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Rosolia
La
malattia
La rosolia è una
malattia causata da un virus che si trasmette da persona a persona con le
goccioline della tosse o degli starnuti. I sintomi comprendono febbre
lieve, rigonfiamento doloroso delle linfoghiandole dietro il collo a cui
segue eruzione cutanea (rossore) generalizzata e di brevissima durata
(spesso inapparente). Le complicazioni possono essere: dolori articolari,
trombocitopenia (1 ogni 3000) ed encefalite (1 ogni 5.000). Si può inoltre
avere artrite temporanea particolarmente negli adolescenti e negli
adulti. La rosolia nelle donne in gravidanza spesso porta alla sindrome
della rosolia congenita (CRS) che può danneggiare il bambino. Questa è una
grave malattia caratterizzata da sordità, ritardo mentale, cataratta ed
altre affezioni degli occhi, malattie congenite del cuore, nonché a
malattie del fegato e della milza che possono provocare una riduzione del
numero delle piastrine con petecchie (piccoli sanguinamenti) sotto la
pelle. Le donne in che si sono infettate nel primo trimestre di
gravidanza, andranno incontro ad un aborto o potranno avere un bambino con
rosolia congenita nell'85% dei casi. Inoltre un bambino con Sindrome da
Rosolia Congenita può eliminare virus per via urinaria per circa un anno e
quindi essere fonte di infezione per altre donne non immuni. Prima
dell'introduzione del vaccino erano frequenti le epidemie di rosolia; il
numero delle donne gravide infette era alto, ed altrettanto alto era il
numero degli aborti o delle sindromi da rosolia congenita. Con l'avvento
del vaccino, almeno in certe aree geografiche del paese, il numero dei
casi di malattia si è ridotto di molto.
| Complicanze della rosolia |
Frequenza nei casi |
| enfacelite |
1 su 5
- 6.000 |
| trombocitopenia |
1 su
3000 |
| Sindrome da rosolia congenita |
85%
dei bambini se la madre si infetta nel 1° trimestre di
gravidanza |
| morte |
1 su
30.000 |
Il
vaccino
Il vaccino contro la
rosolia è combinato con il vaccino contro il morbillo e la parotite
(vaccino MPR). E' costituito da virus vivi attenuati, cioè modificati in
modo da renderli innocui, ma capaci di stimolare le difese naturali
dell'organismo.
Chi dovrebbe essere
vaccinato?
- I bambini
dopo il compimento del 12° mese d'età.
- Gli
adolescenti e i giovani adulti non immuni
- Tutte le
donne, in età fertile, nelle quali l'immunità verso la rosolia non è
certa. (Si raccomanda lo screening routinario delle donne gravide, e
quelle non protette contro la rosolia sono da vaccinare immediatamente
dopo il parto).

Chi non dovrebbe essere vaccinato?
- Persone
con allergia grave a precedenti dosi di questi vaccini o a suoi
costituenti (in genere, gelatina e neomicina).
- Persone
con gravi alterazioni del sistema immunitario dovuto a malattie (es.
agammaglubulinemia, ecc) o all'effettuazione di alcune terapie (terapia
antineoplastica) Fanno eccezione le persone infette con HIV che possono
essere vaccinate se non hanno i sintomi gravi di AIDS.

Chi deve rinviare la vaccinazione
- Persone
che presentano una malattia acuta in atto grave o moderata devono
attendere il miglioramento clinico o la guarigione prima di ricevere il
vaccino.
- Donne che
sono in gravidanza o che cercano di diventarlo; le donne devono evitare
la gravidanza per almeno un mese dopo la vaccinazione con morbillo o
rosolia. Le donne in gravidanza suscettibili alla rosolia devono essere
vaccinate subito dopo il parto.
- Persone
che hanno ricevuto da poco prodotti contenenti anticorpi (es.
trasfusioni di sangue, immunoglobuline) devono attendere uno o più mesi
prima di ricevere il vaccino.
- Persone
che assumono steroidi (ad esempio cortisone) ad alte dosi (almeno 2 mg
per Kg al giorno o 20mg o più di prednisone equivalente al giorno per
due o più settimane. Queste persone possono essere vaccinate un mese
dopo aver interrotto la terapia.

Dosi e
calendario
La vaccinazione contro
la rosolia prevede la somministrazione di due dosi di vaccino MPR. La
prima è eseguita a partire dai 12 mesi compiuti e comunque entro i 15 mesi
d'età. La seconda dose, è attualmente prevista a 5-6 anni da eseguire
contemporaneamente alla dose di richiamo di vaccino DTaP (difterite -
tetano - pertosse acellulare).
Efficacia del
vaccino
La vaccinazione contro
la rosolia effettuata con due dosi, ha un'efficacia del 100
%. L'immunità dura tutta la vita Poiché il vaccino contro la rosolia
è disponibile solo nella forma trivalente, cioè associata con i vaccini
antimorbillo e antirosolia, con questa stessa vaccinazione si ottiene
anche la protezione permanente contro contro il morbillo (efficacia 98 -
99 %) e contro la parotite (efficacia superiore al 95%).

Effetti collaterali
Quasi tutti i bambini
che hanno ricevuto il vaccino morbillo-parotite-rosolia (più dell'80%) non
hanno avuto effetti collaterali. La maggior parte di quelli che sviluppano
effetti collaterali hanno reazioni lievi, come dolore, rossore e gonfiore
nel punto dell'iniezione, eruzione cutanea modesta, febbre da lieve a
moderata, ingrossamento dei linfonodi, gonfiore delle articolazioni. Nel
5-15% dei vaccinati può avere febbre superiore a 38.5 °C. Questi
inconvenienti si verificano in genere da 5 a 12 giorni dopo la
vaccinazione e possono durare per qualche giorno. Queste reazioni sono
dovute alla replicazione virale. Dopo la prima dose, molti bambini sono
già protetti e l'immunità acquisita blocca la replicazione virale. Per cui
queste reazioni avverse sono 10-20 volte meno frequenti quando si esegue
la seconda dose.
In caso di reazioni locali usare panni freddi o
farmaci a base di paracetamolo, se necessario, per ridurre il
dolore.
In caso di reazioni febbrili:
- Dare da bere molti liquidi
- Non vestire troppo il bambino se è caldo
- Usare farmaci a base di paracetamolo (non aspirina) o panni freddi,
se necessario, per ridurre la febbre
Nel caso che
i sintomi si protraggano per più di due giorni può essere opportuno
consultare il vostro medico per verificare se questi rappresentino un
comune effetto collaterale ad una vaccinazione o se invece si riferiscano
ad un'altra malattia che deve essere riconosciuta e trattata. In rari
casi (3 ogni 10.000) i bambini possono avere reazioni più importanti, come
convulsioni correlate alla febbre alta. In casi estremamente rari (3 ogni
100.000) si può avere una riduzione delle piastrine nel sangue
(trombocitopenia) che può causare temporanee piccole emorragie. Reazioni
allergiche di tipo anafilattico con gonfiore della bocca, difficoltà del
respiro, pressione bassa e shock, sono del tutto eccezionali (meno di 1
caso ogni milione di vaccinati). Dolori articolari si verificano nel 25
% delle donne adulte vaccinate contro la rosolia (l'artralgia complica il
70% dei casi di rosolia delle donne adulte).
Se si verificasse
una reazione importante o insolita, rivolgetevi al vostro medico. In
questo caso va fatta la segnalazione di evento avverso ed è importante
avvisare il servizio di vaccinazione.
Il vaccino non provoca
invece encefalite e meningite.
Era stata fatta l'ipotesi che il
vaccino MPR potesse causare autismo. Le ricerche scientifiche eseguite per
valutare questa ipotesi hanno invece dimostrato che lo sviluppo
dell'autismo non è assolutamente correlato all'uso del vaccino MPR o di
qualsiasi altro vaccino.

Bilancio del vaccino MPR
(antimorbillo-parotite-rosolia) La vaccinazione con
MPR permette di evitare il 99 % dei casi di morbillo, il 100 % dei casi di
rosolia e oltre il 95 % dei casi di parotite e quindi riduce anche
sensibilmente il rischio di gravi complicanze.
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Rischio
Malattia
Vaccino

Il vaccino raramente
può dare degli effetti collaterali importanti la cui frequenza è però
centinaia o migliaia di volte minore rispetto alla malattia
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Casi per milione
di malati o
vaccinati
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Malattia |
Vaccino |
Riduzione |
|
Encefalite
|
1000
morbillo |
1 (come nei non
vaccinati) |
99,9
% |
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Trombocitopenia
|
300
morbillo
300
rosolia |
30 |
95
% |
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Meningite
asettica |
50.000
parotite |
1 (come nei non
vaccinati) |
> 99,9
% |
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Anafilassi |
0 |
1 -
2 |
-- |
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Dichiarazione
Vi
è assoluta certezza scientifica che un bambino vaccinato è molto più
sicuro di un bambino non vaccinato.
La
scelta di non vaccinare è rischiosa, è importante aderire alla
proposta e proteggere il proprio bambino da malattie, come il morbillo, la
parotite e la rosolia che possono compromettere per sempre la sua
salute.
Aggiornato al 18
dicembre 2007
Bibliografia

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