vaccino coniugato con 7 antigeni capsulari
che è invece efficace nei bambini di età compresa tra i 2 e i 24 mesi.

Immunogenicità
La
vaccinazione antipneumococcica provoca una risposta specifica in almeno
l’80% dei soggetti sani adulti, l’immunogenicità è di poco inferiore nei
soggetti anziani ed è pure soddisfacente nei soggetti affetti da patologie
croniche non marcatamente immunodepressive (punto 2),
mentre è decisamente inferiore nei soggetti immunodepressi (punto
3).
La risposta immunitaria si sviluppa, nei confronti di tutti i 23 componenti,
circa 2-3 settimane dalla vaccinazione.
Efficacia
protettiva
Il
vaccino a 23 componenti è dotata di efficacia compresa tra il 57 – 75
% nel prevenire le batteriemie pneumococciche nei soggetti di età = 65
anni e/o affetti da patologie non immunodepressive.
La protezione dura almeno 5 anni.
La vaccinazione antipneumococcica non coniugata a 23 antigeni non è efficace
al di sotto dei 2 anni di età.
Il vaccino coniugato a 7 componenti ha un’efficacia complessiva del 89%verso
le forme invasive e può ridurre l’incidenza di otiti del 10%.

Chi
deve essere vaccinato
Tutte
le persone oltre i 65 anni.
Persone di età superiore a 2 anni con: aumentato rischio di malattia pneumococcica
(malattie di cuore, polmone, rene, fegato, diabetici alcolisti) infezione
da HIV immonodepressione dovuta a neoplasie diffuse, insufficienza renale
cronica, sindrome nefrosica, trapianti d’organo o di midollo, trattamento
chemioterapico o radiante asplenia funzionale o anatomica, anemia a cellule
falciformi; traumatizzati cranici.
Chi
non dovrebbe essere vaccinato
Persone
che hanno avuto una seria reazione a precedenti dosi di vaccino.
Persone che hanno ricevuta una dose di vaccino antipneumococcico da meno
di 5 anni
Donne in gravidanza.
La vaccinazione va differita nelle persone che hanno una malattia acuta
moderata o grave.

Modo
d'uso
Il
vaccino va somministrato per via sottocutanea o intramuscolare.
I richiami sono raccomandati solo nei soggetti ad altissimo rischio ogni
5 anni.
E’ possibile somministrare nella stessa seduta , in sedi diverse di iniezione,
anche il vaccino antinfluenzale e antidiftotetano, senza variazioni negli
effetti collaterali o nella risposta anticorpale.
Effetti
collaterali
La
vaccinazione antipneumococcica è di solito ben tollerata.
Nel 30-35% dei casi compare una razione infiammatoria locale di media
gravità che scompare entro 48 ore.
Le reazioni generali, come febbre e mialgie sono rare.
In casi molto rari ( 1 su 10.000) si possono avere serie reazioni allergiche
come: difficoltà respiratoria, orticaria, ipotensione, ecc.

Fattori
di rischio per le infezioni pneumococciche
1. Età <2
anni e >=65anni
2.
Patologie croniche non immunodepressive
- Cardiopatie
croniche (insufficienza coronaria,cardiopatia congestizia,miocardiopatia)
- Patologie
polmonari croniche (BPCO, enfisema)
- Epatopatie
croniche
- Alcolismo
cronico
- Diabete
mellito
- Fistole
liquorali
3.
Patologie associate a immunodepressione
- Asplenia
anatomica o funzionale
- Anemia
a cellule falciformi
- Immunodeficienze
congenite
- Infezione
da HIV
- Leucemie,
linfomi, mielosa multiplo
- Neoplasie
diffuse
- Trapianto
d’organo o di midollo
- Immunosoppressione
iatrogena
- Insufficienza
renale cronica, sindrome nefrosica
Bibliografia
- Epidemiology
& Prevention of Vaccine-Preventable Diseases "The Pink Book"
10th Edition 2006. http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/pneumo.pdf
- CDC
Health Information for International Travel 2008http://wwwn.cdc.gov/travel/yellowBookCh4-Strep.aspx
- National
Network for Immunisation Information (NNii) 03 aprile 2007 http://www.immunizationinfo.org/vaccineInfo/vaccine_detail.cfv?id=9
- The
Children’s Hospital of Philadelphia – Vaccine Education Center -
A Look at Each Vaccine: Pneumococcus Vaccine http://www.chop.edu/consumer/jsp/division/generic.jsp?id=75726
- Protocole
d'immunisation du Québec . Aprile 2004. Vaccin conjugué
contre le pneumocoquehttp://publications.msss.gouv.qc.ca/acrobat/f/documentation/piq/chap1_18/chap11b.pdf
- Department
of Health UK- Immunisation Against Infectious Disease -
"The Green Book" 2006.Chapter 25: Pneumococcal.http://www.dh.gov.uk/en/Policyandguidance/Healthandsocialcaretopics/Greenbook/DH_4097254
- American
Academy of Pediatric s- Rapporto del comitato sulle malattie
infettive - Red Book ed. 2006 – Pacini editore – Capitolo
Pneumococco: 439-448.
- Plotkin e Orenstein:
Pneumococcal vaccine, in Vaccines, quarta edizione – 2005.

|