I FATTI

  • Almeno 6 persone, tutte non vaccinate, sono morte di morbillo nell'ultima epidemia in Italia nel 2002

  • Vaccinare è per i genitori il modo più sicuro per proteggere i propri figli da morbillo, parotite (orecchioni) e rosolia, malattie che possono essere serie per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie

  • Il vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) protegge da morbillo, orecchioni e rosolia: grazie a MPR queste tre malattie non rappresentano più un rischio frequente. Se dovesse però aumentare il numero dei bambini non protetti, torneranno ad esserlo

  • Dall'inizio degli anni '70 sono state somministrate in più di 90 paesi al mondo più di 500 milioni di dosi di vaccino MPR. Da tali numeri derivano solidi dati di sicurezza che evidenziano quanto il vaccino MPR sia sicuro ed efficace.

  • Il rischio di effetti collaterali non si riduce somministrando separatamente i tre vaccini

  • Nessun paese al mondo raccomanda la somministrazione separata dei vaccini contro morbillo, orecchioni e rosolia

  • Pochissimi sono i bambini che hanno vere controindicazioni alla vaccinazione MPR e non possono perciò essere vaccinati

  • I bambini non vaccinati con MPR aumentano il rischio di contrarre la malattia anche di altre persone: nella maggior parte dei casi le donne gravide non immuni prendono la rosolia dai propri figli o dai loro amici non vaccinati

  • Gli orecchioni possono dare gravi complicanze (encefaliti, sordità, infiammazioni alle ovaie…) anche alle donne

  • Il vaccino MPR non è causa di autismo o di malattia infiammatoria dell'intestino; i numerosi studi effettuati negano l'ipotesi di un legame tra vaccino MPR e tali malattie. Inoltre gli autori della ricerca che ipotizzava tale legame hanno recentemente ritrattato le loro affermazioni.

  • Anche se una sola dose di vaccino MPR può essere sufficiente a proteggere i bambini da queste malattie, per dare loro una protezione ottimale ne sono necessarie due: quelli che non rispondono alla prima dose risulteranno protetti dopo la seconda. Chi ha già avuto protezione dopo la prima dose, la rafforzerà

Documento aggiornato il 31 ottobre 2004