Come funziona il vaccino MPR?

Sintesi delle evidenze

In che modo il vaccino stimola il sistema immunitario?

  • Il vaccino MPR contiene forme indebolite dei virus naturali; in questo modo è in grado di dare protezione contro le tre malattie senza associarsi ai rischi dell'infezione naturale

  • La risposta immunitaria alla vaccinazione è molto simile a quella che segue all'infezione naturale; essa infatti induce sia un'immunità umorale (produzione di anticorpi) che cellulo-mediata (operata da speciali cellule del sistema immunitario)

  • A differenza dei virus naturali, i virus contenuti nel vaccino non vengono trasmessi ad altre persone, perciò non si corre alcun rischio di essere contagiati da una persona che ha appena ricevuto il vaccino

In che modo il vaccino conferisce protezione?

Il vaccino MPR conferisce protezione su tre livelli ovvero:

  • ha un'elevata efficacia nel proteggere il vaccinato

  • in una popolazione con alta percentuale di soggetti vaccinati anche i non vaccinati sono indirettamente protetti

  • un'alta percentuale di soggetti vaccinati mantenuta nel tempo impedisce al virus di circolare fino alla sua scomparsa permanente

Approfondimenti

In che modo il vaccino stimola il sistema immunitario?

Il vaccino MPR contiene i virus del morbillo, della parotite (orecchioni) e della rosolia modificati e perciò non più capaci di causare la corrispondente malattia, ma in grado di produrre una risposta del sistema immunitario sufficiente a proteggere il bambino dalla malattia vera.

Incontrando i virus naturali, infatti, il bambino vaccinato non si ammalerà o svilupperà solo una forma lieve di malattia.

Ai virus contenuti nel vaccino è stata tolta la capacità di provocare la malattia mediante la produzione di successive generazioni degli stessi, in condizioni strettamente controllate, in modo tale da consentire la replicazione solo di ceppi di virus attenuati.

Il vaccino, una volta iniettato al bambino, provoca una risposta da parte del sistema immunitario con la produzione di anticorpi contro i virus che lo compongono. Questi anticorpi determinano la distruzione dei virus contenuti nel vaccino, ma alcune speciali cellule del sistema immunitario (i linfociti) memorizzano il virus, così da garantire un immediato riconoscimento ed una pronta risposta nel caso il bambino venga infettato successivamente dai virus naturali.

Poiché i virus contenuti nel vaccino sono molto simili a quelli naturali, il sistema immunitario diventa capace di rispondere ad entrambi. Ciò significa che ad un eventuale incontro con i virus naturali, questi vengono rapidamente riconosciuti dal sistema immunitario e viene prodotto un grande numero di anticorpi efficaci nell'arrestare l'infezione.

La protezione verso il morbillo e le altre componenti del vaccino MPR inizia in tempi differenti. Per il morbillo dopo 6-11 giorni, per la rosolia dopo 10-15 giorni e per la parotite (orecchioni) dopo 15-21 giorni.

Molti studi evidenziano che i tre virus associati nel vaccino offrono lo stesso livello di protezione e sicurezza rispetto alla loro somministrazione separata con tre diversi vaccini.

In che modo il vaccino conferisce protezione?

Il vaccino MPR oltre ad offrire una buona protezione al soggetto vaccinato può portare, attraverso la vaccinazione di tutti i bambini, all'eliminazione del morbillo e della rosolia, come è avvenuto per la poliomielite e per la difterite o addirittura alla loro scomparsa stabile (eradicazione) come è avvenuto per il vaiolo.

  1. protezione individuale: una dose di MPR offre protezione contro il morbillo al 90-95% dei vaccinati, contro la parotite al 82-85% dei vaccinati e contro la rosolia a più del 95% dei vaccinati. Una seconda dose del vaccino ha dimostrato aumentare significativamente tale protezione. Se un bambino non ha risposto alla prima dose rimane suscettibile all'infezione naturale e necessita di una seconda dose.

Coloro che non rispondono alla prima dose hanno una probabilità del 90-95 % di rispondere alla seconda.

  1. protezione di popolazione (anche conosciuta come "immunità di gregge"): in una popolazione con un'elevata copertura vaccinale un individuo malato (o in incubazione) di morbillo o orecchioni o rosolia, pur avendo contatti con altre persone, non diffonderà la malattia poiché le probabilità di trovare soggetti non immuni sono molto basse. La protezione dei bambini che non possono essere vaccinati (es. bambini affetti da leucemia, tumori o che stanno eseguendo trattamenti immunosoppressivi) dipende proprio dalla protezione di popolazione. Lo stesso vale per i bambini al di sotto dell'anno di età, che non possono essere vaccinati in quanto il vaccino risulterebbe meno efficace a causa dell'interferenza data dagli anticorpi trasmessi dalla madre attraverso la placenta.

La protezione di popolazione protegge anche le donne gravide non vaccinate contro la rosolia, infezione che può causare gravi danni al loro bambino.

  1. potenziale eradicazione (scomparsa permanente) della malattia: l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1996 ha affermato che l'eradicazione del morbillo è realizzabile tramite la vaccinazione. Il vaiolo è stato già eradicato dalla vaccinazione e, sempre grazie alla vaccinazione, si stanno ottenendo grandi progressi per quanto riguarda l'eradicazione della poliomielite.

Bibliografia:

Stanley A. Plotkin MD; Walter A. Orenstein MD, Vaccines, 4th Edition; 2003, Saunders Co. Philadelphia.

G. Bartolozzi, Vaccini e vaccinazioni. 2002, Masson S.p.A. Milano.

P. Crovari, N. Principi, Le vaccinazioni. 2000, Pacini Editore S.p.A. Pisa.

Documento aggiornato il 25 ottobre 2004