MEDICI SENZA FRONTIERE

Medici Senza Frontiere è un’organizzazione internazionale privata di soccorso medico il cui mandato è quello di portare assistenza alle vittime di disastri naturali o provocati dall’uomo e alle vittime di conflitti, senza discriminazione razziale, religiosa, filosofica e politica. E’ indipendente e imparziale, agisce nel rispetto dell’etica medica e si batte affinché il diritto all’assistenza umanitaria sia rispettato. Nei suoi 29 anni di storia, quando l’assistenza medica non è stata sufficiente a salvare vite umane, MSF è stata spesso la voce delle popolazioni in pericolo: i suoi volontari hanno denunciato genocidi, crimini di guerra e crimini contro l’umanità mentre continuava il loro intervento medico, nel tentativo di restituire alle persone la salute ma anche la dignità, rappresentando per questo una speranza di pace e riconciliazione. Questo impegno è stato riconosciuto anche con il Nobel per la Pace nel 1999.

Ogni anno partono in missione 2500 volontari di 45 nazionalità. Una delle priorità dell’organizzazione è garantire l’accesso a un sistema medico di base nei paesi che ne sono completamente privi. L’offerta di questi servizi minimi costituisce il 48 per cento dei circa quattrocento progetti lanciati nel 2000. Il 19 per cento ha riguardato la cura e la prevenzione delle epidemie (colera, malattia del sonno, morbillo), il 15 per cento il trattamento di individui esclusi dal loro contesto sociale (poveri, senzatetto, bambini di strada), il 15 per cento le vittime di conflitti e il 4 per cento le vittime di disastri naturali.

Le attività mediche presenti nella quasi totalità dei progetti sono volte a ridurre l'incidenza delle principali malattie e di conseguenza le invalidità e le morti ad esse correlate. Una delle priorità è la tutela dell'età infantile, che vede ancora oggi oltre 900.000 bambini vittime del morbillo, 370.000 della pertosse e 200.000 neonati vittime del tetano. Nei paesi in via di sviluppo, 30 milioni di bambini non sono protetti da vaccinazioni e 11 milioni muoiono per malattie che si potrebbero prevenire. Le strategie attuate devono tenere conto di alcune condizioni essenziali alla riuscita del programma d'immunizzazione: per esempio, della stabilità sociale che incide sulla continuità dell'azione ed il completamento del calendario vaccinale, delle risorse locali (infrastrutture e formazione del personale) e della possibilità di assicurare la conservazione ed il trasporto dei vaccini mantenendo la temperatura idonea (catena del freddo). Il programma vaccinale allargato di MSF segue le direttive dell' OMS Organizzazione Mondiale della Sanità e prevede la somministrazione di sei differenti vaccini entro l'anno d'età, per prevenire il tetano, il morbillo, la poliomielite, la difterite, la pertosse, l'epatite B, la tubercolosi.

Le strategie d'immunizzazione possono prevedere un programma di vaccinazione allargato nei centri di salute e l'azione periodica in aree periferiche attraverso un posto avanzato o un'équipe mobile oppure campagne intensive in occasione di "giornate dedicate".

Spesso MSF lavora in situazioni particolarmente a rischio di sviluppo di epidemie, come i campi profughi, dove la vulnerabilità della popolazione è favorita da fattori quali la malnutrizione, l'affollamento, scarse risorse idriche ed igieniche, traumi fisici e stress psicologico. Le principali vittime di morbillo, diarree ed infezioni respiratorie acute (dal 50 al 95% delle morti tra i rifugiati) si concentrano nelle fasce di età dagli 1 ai 4 anni e dai 5 ai 14 anni. La durata della fase di emergenza può variare da 1 a 12 mesi ed è correlata al tempo necessario per assicurare cibo a sufficienza, un'immunizzazione contro il morbillo e altri programmi di salute pubblica, come l'approvvigionamento idrico e strutture igienico-sanitarie. L'arrivo di nuovi rifugiati generalmente si associa ad un aumento della mortalità e un prolungamento della fase di emergenza. Al fine di individuare immediatamente i primi casi e quindi mettere in atto tutte le azioni per il controllo della diffusione delle epidemie, MSF considera il sistema di sorveglianza una parte integrale delle proprie attività e servizi.

Medici Senza Frontiere Italia, costituita legalmente nel ‘93, si occupa del reclutamento dei volontari, della raccolta di fondi e della promozione. Il primo volontario italiano è partito nell’89. Da allora circa 120 volontari italiani hanno portato il loro contributo ai progetti di MSF nel mondo.

La sede di MSF Italia è a Roma, in via Volturno n. 58. Tel. 06.4486921, fax 06.44869220 Web: www.msf.it