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Il vaccino

1  Abbiamo fatto un viaggio e mio figlio di 14 mesi aveva eseguito la sua vaccinazione MPR tre settimane prima. Ha sviluppato l'immunità per le malattie prima della nostra partenza? In generale, occorrono alcune settimane perché si abbia una normale risposta immunitaria. Se, nel vostro caso, sono passate tre settimane dalla vaccinazione, il processo della risposta immunitaria può essere considerato completo . Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

2  C'è il rischio che dopo la vaccinazione un bambino possa contrarre la malattia in modo grave o c'è la possibilità di contrarre la malattia più avanti nella vita? No, la protezione, nei bambini che rispondono alla vaccinazione, dura tutta la vita. Dopo due dosi il 99% dei bambini è protetti completamente e quindi non può avere in alcun modo il morbillo. Una piccolo numero di bambini ( l’1 % dei vaccinati) non risulta protetto e potrà sviluppare il morbillo, ma le pregresse vaccinazioni non modificano le caratteristiche dell’eventuale malattia. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

3  Dopo aver letto molto sull'autismo e sulla correlazione tra questa malattia e il vaccino MPR mi chiedo: può il vaccino MPR causare l'autismo? Sicuramente è molto difficile per i genitori prendere la decisione di vaccinare il proprio bambino quando sono in corso discussioni di questo tipo MA laLa risposta è che il vaccino MPR non può causare l'autismo. Sono stati fatti molti studi per verificare se il vaccino possa causare un quadro di disturbi autistici. Un primo studio, per il quale sono stati dimostrati successivamente errori di impostazione, , suggeriva la possibile esistenza di legami tra il vaccino e l'autismo. Invece, moltissimi studi successivi, impostati con diversi metodi di ricerca scientificamente validati, hanno portato alla conclusione che non ci sono evidenze di una relazione tra vaccinazione e autismo. L'autismo è una disfunzione neurobiologica presente già alla nascita e che tende a manifestarsi in tutta la sua evidenza nella prima infanzia e cioè nello stesso periodo in cui viene somministrato il vaccino. Questa coincidenza temporale ha indotto genitori e ricercatori a pensare che la vaccinazione potesse essere causa della malattia. Undici dei dodici ricercatori che avevano avanzato l’ipotesi di questa correlazione hanno recentemente ritirato, sulla base delle prove portate dagli studi successivi, le loro precedenti conclusioni. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

4  I vaccini MPR di diversi produttori sono intercambiabili? Si. In generale i vaccini di produttori diversi che proteggono verso la stessa malattia possono essere usati per immunizzare una stessa persona. Fanno eccezione a questa regola i vaccini antipertosse acellulari. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

5  La vaccinazione contro il morbillo può determinare l’aggravamento delle condizioni di una persona con la tubercolosi? E’ certo che il morbillo “naturale” aggrava la tubercolosi, ma niente indica che la vaccinazione produca lo stesso effetto. Comunque, è opportuno verificare che una persona con tubercolosi sia effettivamente in trattamento al momento della vaccinazione contro il morbillo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

6  La vaccinazione MPR dà un'immunità che dura tutta la vita? Si. La vaccinazione MPR dà un'immunità che dura tutta la vita già nel 95% di coloro che ricevono la prima dose di vaccino; con la seconda dose l'efficacia protettiva della vaccinazione supera il 99%. Pertanto il rischio che dopo due dosi di vaccino MPR un bambino possa contrarre la malattia nella sua vita è un rischio decisamente molto remoto (meno dell'1% dei vaccinati). E’ per questo morivo che l’Organizzazione Mondiale della sanità richiede che ad ogni bambino siano offerte due opportunità per essere protetto contro il morbillo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

7  Nel caso in cui un bambino sia venuto a contatto con soggetti che hanno il morbillo è indicata la vaccinazione? Si. Nei soggetti non immuni, la vaccinazione praticata entro 72 ore dalla esposizione può essere efficace nel prevenire la malattia o quantomeno nell’attenuarla. E’ molto importante proteggere questi bambini perché il rischio di acquisire il morbillo se si è stati a contatto con una persona malata è molto alto: il compagno di banco o un fratello, in questa situazione, hanno un rischio di infettarsi del 90%. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

8  Nel caso un bambino sia venuto a contatto con persone che hanno la rosolia, è indicata la vaccinazione? La somministrazione del vaccino dopo esposizione non garantisce la protezione. La vaccinazione è in ogni caso consigliata, in modo da conferire immunità se l’infezione non è stata ancora contratta. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

9  Perchè viene raccomandato di somministrare il vaccino MPR tra i 12 e i 15 mesi? Se il vaccino è sicuro non sarebbe meglio somministrarlo molto prima per evitare le malattie? La raccomandazione di somministrare il vaccino MPR tra i 12 e i 15 mesi e non prima non è in relazione con la sicurezza del vaccino, ma con il fatto che nei primi mesi di vita ( (in genere fino ai 12 mesi) continuano ad essere in circolo anticorpi di origine materna. Se la madre haavuto il morbillo, ma anche la rosolia o la parotite, gli anticorpi di queste malattie passano attraverso la placenta e si ritrovano in circolo nel sangue del bambino per cui da una parte lo proteggono (per tale ragione è improbabile che un neonato o un lattante contragga le malattie in questione se la mamma le aveva avute a suo tempo, o era stata vaccinata), ma dall'altra agirebbero come anticorpi bloccanti nei confronti della vaccinazione, impedendo una risposta efficiente da parte del sistema immunitario del piccolo. Quindi, la vaccinazione eseguita prima dei 12 mesi non danneggia il bambino, ma il rischio è che il vaccino non funzioni in modo adeguato. L'eccezione a questa regola è rappresentata dalla circostanza di una epidemia di morbillo in corso in una certa area; in tal caso, per prevenire il grave rischio di malattia si consiglia la vaccinazione anche tra i 6 e i 12 mesi. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

10  Possono essere somministrate dosi aggiuntive di vaccino MPR? Si. Dosi aggiuntive di vaccini a base di virus vivi attenuati possono essere somministrate in persone senza alterazioni del sistema immunitario. E’ stato infatti dimostrato che una pregressa immunità indotta da vaccino o acquisita naturalmente non comporta un aumentato rischio di eventi avversi. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

11  Quali sono gli effetti collaterali del vaccino MPR? Gli eventuali effetti collaterali possono comparire nel 5-15% dei vaccinati. In genere, a distanza di 5-12 giorni dopo la somministrazione del vaccino possono comparire i sintomi attenuati delle rispettive malattie naturali: febbre (talora di grado elevato), eruzione cutanea (2-5 %) , ingrossamento delle linfoghiandole (1-2 %) , tumefazione delle parotidi o di altre ghiandole salivari (2%), dolori articolari (1%). In rari casi i bambini possono avere convulsioni, dovute alla febbre alta (1-3 casi su 10.000), che si superano senza esiti. Si può avere piastrinopenia, una riduzione transitoria del numero delle piastrine (elementi del sangue che intervengono nel processo della coagulazione) in 1 caso su circa :30.000 vaccinati nei due mesi successivi alla vaccinazione; va ricordato che dopo la malattia del morbillo e della rosolia, il rischio di piastrinopenia è di 1:3.000, quindi ben più alto rispetto al rischio post-vaccinale. Reazioni allergiche di tipo anafilattico (edema della glottide, dispnea, ipotensione e shock) sono del tutto eccezionali, quantificabili in un caso su un milione e oltre di vaccinati. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

12  Quali sono le componenti del vaccino MPR? Il vaccino MPR contiene una miscela di virus attenuati del morbillo, della parotite e della rosolia, coltivati su colture tissutali di embrione di pollo e/o su cellule diploidi umane. I vaccini MPR in commercio possono contenere inoltre sostanze eccipienti, diverse a seconda del prodotto commerciale, il cui elenco completo è presente nella scheda tecnica del singolo prodotto. Tra gli eccipienti non è presente il thiomersal (conservante derivato dal mercurio). Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

13  Quanto tempo deve intercorrere tra la prima e la seconda dose di vaccino MPR? L’intervallo minimo che deve essere mantenuto tra le due dosi è di 4 settimane. La seconda dose di MPR può essere eseguita in qualsiasi momento indicato dalle strategie locali di intervento purché sia distanziata di almeno 4 settimane dalla prima. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

14  Se il tempo necessario tra la prima dose e la seconda dose di MPR è di quattro settimane, perché la rivaccinazione viene eseguita a 5-6 anni? Questo non espone il bambino a dei rischi? Le motivazioni che hanno indotto gli esperti a stilare il calendario così formulato sono sostanzialmente due. 1) Dopo la prima dose solo il 5% dei vaccinati non sviluppa immunità, per cui il rischio di ammalarsi per la popolazione è estremamente basso. 2) L'età dei 5-6 anni è oggi la scelta più opportuna per proporre la seconda dose di MPR al momento in cui i bambini vengono chiamati dai servizi vaccinali per eseguire il richiamo DTaP (quarta dose), in quanto ciò facilita sia l’accesso da parte delle famiglie, sia l’operatività da parte del personale del servizio di vaccinazione. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

15  Se un bambino, di 18 mesi sviluppa quello che appare un lieve quadro di morbillo dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino MPR, può essere contagioso per altri bambini non immunizzati? No, una persona vaccinata non può trasmettere né il morbillo né la rosolia o la parotite. La sintomatologia (febbre, rush cutaneo e linfoadenomegalia) che può comparire, a distanza di 5 - 12 gg dalla vaccinazione, nel 5 - 15% dei bambini che ricevono la prima dose di MPR sono il risultato di una infezione attenuata, attesa in una certa percentuale di casi, ma tale infezione da virus vaccinico non risulta contagiosa per i bambini non ancora immunizzati. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

16  Si può effettuare la vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia in una donna in gravidanza? Il vaccino contenente virus viventi attenuati non dovrebbe essere somministrato in donne che sanno di essere incinte o che intendano incominciare una gravidanza nel mese successivo. Questa precauzione si basa sul rischio teorico di infezione fetale, sebbene non vi siano dimostrazioni che supportino che questo rischio teorico sia superiore al rischio di base per malformazioni congenite. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

17  Sono stata vaccinata con il vaccino MPR e un mese dopo ho saputo di essere in gravidanza. Ci sono rischi per il mio bambino? Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con il vaccino MPR per il potenziale rischio di infezione fetale. Il test della gravidanza non è richiesto al momento della vaccinazione, ma si consiglia di evitare la gravidanza per almeno un mese dal momento della vaccinazione. Tuttavia, gli studi su donne che erano state vaccinate accidentalmente con vaccini MPR nelle prime settimane di gravidanza hanno evidenziato che in nessuno di questi casi si è avuta la trasmissione al feto, ma rimane un rischio teorico molto basso, inferiore al 1,5 % per eventuali malformazioni fetali congenite (va rilevato che tale rischio è quello atteso in una popolazione senza esposizione a particolari fattori di rischio – rischio base). Dato il rischio sostanzialmente solo teorico di trasmissione dell’infezione al feto, non vi sono di solito gli estremi per richiedere l’interruzione di gravidanza. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

La vaccinazione

1  Ci sono indicazioni per variare il calendario del vaccino MPR in caso di viaggio all’estero? La vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia può essere eseguita a qualsiasi età dopo il compimento del 12 mese di vita. Qualora necessario, la vaccinazione può essere anticipata a 6-11 mesi di vita (ad esempio, se la meta del viaggio è interessata da una epidemia). In questo caso è da prevedere una dose di richiamo dopo il compimento del 12 mese. I bambini con meno di 6 mesi di età sono protetti dagli anticorpi materni. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

2  Ci sono limiti superiori di età nella somministrazione di vaccino antimorbillo-parotite-rosolia (MPR)? No. Il vaccino può essere somministrato a qualsiasi età. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

3  E' meglio ricevere l'MPR in un'unica somministrazione o è meglio ricevere le dosi separatamente? Sicuramente è meglio fare il vaccino MPR in un'unica somministrazione. La copertura è molto alta, il 95% per tutte e tre le malattie, la sicurezza ottima, con eventuali reazioni p nel 5-15% dei soggetti vaccinati. L'esecuzione separata dei vaccini, invece, fa correre il rischio di presentare per tre volte eventuali reazioni (ad esempio la febbre), anziché una sola vota. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

4  E’ opportuno eseguire un test di gravidanza nelle donne in età fertile che vogliono vaccinarsi per la rosolia? La vaccinazione antirosolia è sconsigliata in gravidanza e viene raccomandato un intervallo di un mese tra la vaccinazione ed il concepimento. Tuttavia, i nati da donne che non sapendo di essere incinte sono state vaccinate contro la rosolia nel primo trimestre di gravidanza, osservati finora, non hanno mostrato alcun segno di teratogenicità da virus vivo e attenuato contenuto ne vaccino. Pur essendo comunque indispensabile indicare alle donne l’opportunità di evitare la gravidanza nel mese successivo alla vaccinazione ed accertarsi che abbiano ben capito, non è necessario proporre un test di gravidanza; eventualmente, si può effettuare la vaccinazione durante il periodo mestruale. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

5  Ho sentito parlare della campagna straordinaria per la vaccinazione antimorbillo e rosolia perché è tanto importante? E’ molto importante perché l’Italia è in particolare una delle nazioni a maggior rischio dato che ha avuto finora una scarsa copertura vaccinale (percentuale di popolazione infantile vaccinata) e presenta quindi ampie quote di popolazione suscettibili all’infezione. A conferma di questo, basta ricordare che nel 2002 si è verificata nel nostro paese una vasta epidemia, con oltre 40.000 casi stimati, centinaia di ricoveri e alcuni decessi (almeno 6). Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

6  In corso di epidemia di morbillo si possono vaccinare i bambini di 6 mesi di età? Si. In corso di epidemia la vaccinazione antimorbillo può essere anticipata. Questa vaccinazione viene abitualmente somministrata a partire dal 12 mese di vita per evitare l’interferenza degli anticorpi materni, che diventa insignificante dopo il primo anno di vita. La dose somministrata prima dei 12 mesi può essere poco efficace, e quindi la vaccinazione va ripetuta come se fosse una “prima dose” dopo il 12 mese, a distanza di almeno 4 settimane dalla somministrazione precedente. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

7  Quando ho pensato di avere un bambino, ho chiesto al mio medico di eseguire il test per valutare l' immunità per la Rosolia che è risultato negativo. E' necessario fare il vaccino? E se si, quanto tempo è meglio far passare tra la vaccinazione e la gravidanza? Sicuramente le donne che non sono immuni per la rosolia dovrebbero essere vaccinate, per prevenire il rischio della rosolia congenita (conseguenza di un’infezione da rosolia in gravidanza che può tradursi in aborto, natimortalità, o gravi malformazioni a carico del bambino). Una volta eseguita la vaccinazione si consiglia di lasciar passare un mese prima di una eventuale gravidanza. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

8  Recentemente ho sentito opinioni diverse sul calendario del vaccino MPR, si parla di più dosi. Quale è l’indicazione corretta? Dal 1999, il calendario vaccinale in uso in Italia prevede la somministrazione di due dosi di MPR. Una prima dose va eseguita tra i 12 e i 15 mesi di vita, e la seconda dose tra i 5 e i 6 anni. Se non eseguita a 5-6 anni, la seconda dose, può essere somministrata all’età di 11-12 anni; in ogni caso, essendo una vaccinazione “raccomandata” , essa può essere eseguita in qualunque occasione di contatto con i servizi di vaccinazione (recupero). Tutti i Paesi industrializzati, ma anche la maggior parte dei Paesi poveri, segue l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di offrire ai bambini due occasioni per essere adeguatamente protetti contro il morbillo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

9  Se di un bambino non è nota la situazione vaccinale, questo può eseguire ugualmente la vaccinazione MPR? Si. La somministrazione del vaccino MPR a soggetti che siano già stati vaccinati o che abbiano già contratto l’infezione naturale, non comporta un aumentato rischio di effetti collaterali rispetto ai soggetti che ricevono il vaccino per la prima volta. Non vaccinare un bambino non protetto lo espone al grave rischio di contrarre le malattie e subire le eventuali complicanze Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

10  Se un bambino non è stato vaccinato all’età di 12-15 mesi può essere vaccinato in età successive? Si. La vaccinazione può essere eseguita a qualsiasi età dopo il 12° mese, e senza attendere l’età in cui è consigliata la seconda dose, che in questo caso sarebbe la prima. Questa scelta è importante perché consente di recuperare alla vaccinazione tutti i soggetti che non sono stati vaccinati all’età prevista dal calendario vaccinale, impedendo che così si formino delle sacche di soggetti suscettibili che costituiscono la base per lo sviluppo di epidemie. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

11  Un bambino che ha già avuto l’infezione naturale da morbillo o è già stato vaccinato verso questa malattia può ricevere il vaccino combinato MPR? Si. Non ci sono controindicazioni a rivaccinare o vaccinare un soggetto già vaccinato. Una seconda dose di vaccino può inoltre consentire di recuperare quelle quota di soggetti (stimati intorno al 5%) che non rispondono alla prima dose. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

12  Va bene vaccinare un bambino se non sta molto bene, ad esempio se ha il raffreddore? Si. I bambini con sintomi e infezioni lievi come rinite, tosse, dolore alle orecchie o diarrea possono ricevere tutti i vaccini raccomandati. Le malattie lievi non compromettono la capacità del sistema immunitario di rispondere in maniera corretta ai vaccini. Invece nel caso di infezioni più gravi con febbre elevata non bisogna somministrare i vaccini finché la malattia non si sia risolta. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

Posso fare la vaccinazione se

1  Ho l'epilessia e il mio bambino dovrà essere vaccinato per l'MPR, c'è il rischio che il bambino possa sviluppare la malattia? L'epilessia è una patologia che può avere caratteristiche di familiarità, per cui i parenti di primo grado (padre, madre, fratello e/o sorella) possono essere più predisposti alla malattia rispetto al resto della popolazione, ma ciò non è in relazione con la somministrazione del vaccino.. Il vaccino MPRpuò essere somministrato secondo il calendario per l'età, e non ci sono evidenze scientifiche a supporto dell'ipotesi di correlazione causa effetto tra la malattia e il vaccino. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

2  I bambini con malattie neurologiche possono essere vaccinati con MPR? Si. I bambini con malattie neurologiche hanno un aumentato rischio di andare incontro ad una malattia trasmissibile come il morbillo perché in genere frequentano centri dove ci sono altri bambini; hanno inoltre un maggior rischio di complicanze del morbillo, oltre ad essere anche maggiormente suscettibili alle infezioni respiratorie. E’ quindi molto importante che i bambini con problemi neurologici siano protetti contro il morbillo. I bambini che hanno una predisposizione ad avere crisi convulsive in caso di febbre, devono eseguire profilassi con paracetamolo 7-12 giorni dopo la somministrazione di MPR per ridurre la probabilità che la febbre induca un attacco convulsivo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

3  I bambini con storia di convulsioni possono essere vaccinati con MPR? Si. I bambini che hanno una storia personale o familiare di convulsioni possono eseguire la vaccinazione MPR. La frequenza di convulsioni febbrili è compresa tra 25 e 34 casi ogni 100.000 bambini vaccinati con MPR. I bambini con convulsioni febbrili hanno una ottima prognosi, e il follow up di questi bambini ha dimostrato che non ci sono effetti a lungo termine sullo sviluppo psicomotorio. E’ importante che i genitori comprendano che una reazione febbrile alla vaccinazione si può verificare a distanza di 7-12 giorni dalla somministrazione e che sappiano che la febbre deve essere trattata con paracetamolo e le altre misure che sono utili a questo scopo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

4  Il mio bambino è allergico alle uova. Può fare la vaccinazione MPR? Si anche i bambini con una allergia grave possono essere protetti in modo sicuro contro il morbillo la parotite e la rosolia con la vaccinazione . E' vero, comunque, che ci sono alcuni bambini (meno di 1 ogni 100.000) che sono allergici alle uova e che hanno presentato orticaria generalizzata, difficoltà respiratorie, ipotensione o shock dopo il consumo di questo alimento. Numerosi studi hanno documentato la sicurezza dei vaccini MPR (preparati su colture cellulari di uovo embrionato di pollo) in bambini con allergia grave all'uovo. L'allergia all'uovo non è più considerata (Accademia Americana di Pediatria e ACIP) una controindicazione alla vaccinazione MPR. Indicazioni in tal senso provengono anche dalle Circolari del Ministero della Sanità. Non sono raccomandati, quindi, protocolli speciali (vaccinazione in ambiente protetto) o procedure di desensibilizzazione prima della somministrazione del vaccino. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

5  Il mio bambino ha contratto il morbillo a 6 settimane di vita. Può fare ugualmente il vaccino MPR? Si. Un bambino che ha avuto il morbillo all'età di 6 settimane di vita può fare il vaccino trivalente (MPR) senza che si verifichino problemi. Il virus morbilloso attenuato presente nel vaccino viene immediatamente inattivato grazie alla protezione naturale acquisita con la malattia ma eseguire la vaccinazione lo proteggerà contro la parotite e la rosolia, oltre a dare un rinforzo dell’immunità contro il morbillo. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

6  Il mio bambino ha eseguito le vaccinazioni antimorbillo e antirosolia separatamente. Potete consigliarmi se fare il vaccino trivalente MPR e se è importante vaccinarsi contro gli orecchioni? Se il suo bambino ha eseguito le vaccinazioni separatamente è opportuno che gli venga somministrata anche la seconda dose. Con la seconda dose la protezione per morbillo e rosolia è altissima (>95%) e dovendo scegliere il tipo di vaccino si consiglia vivamente quello trivalente MPR perché facendo una sola somministrazione (anziché 2 separate) si riduce la possibilità di eventuali reazioni indesiderate e si esegue anche il vaccino contro gli orecchioni (parotite), malattia virale per la quale è molto importante essere protetti. In questo modo però si esegue una sola dose di vaccino contro la parotite che è in grado di proteggere una porzione meno elevata di bambini (efficacia del 60 – 90 %) . Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

7  Mio figlio ha avuto la varicella; quanto tempo è necessario aspettare prima di sottoporlo alla vaccinazione MPR? La vaccinazione deve essere rimandata fino a guarigione clinica della malattia esantematica. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

8  Mio figlio ha avuto una reazione dopo la prima dose di MPR. Questo significa che è protetto da queste malattie o è necessario somministrare una seconda dose? In ogni caso la prima dose di vaccino conferisce protezione a 95 vaccinati su 100,che si siano manifestate o meno reazioni collaterali quali la febbre; questo significa che il 5% dei bambini potrebbe essere ancora suscettibile E' necessaria una seconda dose per portare la protezione al 99% e oltre e poter quindi limitare al massimo la possibilità di ammalarsi per queste malattie. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

9  Nel caso di allergia agli antibiotici, è controindicata la vaccinazione con MPR? No. Salvo il caso di reazioni allergiche gravi (anfilassi) ad antibiotici della classe di quelli contenuti nei vaccini (va verificata la lista degli eccipienti riportata nel foglietto illustrativo del singolo prodotto). Gli antibiotici contenuti nei vaccini MPR sono aminoglicosidici, mentre nessuno di questi vaccini contiene antibiotici beta-lattamici. Il problema pertanto si pone per i soggetti con una storia di allergia agli aminoglicosidici, allergia che raramente si manifesta con i segni clinici di anafilassi, unica condizione che controindica l’utilizzo di questi vaccini. Nella maggioranza dei casi, la sintomatologia allergica riferita a questi antibiotici è di lieve rilevanza clinica, per cui la somministrazione dei vaccini contenenti l’antibiotico in questione, produce, e non sempre, una reazione locale di tipo ritardato caratterizzata dalla comparsa di una papula eritematosa e pruriginosa. Pertanto, una storia clinica caratterizzata da manifestazioni cutanee di lieve entità alla somministrazione di aminoglicosidici non costituisce controindicazione alla somministrazione dei vaccini che contengono l’antibiotico in questione. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

10  Nel caso di un bambino con allergia alle proteine dell’uovo, è indicato far precedere la vaccinazione MPR dall’esecuzione del prick test con il vaccino? No. E’ stato dimostrato che la positività o la negatività del prick test per il vaccino non è predittiva dell’insorgenza o meno di una reazione allergica e, pertanto, le ultime indicazioni dell’American Accademy of Pediatrics, non ne raccomandano più l’esecuzione. La stessa indicazione è riportata nella circolare Ministero Salute n° 12/99. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

11  Se un bambino ha ricevuto la prima dose a 12 mesi e la seconda a 17 mesi dovrà ricevere un ulteriore richiamo a 5 anni? No, in questo caso il bambino non dovrà ricevere ulteriori richiami a 5 anni, né successivamente. La prima dose è stata somministrata a 12 mesi, quindi all’età corretta per una risposta immunitaria adeguata. La somministrazione della seconda dose a 17 mesi, cioè a 5 mesi di distanza dalla prima, garantisce una risposta valida (circa 99%); si ricorda che l’intervallo minimo tra due dosi di MPR è di 4 settimane . Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

12  Un bambino che ha già avuto l’infezione naturale da morbillo o è già stato vaccinato verso questa malattia può ricevere il vaccino combinato MPR? Si. Non ci sono controindicazioni a rivaccinare o vaccinare un soggetto già immune; si verificherà un booster anticorpale (dose di richiamo) per l’antigene per il quale esiste già memoria immunitaria. Una seconda dose di vaccino può inoltre consentire di recuperare eventuali fallimenti vaccinali della prima dose. Ultimo aggiornamento: 3/8/2004

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