Grande Alleanza per i Vaccini. GAVI.

Il 31 gennaio 1999 a Davos, nel corso del Forum Economico mondiale 2000, è stata ufficialmente lanciata la Grande Alleanza per i Vaccini (Global Alliance for Vaccines an Immunization, in sigla GAVI), il cui obiettivo è assicurare a ogni bambino del mondo la protezione delle malattie prevenibili con i vaccini.
Di questa storica alleanza tra partner privati e pubblici fanno parte l’UNICEF, l’OMS, rappresentanti di molti governi tra cui l’Italia, il Children’s Vaccine Program di Bill e Melinda Gates, la Banca Mondiale, l’IFPMA (Federazione Internazionale delle Associazioni dei Produttori Farmaceutici), la Rockefeler Fundation.
Obiettivo del GAVI è coordinare e rilanciare i programmi di vaccinazione soprattutto nei Paesi più poveri. Grazie ai risultati delle campagne di vaccinazione condotte negli scorsi decenni, che hanno portato dal 5% del 1974 al 74 % del 1998 la percentuale di bambini nel mondo vaccinati contro le sei malattie killer (polio, morbillo, pertosse, tetano, difterite, tubercolosi), attualmente i programmi di vaccinazione riescono a salvare 3 milioni di bambini l’anno.
Ma altri 3 milioni di bambini sono morti, nello scorso anno, a causa di malattie che potrebbero essere prevenute con vaccini già esistenti; e ogni anno nascono 30 milioni di bambini che non riusciranno ad usufruire neppure delle sei vaccinazioni di base.
Per raggiungere gli obiettivi dell’alleanza serviranno oltre 3 miliardi di dollari nel prossimo quinquennio, hanno sottolineato a Davos Carol Bellamy, Direttore generale dell’UNICEF , e Gro Harlem Bruntland, Direttore generale dell’OMS.
I fondi verranno utilizzati dal GAVI per ampliare e rafforzare le infrastrutture per le vaccinazioni, sostenere la ricerca di nuovi vaccini contro malattie come la malaria e l’AIDS, rendere disponibili vaccini oggi troppo costosi (ad es. per prevenire meningite e polmonite) in 60 Paesi scelti tra i più poveri e con il più alto tasso di mortalità infantile.