Tetano

 

La malattia

E’ una malattia neurologica che si manifesta con contrazioni muscolari dolorose,inizialmente dei muscoli della mandibola e del collo e successivamente i muscoli del tronco. Seguono spasmi generalizzati,frequentemente indotti da stimoli sensoriali esterni.
Gli spasmi continuano per 3-4 settimane, la guarigione completa può richiedere mesi.
L’importanza di questa malattia deriva più dalla sua gravità che dalla sua frequenza. Infatti circa il 30% di coloro che contraggono la malattia vanno incontro a morte.
E’ causata da un a neurotossina prodotta dal bacillo del tetano Clostridium tetani cresciuto in una ferita contaminata.
Epidemiologia.
Si calcola che, attualmente , a livello mondiale si verifichi circa un milione di casi di tetano/anno. La maggior parte dei casi riguarda i Paesi in via di sviluppo dove la vaccinazione non è diffusamente praticata. In questi Paesi si ha anche una elevata incidenza di tetano neonatale.
Nei Paesi industrializzati grazie alle strategie vaccinali di massa praticate a partire dagli anni ’50, l’andamento dell’infezione tetanica è stato caratterizzato da un progressivo decremento dell’incidenza.
In Italia attualmente vengono notificati circa un centinaio di casi d tetano all’anno. I casi riguardano quasi esclusivamente soggetti di età avanzata e di sesso femminile, vale a dire la quota di popolazione con maggiore probabilità di essere sfuggita all’immunizzazione in età giovanile.
Il 97 % dei casi si verifica tra persone mai vaccinate.
Diffusione.
Il germe, normalmente presente nel suolo e nell’intestino degli animali e dell’uomo, è ubiquitario nell’ambiente.
Le ferite, riconosciute o no, sono la sede di moltiplicazione del germe e di produzione della tossina.
Il tetano non è trasmissibile da persona a persona.
Il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi. La maggior parte dei casi si verifica entro 14 giorni. In generale periodi di incubazione più brevi sono associati a ferite maggiormente contaminate, a malattia più grave e prognosi peggiore.

Il vaccino

Il vaccino è costituito dal tossoide tetanico purificato e inattivato.
Il vaccino antitetanico è disponibile come

  • Tetano singolo
  • In combinazione con il vaccino antidifterico Td (tetano difterite adulti)
  • DTaP (difterite –tetano-pertosse) associato anche ad altri vaccini autorizzati solo ad uso pediatrico

Ciclo vaccinale nell’adulto comprende tre dosi da eseguirsi le prime due a distanza di 4-8 settimane e la terza a distanza di 6-12 mesi.
Successivamente per mantenere l’immunità sono raccomandati richiami ogni 10 anni .
Dopo la vaccinazione primaria un titolo protettivo persiste per almeno 10 anni, e dopo un richiamo per un tempo ancora più lungo; quindi richiami più frequenti di 10 anni non servono e possono essere associati a reazioni più gravi.

Chi deve essere vaccianto

Tutte le persone devono essere vaccinate contro il tetano.

Chi non deve essere vaccinato

  • Persone che hanno avuto una serie reazione a precedenti dosi di vaccino
  • La vaccinazione va differita nelle persone che hanno una malattia acuta moderata o grave.

Efficacia protettiva

Il vaccino è efficace nel prevenire il tetano quando il ciclo di base è stato completato in quasi il 100 % dei casi. L’efficacia è ulteriormente garantita dalla esecuzione di dosi di richiamo ogni 10 anni.
E’ considerato protettivo un livello sierico di 0.01 U.I./ml di anticorpi antitossina

Effetti collaterali

Più della metà delle persone non presentano effetti collaterali alla vaccinazione antitetanica. La maggior parte di questi sviluppano reazioni locali come eritema, edema e dolore nel sito di iniezione.
Molti studi evidenziano un aumento dell’incidenza delle reazioni locali con un aumento del numero delle dosi ricevute.
Il generale dal 50 all ‘85% di chi riceve una dose booster di tossoide tetanico presenta dolore o dolorabilità nella sede dell’iniezione, nel 25-30% si può avere edema e eritema. Reazioni locali caratterizzata da marcato gonfiore si hanno in non più del 2% dei casi.

Reazioni generali consistono in febbre>38°C, sonnolenza,irritabilità

Sono state descritte Sindrome di Guillian-Barrè (SGB) e Neurite brachiale associate alla vaccinazione antitetanica ma sono estremamente rare ( rispettivamente 0.4 casi per milione di dosi e da 0.5 a 1 caso per 100.000).

Profilassi del tetano nelle ferite

Un persona che ha eseguito il ciclo di base e un richiamo da meno di cinque anni non necessita di trattamento contro il tetano in caso di ferita.

L’impiego delle immunoglobuline antitetaniche (TIG) o del vaccino nel trattamento delle ferite dipende dalla natura della ferita e dalla storia della vaccinazione.

Storia vaccinale (dosi)

Ferite pulite, minori

Tutte le altre ferite1

Td2

TIG

Td2

TIG

Incerta o meno di 3

Si

No

Si

Si

3 o più

No3

No

No4

No

  1. come, ma non solo, ferite contaminate da sporcizia,feci,terriccio, saliva; ferite da puntura, exeresi; ferite da proiettili, schiacciamento, ustioni o congelamento
  2. per soggetti di 7 anni o più si preferisce Td al solo tossoide tetanico. Per bambini inferiori a 7 anni si raccomanda DTaP Se l’antipertosse è controindicato, viene dato DT
  3. Si, se sono passati più di 10 anni dall’ultima dose
  4. Si, se sono passati più di 5 anni dall’ultima dose (non sono necessari richiami più frequenti che potrebbero accentuare gli effetti collaterali)
  • Tutte le ferite possono provocare il tetano; quelle che contengono sporcizia,terreno espongono ad un rischio aumentato. Le ferite con tessuto devitalizzato o necrotico, le lesioni da schiacciamento e le ustioni sono particolarmente a rischio di contaminazione da C. tetani.
  • Indipendentemente dallo stato di immunizzazione tutte le ferite devono essere adeguatamente pulite e lo sporco deve essere rimosso. L’ eliminazione del tessuto devitalizzato e la rimozione di corpi estranei dalla ferita rappresentano una parte essenziale della profilassi del tetano.
  • Se l’immunizzazione contro il tetano è incompleta al momento del trattamento della ferita, bisogna somministrare una dose e la schedala vaccinale va completata secondo il trattamento previsto.

Bibliografia

  1. Manuale MSD. Tetano. http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez13/1571267b.html
  2. Epidemiology & Prevention of Vaccine-Preventable Diseases "The Pink Book" 10th Edition 2006.http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/tetanus.pdf
  3. National Network for Immunisation Information (NNii) 20 dicembre 2006http://www.immunizationinfo.org/vaccineInfo/vaccine_detail.cfv?id=21
  4. Organizzazione Mondiale della Sanità – Vaccinazione contro il tetano – - Position paper (May 2006) Original English and French versions [pdf 229kb]
  5. The Children’s Hospital of Philadelphia – Vaccine Education Center - A Look at Each Vaccine: DTaP (Diphtheria, Tetanus and Pertussis) Vaccine http://www.chop.edu/consumer/jsp/division/generic.jsp?id=75701
  6. Protocole d'immunisation du Québec. Aprile 2004 - Vaccin contre la diphtérie, la coqueluche et le tétanos (dCaT). http://publications.msss.gouv.qc.ca/acrobat/f/documentation/piq/chap1_18/chap7b.pdf
  7. Department of Health UK- Immunisation Against Infectious Disease - "The Green Book" 2006.Chapter 30: Tetanus.http://www.dh.gov.uk/en/Policyandguidance/Healthandsocialcaretopics/Greenbook/DH_4097254
  8. American Academy of Pediatric s- Rapporto del comitato sulle malattie infettive - Red Book ed. 2006 – Pacini editore – Capitolo Tetano: 532-536.
  9. Plotkin e Orestein: Tetanus Toxoid, in Vaccines. Quarta edizione – 2005.