COME FUNZIONANO I VACCINI

I vaccini funzionano stimolando i meccanismi naturali di difesa che il nostro organismo usa contro le infezioni.
Quotidianamente il corpo umano viene bombardato con batteri e virus e con altri microrganismi presenti nell’ambiente o nelle persone che vivono nella nostra comunità. Quando una persona viene infettata da un microrganismo, il sistema immunitario cerca di mobilitare le sue difese contro questa aggressione. Se questa difesa ha successo l’infezione viene sconfitta e si crea una resistenza – immunità - verso nuovi attacchi da parte dello stesso microrganismo. Se la difesa fallisce, l’infezione del batterio o virus causa la malattia con tutte le sue conseguenze.
Nel processo di sviluppo dell’immunità l’organismo produce delle sostanze, denominate anticorpi, dirette contro alcune parti dello specifico germe – antigeni – e conserva un ricordo di queste sostanze estranee.
Questa memoria immunitaria può essere richiamata in caso di necessità per una protezione futura, anche molti mesi e anni dopo. Gli anticorpi circolanti nel torrente sanguigno impediscono a batteri e virus di causare delle malattie ed eliminano il germe dall’organismo. La prossima volta che la persona incontra lo stesso tipo di germe questo viene immediatamente riconosciuto dal sistema immunitario che lo elimina subito prima che possa provocare danni.

Questa è la ragione per cui un bambino che ha avuto il morbillo non ne soffrirà una seconda volta. Il sistema immunitario ha una memoria. La prossima volta che il virus del morbillo incontra il bambino, le cellule che hanno prodotto gli anticorpi durante l’infezione precedente sono già pronte e rapidamente neutralizzano e distruggono il virus del morbillo prima che questo abbia la possibilità di provocare un'altra volta la malattia.
Gli esperti del campo ritengono che il nostro sistema immunitario può riconoscere e combattere efficacemente centinaia di migliaia se non milioni di microorganismi e sostanze estranee diverse.
I vaccini lavorano in maniera analoga. Però la persona vaccinata per acquisire l’immunità protettiva non ha bisogno di contrarre l’infezione e subire la malattia con tutti i rischi che questo comporta. La vaccinazione permette di ottenere una protezione immunitaria simile senza per questo provocare la malattia.
Per cercare di spiegare in modo più comprensibile come il nostro sistema naturale di difesa riesce a renderci immuni e come i vaccini riescono a migliorare la capacità di difesa del nostro sistema immunitario raccontiamo la storia di Paolo e Andrea.

La storia di Paolo e Andrea

Paolo gioca con un bambino della sua classe che ha il morbillo. Dieci giorni dopo, Paolo ha la febbre alta, il raffreddore, gli occhi rossi e un rush cutaneo. Il rush cutaneo è fatto di tanti puntini rossi che sono iniziati dal viso e si sono estesi poi a tutto il corpo. Dopo due altri giorni Paolo inizia ad avere difficcoltà a respirare. I suoi respiri sono brevi e frequenti. La mamma di Paolo chiama il medico che richiede una radiografia del torace. La radiografia mostra che Paolo ha una polmonite (complicanza comune dell’infezione del morbillo). Paolo viene ricoverato in ospedale dove rimane 5 giorni prima di essere dimesso. Adesso, dopo essere guarito dall’infezione del morbillo, Paolo non potrà più prendere il morbillo. Detto in altre parole: Paolo è immune dal morbillo. Paolo è immune dal morbillo perché ha delle cellule nel suo sangue che producono gli "anticorpi" contro il virus del morbillo. Queste cellule, che sono chiamate "linfociti B della memoria", saranno presenti per il resto della vita di Paolo.
Andrea è nella stessa classe di Paolo e anche lui è stato in contatto con il bambino che aveva il morbillo. Andrea però non ha sviluppato nessun sintomo del morbillo. Non ha avuto febbre, rush o polmonite. Andrea è stato infettato dal virus del morbillo, ma non ha avuto nessun sintomo della malattia. Questa è chiamata "infezione asintomatica". Anche Andrea è ora immune dal morbillo per il resto di tutta la sua vita.

La differenza tra Paolo e Andrea.

Mentre Paolo ha pagato un prezzo molto anno per la sua immunità, Andrea no. Andrea è stato fortunato. Molti bambini non hanno una malattia grave quando prendono il morbillo, molti sì. Pochissimi (meno di 1 su 100) sono invece i bambini fortunati che sviluppano una infezione asintomatica come è successo ad Andrea.

I vaccini fanno "la fortuna"

I vaccini provocano una "infezione asintomatica", ripetono cioè quello che è successo ad Andrea. I vaccini sviluppano nei bambini i vantaggi di una naturale immunità che si acquisisce con un’infezione senza però dovere soffrire delle gravi, e talvolta mortali, conseguenze di questa infezione.

I vaccini fanno in modo che tutti i bambini possano avere la fortuna che ha avuto Andrea.

Domande e risposte su come funzionano e perché fare i vaccini.