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Come funziona il vaccino MPR? Sintesi delle evidenze In che modo il vaccino stimola il sistema immunitario?
In
che modo il vaccino conferisce protezione?
ApprofondimentiIn che modo il vaccino stimola il sistema immunitario? Il vaccino
MPR contiene i virus del morbillo, della parotite (orecchioni) e della
rosolia modificati e perciò non più capaci di causare la
corrispondente malattia, ma in grado di produrre una risposta del sistema
immunitario sufficiente a proteggere il bambino dalla malattia vera. Ai virus contenuti nel vaccino è stata tolta la capacità di provocare la malattia mediante la produzione di successive generazioni degli stessi, in condizioni strettamente controllate, in modo tale da consentire la replicazione solo di ceppi di virus attenuati. Il vaccino, una volta iniettato al bambino, provoca una risposta da parte del sistema immunitario con la produzione di anticorpi contro i virus che lo compongono. Questi anticorpi determinano la distruzione dei virus contenuti nel vaccino, ma alcune speciali cellule del sistema immunitario (i linfociti) memorizzano il virus, così da garantire un immediato riconoscimento ed una pronta risposta nel caso il bambino venga infettato successivamente dai virus naturali. Poiché i virus contenuti nel vaccino sono molto simili a quelli naturali, il sistema immunitario diventa capace di rispondere ad entrambi. Ciò significa che ad un eventuale incontro con i virus naturali, questi vengono rapidamente riconosciuti dal sistema immunitario e viene prodotto un grande numero di anticorpi efficaci nell'arrestare l'infezione. La protezione verso il morbillo e le altre componenti del vaccino MPR inizia in tempi differenti. Per il morbillo dopo 6-11 giorni, per la rosolia dopo 10-15 giorni e per la parotite (orecchioni) dopo 15-21 giorni. Molti studi evidenziano che i tre virus associati nel vaccino offrono lo stesso livello di protezione e sicurezza rispetto alla loro somministrazione separata con tre diversi vaccini. In che modo il vaccino conferisce protezione?Il vaccino MPR oltre ad offrire una buona protezione al soggetto vaccinato può portare, attraverso la vaccinazione di tutti i bambini, all'eliminazione del morbillo e della rosolia, come è avvenuto per la poliomielite e per la difterite o addirittura alla loro scomparsa stabile (eradicazione) come è avvenuto per il vaiolo.
Coloro che non rispondono alla prima dose hanno una probabilità del 90-95 % di rispondere alla seconda.
La protezione di popolazione protegge anche le donne gravide non vaccinate contro la rosolia, infezione che può causare gravi danni al loro bambino.
Bibliografia: Stanley A. Plotkin MD; Walter A. Orenstein MD, Vaccines, 4th Edition; 2003, Saunders Co. Philadelphia. G. Bartolozzi, Vaccini e vaccinazioni. 2002, Masson S.p.A. Milano. P.
Crovari, N. Principi, Le vaccinazioni. 2000, Pacini Editore S.p.A. Pisa. Documento aggiornato il 25 ottobre 2004 |