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Domande
e Risposte
| I VACCINI: DOMANDE E
RISPOSTE SU ...
COME FUNZIONANO E PERCHE' FARE I VACCINI
Perché è necessario che vaccini il mio bambino?
Ci sono due ragioni per vaccinare, il suo, come tutti gli altri bambini in Italia:
è importante per ogni bambino ed è utile alla comunità.
- La vaccinazione è il modo più sicuro e più efficace per ottenere la protezione da
alcune gravi malattie. Dopo la vaccinazione, il suo bambino avrà una probabilità molto
minore di prendere una malattia se ci sono dei casi nella comunità. I benefici di una
protezione contro queste malattie superano di molto i rischi della vaccinazione. Per cui
la vaccinazione è molto conveniente per ogni bambino.
- Se un numero sufficiente di persone di una comunità sono vaccinate, linfezione
non può diffondersi a lungo da persona a persona e la malattia può scomparire del
tutto. In questo modo il vaiolo è stato eliminato da tutto il mondo, la polio è stata
cancellata dalla maggior parte dei Paesi e in alcuni sono già scomparsi del tutto
morbillo, parotite e rosolia.
Quali sono i motivi per cui è necessario vaccinare?
Per prevenire infezioni comuni
Alcune infezioni sono così comuni in questo paese che la scelta di evitare un
vaccino equivale alla scelta di prendere linfezione. Per esempio, la scelta di non
somministrare il vaccino contro il morbillo equivale a scegliere il rischio grave e a
volte fatale di uninfezione da morbillo. In Italia nel 1997 sono stati notificati
più di 40 mila casi di morbillo 500 volte di più dei casi notificati nel 1999 in tutti
gli Stati Uniti dAmerica.
Per prevenire infezioni che ricompaiono con facilità
Nelle maggior parte delle regioni italiani si hanno elevate coperture vaccinali per
alcune malattie e queste continuano a persistere a livelli molto più bassi che nel
passato (per esempio la pertosse).
Se la percentuale di immunizzazione nelle scuole e nelle comunità si riduce, possono
presentarsi con facilità nuove grandi epidemie di queste malattie. I bambini sono
colpiti molto più facilmente dalla pertosse se non sono stati vaccinati. Le epidemie di
pertosse si verificano soprattutto nelle scuole o nelle comunità che hanno bassi livelli
di copertura vaccinale.
Per prevenire infezioni gravi che sono ancora frequenti in altre parti del mondo
Sebbene alcune malattie siano state eliminate completamente (polio) o di fatto
(difterite) dal nostro paese, queste sono ancora presenti in molte parti del mondo. Nel
2000 si sono verificati, nel mondo, ancora 30 casi di polio paralitica ogni giorno (India
e Africa) e solo pochi anni fa nel 1996 si è avuta una grave epidemia di polio nella
vicina Albania. Nella seconda metà degli anni 90 si sono avuti oltre 100 mila casi
di difterite con più di 3000 morti in Russia ed in altri paesi dell'ex URSS.
Siccome in Italia ci sono moltissimi viaggiatori per affari, turismo ed immigrazione, le
epidemie di queste malattie sono distanti da noi solo poche ore di aereo.
I vaccini sono contrari alla natura ?
No, al contrario, i vaccini agiscono proprio utilizzando i
meccanismi di difesa che la natura ci ha reso disponibili. La scienza si è gradualmente
evoluta e ora conosce le regole e le leggi di base utilizzate dalla natura per prevenire o
guarire dalle malattie infettive. Ma laddove agenti infettivi (virus e batteri) spesso
causano gravi malattie o a volte la morte prima che il sistema immunitario possa
mobilitare le sue difese, i vaccini sono preparati per stimolare allo steso modo il
sistema naturale di difesa del nostro organismo senza che però si verifichino i danni
causati dallinfezione.
I vaccini possono sovraccaricare il sistema immunitario dei neonati
e dei bambini?
No. I bambini sono esposti al bombardamento quotidiano di germi che
si trovano nell'aria che respirano e nel cibo che mangiano e il loro sistema immunitario
non ha nessun problema di gestire questa esposizione. Le vaccinazioni non sovraccaricano
il sistema immunitario di un bambino; al contrario: rafforzano il suo sviluppo.
Gli scienziati ritengono che il sistema immunitario può riconoscere e combattere
efficacemente centinaia di migliaia se non milioni di microrganismi diversi. I vaccini
raccomandati per l'infanzia occupano soltanto una piccola parte della memoria del sistema
immunitario.
Il solo batterio della pertosse (Bordetella pertussis) ha più di 2000 sostanze che
funzionano come antigeni. I vaccini per la pertosse sono costituiti solo 2 o 3 di questi
antigeni e riescono a stimolare il sistema immunitario in modo da renderlo capace di
proteggere l85% dei bambini e ridurre la gravità della malattia nel restante 15%.
I vaccini possono indebolire il sistema immunitario?
I vaccini non indeboliscono il sistema immunitario, lo rafforzano. Questo vale
anche per i neonati. Una infezione naturale, invece, può evidentemente indebolire il
sistema immunitario di un bambino, rendendo più difficile la lotta contro un'infezione
concomitante. Per esempio un bambino precedentemente sano che si ammali di varicella può
essere infettato da pericolosi batteri, che possono provocare malattie gravi, tali da
richiedere il ricovero o addirittura portare a morte il bambino. Analogamente un bambino
con morbillo sviluppa più facilmente infezioni dell'orecchio medio o la polmonite.
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| EFFICACIA
DEI VACCINI
Come sappiamo che i vaccini sono efficaci?
Prima della loro autorizzazione, vengono eseguiti degli studi che
valutano la immunogenicità dei vaccini cioè la loro capacità di stimolare il sistema
immunitario a produrre anticorpi protettivi contro la malattia. Questa prima fase viene
poi seguita da studi che definiscono direttamente lefficacia nel prevenire la
malattia confrontando la frequenza di casi nei bambini vaccinati e nei bambini non
vaccinati.
Per fare un esempio, tra il 1992 e il 1998 , lIstituto Superiore di Sanità ha
condotto uno studio in 15 mila bambini per verificare lefficacia dei nuovi vaccini
contro la pertosse (DTaP). I bambini vaccinati o non vaccinati contro la pertosse sono
stati seguiti, per alcuni anni, con controlli mensili per individuare tutti i casi di
pertosse. Il numero di casi di pertosse registrato nei bambini non vaccinati è stato
circa 6 volte superiore che nei bambini vaccinati. Lefficacia dei nuovi vaccini
acellulari (DTaP) nel prevenire la pertosse è stata del 85%. Dopo 5 anni dalla
vaccinazione lefficacia protettiva non era diminuita.
Oltre a questi studi è possibile verificare lefficacia delle vaccinazioni
confrontando Paesi che vaccinano con altri, vicini e simili per condizioni socio
economiche, che invece non vaccinano.
In alcuni Paesi i movimenti anti-vaccinazione sono riusciti ad influenzare le politiche
vaccinali contro la pertosse portando ad una riduzione delle coperture vaccinali.
Nei Paesi dove i programmi di vaccinazione sono stati compromessi da questi movimenti
lincidenza della malattia era da 10 a 100 volte maggiore rispetto ai Paesi
confinanti che continuavano a vaccinare: tra Svezia e Norvegia o tra Germania Ovest e
Germania dellEst si avevano punte di frequenza della pertosse superiori di 100
volte.
Anche la modifica della politica vaccinale allinterno di un Paese permette di
valutare lefficacia di un vaccino.
Per esempio, in Giappone si smise di usare il vaccino della pertosse nel 1975. Nei tre
anni precedenti alla sospensione delluso del vaccino, ci furono 400 casi di pertosse
e 10 morti. Tre anni dopo la interruzione della vaccinazione contro la pertosse, ci furono
13.000 casi di pertosse e 113 morti. E da notare che sebbene le reazioni avverse da
vaccino fossero molte, non ci furono bambini che morirono a causa del vaccino
anti-pertosse, al contrario molti bambini morirono a causa dellinfezione della
pertosse.
Il Ministro della Sanità giapponese, rendendosi conto dei costi , in termini di malattia
e vite umane, del cambiamento di strategia vaccinale decise di riprendere, nel 1981 la
vaccinazione contro la pertosse, ottenendo una rapida caduta dellincidenza della
malattia e della sua mortalità
E sicuramente dimostrato che tutti i vaccini che vengono attivamente offerti ai
bambini sono efficaci.
E meglio contrarre la malattia o essere vaccinati?
Le malattie causano sofferenza e in molti casi complicanze con
esiti permanenti o morte. I vaccini proteggono dalla malattia senza i rischi delle
complicanze gravi.
- E sicuramente preferibile immunizzarsi attraverso la vaccinazione. Le malattie
prevenibili con vaccinazione possono causare la morte o complicanze con danni permanenti
come paralisi da poliomielite, danni epatici o cancro del fegato dopo infezione da virus
dellepatite B, ritardi mentali dopo meningite causata da parecchi batteri (Hib,
pneumococco e meningococco). Inoltre morbillo, pertosse, meningite da Hib possono causare
danni cerebrali. Anche la rosolia contratta in gravidanza può essere causa di gravi
difetti congeniti al nascituro.
- Limmunità acquisita tramite vaccinazione conferisce protezione nei confronti
della malattia in modo simile allimmunità acquisita dopo infezione naturale.
E vero che, a volte una sola infezione naturale è in grado di stimolare
limmunità per tutta la vita mentre per acquisire una immunità ottimale tramite
vaccinazione, può essere necessaria la somministrazione di più dosi di vaccino nel corso
di più mesi.
- In alcuni casi però solo la vaccinazione è in grado di conferire, o conferisce una
immunità migliore dellinfezione naturale (vedi, ad esempio il tetano e le infezioni
da Hib).
Non è grazie alle migliorate condizioni igieniche e sanitarie che
le malattie hanno cominciato a scomparire?
Se è vero che nel 20° secolo si è cominciato a controllare
meglio le malattie infettive grazie alle migliorate condizioni igieniche e sanitarie (es.
acqua potabile), è solo dopo l utilizzo su larga scala dei vaccini che
lincidenza delle malattie infettive prevenibili con vaccino ha cominciato a calare
drammaticamente. Riportiamo alcuni esempi:
- Prima dellentrata in commercio del vaccino antimorbillo nel 1963 negli Stati Uniti
si registravano ogni anno 500.000 casi di morbillo e 500 morti. Nel 1998 nello steso Paese
sono stati notificati solo 100 casi.
- Prima della commercializzazione e dellutilizzo del vaccino anti-Hib nel 1985,
negli Stati Uniti circa 20.000 bambini sviluppavano ogni anno forme invasive di questa
malattia (meningiti, polmoniti e epiglottiti). Fin dallutilizzo dei primi vaccini,
successivamente sostituiti dai vaccini coniugati, la malattia invasiva da Hib è
pressoché eliminata. Nel 1998 si sono verificati solo 54 casi.
Perché durante una epidemia a volte la maggior parte delle persone
che si ammalano sono vaccinate?
Sebbene i vaccini siano molto efficaci, lefficacia non
raggiunge mai il 100%. Per esempio, lefficacia del vaccino antimorbillo e di quello
antipolio è del 99%, ciò significa che la vaccinazione è in grado di proteggere 99 dei
100 bambini vaccinati. In altre parole , in caso di epidemia, solo un piccolissimo numero
di vaccinati potrà contrarre la malattia. Poiché però la maggior parte dei bambini sono
vaccinati può accadere che durante una epidemia il numero assoluto di casi di malattia
tra i soggetti vaccinati superi quello dei soggetti non vaccinati, la proporzione però
resta di gran lunga maggiore tra i non vaccinati. Spieghiamo con un esempio:
- Durante lepidemia di morbillo nel Colorado del dicembre 1994 dei 625 soggetti
esposti, 17 si ammalarono. Dei 625 bambini, 609 erano stati vaccinati e 16 no. Dei 606
vaccinati solo 10 svilupparono il morbillo pari all 1,6%, dei 16 non vaccinati 7
soggetti, pari al 44% svilupparono il morbillo. I dati ricavati da questa epidemia
dimostrano che il rischio di ammalare di morbillo era 25 volte maggiore tra i soggetti non
vaccinati rispetto a quelli vaccinati.
Se le malattie prevenibili con vaccinazione sono state virtualmente
eliminate in molti stati perché in quei paesi si continua a vaccinare?
Sebbene in parecchi Paesi molte malattie siano state potenzialmente eliminate una
epidemia di difterite, morbillo o altre malattie prevenibili con vaccino può ancora
ripresentarsi.
- I bambini che non sono stati vaccinati contro il morbillo hanno una probabilità 35
volte superiore dei vaccinati di contrarre la malattia. Dieci anni fa durante una epidemia
di morbillo durata tre anni dall89 al 91, il Dipartimento di Sanità Pubblica
statunitense ha riportato 55.622 casi di morbillo, con 11.251 ospedalizzazioni e 125
morti. Una indagine epidemiologica ha dimostrato che dove si è verificata lepidemia
meno del 50% dei ragazzi in età prescolare era stato vaccinato.
- Senza una continua protezione vaccinale alcune malattie come ad es. la pertosse, che
continuano ad essere presenti anche se in modo non così appariscente, possono facilmente
ripresentarsi e causare epidemie. Migliaia di bambini potrebbero ammalarsi, subire gravi
complicanze e alcuni morire.
- Molti paesi non hanno raggiunto alti livelli di copertura vaccinale e continuano a
segnalare epidemie che possono rientrare in ogni momento, se non si continua a mantenere
un alto livello di copertura vaccinale. Il turismo e i movimenti migratori favoriscono il
trasporto delle malattie da un paese allaltro.
Quanto dura la protezione?
La maggior parte delle vaccinazioni proteggono per tutta la vita per cui non sono
previsti richiami oltre al ciclo di base. Questo vale per il morbillo, la rosolia, la
parotite, la polio e verosimilmente per lepatite B.
Alcune vaccinazioni, come ad esempio la pertosse, offrono una protezione per più di
cinque anni dopo un ciclo completo quindi sufficiente per superare il periodo dei primi
anni di vita quando la malattia è più grave.
Per altre invece, come per il tetano lefficacia dura almeno 30 anni, ma la
protezione decade con il tempo e per essere difesi sicuramente per tutta la vita è
necessario eseguire periodicamente (10 anni) dosi di richiamo.
Quanto tempo ci mette una vaccinazione per essere efficace?
In generale, occorrono alcune settimane perché una normale risposta immune si
completi. Questo vuol dire che la protezione da uninfezione non inizierà
immediatamente dopo la vaccinazione. Molte vaccinazioni hanno bisogno di più di una
iniezione per assicurare una protezione di lunga durata. Un bambino che abbia ricevuto
solo una o due dosi di vaccino contro la difterite-tetano-pertosse (DTaP) è solo
parzialmente protetto e può ancora ammalarsi se esposto a queste malattie.
In alcuni casi, come per il morbillo, la protezione offerta dal vaccino si completa tanto
rapidamente che il vaccino può impedire la malattia in persone che sono già state
esposte allinfezione.
I vaccini contro il morbillo o la varicella se eseguiti entro 72 ore dopo il contagio
possono evitare la malattia.
Tutte le persone sono protette con la vaccinazione?
No, anche quando il ciclo completo di un vaccino è stato eseguito, non tutte le
persone risultano protette contro la malattia. Anche se tutti i vaccini determinano
elevati livelli di protezione, lefficacia della vaccinazione non è mai pari al 100
%. I vaccini contro morbillo, rosolia, tetano, polio e Hib proteggono più del 95 % dei
bambini che hanno completato la vaccinazione.
Tre dosi di pertosse proteggono circa l85% dei bambini che sono stati immunizzati, e
riducono la gravità della malattia nellaltro 15% se andranno incontro alla
malattia.
Tre dosi di epatite B proteggono più del 95% dei bambini.
Va però considerato, nel generale bilancio dei rischi e dei benefici delle vaccinazioni,
che maggiore è il numero delle persone vaccinati, minori saranno le possibilità di
circolazione e di trasmissione degli agenti patogeni; quindi, anche le persone che non
sono in grado di rispondere efficacemente ai vaccini loro somministrati, possono godere
del beneficio di essere circondati da persone immuni ed essere, quindi, protetti
indirettamente dalla malattia (immunità di gregge).
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SICUREZZA DEI VACCINI.
I vaccini sono sicuri?
I vaccini sono estremamente sicuri e, nel corso degli anni, medici, ricercatori e
operatori di sanità pubblica hanno perseguito lobiettivo di rendere questi prodotti
sempre più sicuri ed efficaci. Lautorizzazione e limmissione in commercio dei
vaccini è subordinata al controllo di stato. Eccone la dimostrazione:
- Complicanze gravi dopo vaccinazione sono estremamente rare. La probabilità di gravi
complicazioni (incluso il decesso) dopo malattie prevenibili con vaccinazioni è in alcuni
casi molto alta.
- Come ogni farmaco anche i vaccini possono presentare qualche rischio. Prima di
raccomandare un vaccino i medici e gli operatori di sanità pubblica fanno perciò una
valutazione del bilancio tra rischi e benefici, bilancio che ovviamente può cambiare nel
tempo, in rapporto al controllo o alleliminazione di una malattia infettiva o alla
disponibilità di nuovi prodotti.
- Un esempio è fornito dal vaiolo: dopo la eliminazione di questa malattia il vaccino non
è più stato raccomandato.
- Anche le raccomandazioni relativamente alla vaccinazione antipolio sono state
recentemente modificate; il rischio remoto di polioparalisi vaccino associata ha portato
alla modifica del calendario vaccinale che prevede per le prime due dosi la
somministrazione di vaccino inattivato (IPV) in sostituzione del vaccino orale (OPV). Ciò
perché in situazioni epidemiologiche come quella italiana, dove non si registrano da anni
casi indigeni di malattia anche un rischio bassissimo, 1 caso ogni 2,4 milioni di dosi,
non è accettabile.
Come si può affermare che un vaccino è sicuro?
Il vaccino dapprima viene studiato in laboratorio, poi testato negli animali ed
infine nelluomo. I vaccini vengono somministrati ai bambini solo dopo essere stati
somministrati e valutati negli adulti. Ad ogni livello i risultati devono garantire sia
lefficacia del prodotto che la sua sicurezza.
Quali sono le prove prima di autorizzare il commercio di un vaccino?
Lautorizzazione allimmissione in commercio di un
vaccino è un processo molto lungo e può durare anche più di 10 anni in quanto è
richiesto il superamento di tre fasi di sperimentazioni cliniche (trials). La prima fase
è contenuta, in genere coinvolge un ridotto numero di volontari (20-100 persone), dura
pochi mesi e serve a stabilire la sicurezza di base. La seconda fase è più ampia,
coinvolge parecchie centinaia di volontari e dura da alcuni mesi a pochi anni. La terza
fase coinvolge da parecchie centinaia a parecchie migliaia di persone e tipicamente dura
alcuni anni. Il vaccino viene prodotto su larga scala e messo in commercio solo dopo
lapprovazione ministeriale. Prima dellimmissione in commercio ogni lotto di
vaccino viene testato relativamente a purezza, efficacia e sicurezza.
Come è monitorata la sicurezza dei vaccini?
Per quanto riguarda il nostro paese esiste il sistema di
farmacovigilanza in base al quale qualsiasi sanitario deve segnalare al Ministero della
Sanità ogni evento avverso osservato dopo somministrazione di farmaci. Per quanto
riguarda i vaccini le segnalazioni sono regolamentate inoltre da alcune circolari
ministeriali ed è prevista una scheda di segnalazione specifica. Per i vaccini, quindi,
vi è un duplice sistema di sorveglianza.
Da alcuni anni è inoltre stato attivato un sistema di sorveglianza attivo che consente di
verificare linsorgenza dei casi di paralisi associata al vaccino polio. ( 1 2
allanno con il vecchio calendario che usava il solo vaccino attenuato Sabin).
I vaccini che si usano in Italia sono gli stessi che si usano anche negli altri Paesi le
informazioni sulla sicurezza dei vaccini sono quindi soprattutto il frutto di una
sorveglianza globale che permette di vigilare sulla esecuzione di centinaia di milioni di
dosi di vaccino ogni anno.
Le informazioni sulla rarità egli eventi avversi a vaccinazione sono un dato certo.
I vaccini provocano degli effetti collaterali?
Sì. I vaccini moderni sono molto efficaci nellassicurare elevati livelli di
protezione verso le malattia infettive. Tutti i vaccini utilizzati in Italia sono
accuratamente testati per la loro sicurezza. Come tutti i farmaci, compresi anche quelli
naturali, i vaccini possono avere degli effetti collaterali. Nel caso dei vaccini, la
maggior parte degli effetti collaterali è di breve durata e non lha conseguenze
permanenti.
Gli effetti collaterali delle vaccinazioni usate comunemente in Italia sono riassunte
nella tabella successiva. |
| Vaccino |
Effetti
collaterali |
Quando possono iniziare |
| Difterite-tetano-pertossse |
Febbre lieve,
dolore, arrossamento e gonfiore nel punto di iniezione |
Entro 4 ore |
| Polio Sabin orale OPV |
Diarrea,
stanchezza |
Entro 4 ore |
| Polio Salk iniettivo IPV |
Febbre lieve,
dolore, arrossamento e gonfiore nel punto di iniezione |
Entro 4 ore |
| Morbillo-parotite-rosolia MPR |
Febbre lieve,
rash cutaneo, ingrossamento delle ghiandole |
Tra i 5 e i 12 giorni dopo
la vaccinazione |
| Epatite B |
Febbre lieve,
dolore, arrossamento e gonfiore nel punto di iniezione |
Entro 4 ore |
| Nel caso che i sintomi si
protraggano per più di due giorni può essere opportuno consultare il vostro medico per
verificare che non si tratti di un comune effetto collaterale ad una vaccinazione ma di
sintomi riferibili ad unaltra malattia che deve essere riconosciuta e trattata. Dopo la vaccinazione il mio bambino è irrequieto, che cosa devo fare?
Dopo la vaccinazione i bambini possono apparire particolarmente irrequieti poiché
possono sentire dolore nella sede delliniezione o avere la febbre. Si può
somministrare loro un farmaco, il "paracetamolo", che aiuta a ridurre il dolore
e la febbre; tale sostanza si trova in commercio con il nome di Tachipirina, Efferalgan,
ecc. Sul retro si riporta un prospetto indicativo con le modalità di somministrazione del
farmaco. Ai bambini è sconsigliato somministrare Aspirina per la comparsa, in qualche
caso, di effetti collaterali importanti.
Se lo stato di irrequietezza persiste per più di 24 ore consultate il pediatra di base o
il servizio vaccinale.
La gamba (o il braccio) del mio bambino è calda, gonfia e arrossata. Che cosa
devo fare?
Per alleviare il fastidio é sufficiente applicare un panno pulito e fresco sulla zona
dolorosa ed infiammata, se ritenete che il bambino abbia molto dolore poiché reagisce
alla minima pressione potete somministrare il paracetamolo come descritto nel prospetto.
Se dopo 24 ore il rossore tende ancora ad aumentare chiamate il pediatra di base o il
servizio vaccinale.
Penso che il bambino abbia la febbre, che cosa devo fare?
Prima di tutto verificate se limpressione è corretta e misurate la temperatura
al bambino. E consigliabile misurare la temperatura rettale; la temperatura
ascellare o orale è in genere più bassa di 0,5° C e meno attendibile.
Se il bambino ha la febbre:
- dategli da bere in abbondanza
- vestitelo in modo leggero senza coprirlo eccessivamente
- fategli un bagno o spugnature con acqua tiepida (a temperatura inferiore a quella del
bambino)
- somministrate paracetamolo se la febbre supera i 39° C rettali.
Se la febbre persiste o tende ad aumentare consultate il pediatra di fiducia.
Cosa si intende per eventi avversi che possono seguire ad una vaccinazione?
Gli eventi avversi sono quelle reazioni che possono considerarsi serie o inattese
come conseguenza dellaver fatto una vaccinazione. Gli eventi avversi non comprendono
gli effetti collaterali comuni alle vaccinazioni che sono elencati nella tabella successiva.
Ad esempio si considerano eventi avversi al vaccino contro la pertosse reazioni come
pianto prolungato, febbre oltre i 40 °, convulsioni o quando il bambino comincia a
impallidire. Oppure le reazioni gravi come difficoltà respiratorie, shock, e
interessamento cerebrale che si verificano con estrema rarità ( molto meno di un caso
ogni 10.000).
Gli eventi avversi sono gli stessi che possono verificarsi anche nel corso della malattia.
La frequenza degli eventi avversi delle vaccinazioni sono nettamente inferiori alla
frequenza con cui si possono avere in caso di malattia.
Gli eventi avversi conseguenti ad ogni vaccinazione sono riportati con la frequenza con
cui si verificano nella sezione effetti collaterali delle schede di ogni vaccino.
Cosa devo fare se penso che mio figlio abbia un effetto avverso ad una vaccinazione?
Nel caso pensate si stia verificando una reazione moderata o grave, dovete
rivolgervi immediatamente al vostro medico o al medico del servizio di vaccinazioni.
Queste reazioni devono essere accuratamente seguite, trattate e segnalate.
È raccomandato consultare un medico per valutare se la reazione è dovuta alla
vaccinazione, quale vaccino è coinvolto e definire la natura e la gravità della
reazione.
Alcune volte i sintomi che seguono ad una vaccinazione sono dovuti alla presenza di
unaltra malattia che casualmente si verifica dopo la vaccinazione, è importante
consultare un medico per capire bene cosa sta succedendo e avere il trattamento più
adeguato.
E importante segnalare al medico vaccinatore ogni precedente evento avverso ai
vaccini per poter decidere se e come completare la immunizzazione.
Gli eventi avversi ai vaccini devono essere segnalati?
Tutti gli eventi avversi che sono successivi ad una vaccinazione devono essere
segnalati al sistema di sorveglianza nazionale degli eventi avversi ai farmaci. La
segnalazione è obbligatoria.
Riferite pertanto sempre al servizio vaccinale o al vostro medico di fiducia ogni evento
avverso perché la segnalazione possa avvenire.
Queste notifiche sono molto importanti per garantire una sempre maggiore sicurezza dei
vaccini.
Dare al bambino più vaccini contemporaneamente per differenti malattie aumenta il
rischio di effetti collaterali nocivi?
No, i vaccini vengono autorizzati per essere usati
contemporaneamente soltanto quando si sono dimostrati sicuri ed
efficaci quando somministrati assieme.
Quando si valutano nuovi vaccini, questi sono somministrati insieme agli altri vaccini
consigliati per linfanzia. Perciò, durante la fase di sperimentazione di un nuovo
vaccino candidato ad essere inserito tra quelli raccomandati, ne vengono valutati
glieffetti collaterali e lintegrità del sistema immunitario.
Le prove di sicurezza e di efficacia sono effettuate su tutte le combinazioni di vaccini
prima che essi vengano approvati dagli organismi nazionali di controllo dei diversi Paesi.
Gli studi scientifici hanno dimostrato che non cè un aumento di eventi avversi
quando si somministrano più vaccini nello stesso momento.
Può il vaccino MPR causare autismo?
No. Sono stati fatti molti studi per studiare se il vaccino MPR può causare
autismo, un disordine comportamentale cronico che comincia a manifestarsi durante la prima
infanzia. Uno dei primi studi, che ora è stato provato avere dei gravi errori nel metodo
di ricerca, suggeriva che potevano esserci dei legami tra il vaccino MPR e autismo. Invece
moltissimi studi che hanno usato metodi diversi, scientificamente validi, hanno portato
alla conclusione che non ci sono evidenze di una relazione tra vaccino MPR e autismo.
La causa dellautismo non è ancora completamente conosciuta, ma le migliori
conoscenze oggi disponibili indicano che lautismo è una malattia che ha origine
prima della nascita e, probabilmente, precocemente nel primo trimestre di gravidanza.
Sebbene lautismo abbia inizio prima della nascita, i sintomi iniziano a comparire
tra i 12 e i 18 mesi di vita, nello stesso periodo in cui viene somministrato il vaccino
MPR. Comprensibilmente, questa coincidenza ha indotto alcuni genitori di bambini
autistici, e anche alcuni ricercatori, a pensare che la vaccinazione potesse essere causa
della malattia.
Può il nuovo vaccino contro la pertosse, il DtaP, causare la sindrome della morte
infantile (SIDS)?
- No, nessuno ha mai neppure sollevato sospetti per i nuovi vaccini contro la pertosse.
- Anche, per il vecchio vaccino era stato dimostrato che non causava SIDS. La revisione di
tutta la letteratura scientifica che aveva studiato la relazione tra SIDS e vaccino contro
la pertosse, aveva portato a concludere che non cera legame tra il vecchio DTP e la
SIDS.
Può il vaccino contro la pertosse DTaP causare epilessia?
- No, nessuno ha sollevato sospetti per i nuovi vaccini contro la pertosse.
- Anche per il vecchio vaccino DTP non ci sono evidenze che potesse causare
lepilessia, una malattia caratterizzata da crisi convulsive ripetute. Un gruppo di
esperti medici ha revisionato 112 casi di epilessia in bambini vaccinati con il vecchio
DTP e non hanno trovato una significativa relazione tra la somministrazione del vaccino e
lo sviluppo di epilessia.
Vi è una relazione tra vaccino contro la pertosse e le convulsioni febbrili?
- Per il vecchio vaccino contro la pertosse DTP, è stata trovata una piccola ma
significativa relazione tra il vaccino e il verificarsi di convulsioni febbrili
(convulsioni provocate dalla febbre). I bambini con una storia personale o familiare di
convulsioni febbrili possono presentare un maggior rischio di queste dopo il vaccino DTP
di vecchio tipo. Le convulsioni febbrili sono comuni nei bambini molto piccoli ma si
possono verificare anche in bambini di sei o sette anni. Questo tipo di convulsioni è
benigno: non sono, infatti, associate con nessun danno permanente dello sviluppo psichico
o intellettivo del bambino.
- Il nuovo vaccino DTaP è molto meno frequentemente causa di convulsioni febbrili del
vecchio DTP. Convulsioni febbrili si verificano in 0.05 casi ogni 10.000 bambini vaccinati
con il nuovo DTaP, ma in 0,17casi ogni 10.000 bambini vaccinati con il vecchio DTP.
- Il nuovo DtaP è sicuro e raccomandato anche per i bambini con una storia familiare (
fratelli o genitori) di convulsioni.
Il vaccino contro lHaemophilus influenzae di tipo b.
Il vaccino contro lHib può causare il diabete?
No. Lipotesi che il vaccino Hib possa essere associato con il diabete non è
sostenuta da nessuna evidenza scientifica. Il tasso di diabete nei bambini vaccinati è
stato confrontato con il tasso dei bambini non vaccinati che erano nati prima che il
vaccino fosse disponibile. Non è stata trovata alcuna associazione tra vaccino e sviluppo
di diabete.
In alcuni Paesi industrializzati il diabete tra i bambini è in aumento. La causa di
questo aumento non è conosciuta, ma gli studi che hanno esaminato un possibile ruolo del
vaccino Hib hanno dimostrato che non causano il diabete
Il vaccino contro lEpatite B causa malattie del sistema nervoso come la
sclerosi multipla ?
No, non ci sono evidenze scientifiche che il vaccino dellEpatite B causa la
sclerosi multipla. Nel 1994 lInstitute of Medicine (una prestigiosa organizzazione
di ricerca fondata dal Congresso degli USA) ha riesaminato tutte le informazioni
disponibili e ha concluso che i dati non mostrano che il vaccino possa causare malattie
del sistema nervoso. Più recentemente, nel 1998, il Comitato sulla Prevenzione
dellEpatite Virale B dellOMS ha chiesto ad un comitato di esperti di
rivedere ulteriormente i dati scientifici su vaccinazione antiepatite B e sclerosi
multipla. Questi esperti hanno concluso, nuovamente, che il vaccino
dellEpatite B non causa la sclerosi multipla.
Anche lAssociazione Nazionale dei malati di Sclerosi Multipla degli USA ha detto,
dopo la revisione di tutti i dati disponibili eseguita dal loro Comitato Medico
Consultivo, che non ci sono dati che mostrano una relazione tra vaccino e sclerosi
multipla.

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| CHI DEVE O NON DEVE ESSERE VACCINATO.
Devono essere vaccinati i bambini in allattamento?
Sì. Tutti i bambini, anche quelle che vengono allattati al seno, devono ricevere
tutti e 9 i vaccini.
Gli anticorpi nel latte materno non interferiscono con nessuno dei vaccini attualmente
raccomandati quando vengono somministrati rispettando il calendario.
Lallattamento materno è molto utile ma non è in grado di evitare le malattie
prevenibili con vaccinazione.
Devono essere vaccinati i bambini prematuri?
Sì. Se il bambino è nato prima del termine, bisogna che riceva le vaccinazioni
secondo il normale calendario raccomandato.
In altre parole, non è necessario che aspetti due mesi per iniziare le vaccinazioni
perché il bambino è nato due mesi prima.
Deve essere ricominciato il ciclo se si sono saltate delle dosi?
No. I vaccini vengono somministrati con una serie di iniezioni secondo intervalli
di tempo programmati. Questi intervalli vanno rispettati perché sono stati studiati per
ottimizzare la risposta immunitaria, facilitare la esecuzione delle vaccinazioni e
assicurare il più precocemente possibile la protezione dalle malattie evitabili con
vaccinazione. Gli intervalli sono però indicativi perchè la capacità del nostro sistema
immunitario di rispondere alla stimolazione dei vaccini e molto grande.
Per cui, se una iniezione non è stata fatta al tempo previsto, non è necessario iniziare
il ciclo da capo.
Le dosi di vaccino saltate devono essere recuperate, il più presto possibile completando
regolarmente il calendario previsto.
Vaccinazione di persone con lievi malattie?
Sì. Le persone con sintomi e infezioni lievi come tosse, dolore alle orecchie,
febbre lieve o diarrea possono ricevere tutti i vaccini raccomandati. Le malattie lievi
non compromettono la capacità del sistema immunitario di rispondere in maniera efficace
ai vaccini. Purtroppo, malattie lievi sono spesso motivo di mancata somministrazioni ai
bambini di vaccini a loro necessari.
Invece, le persone con infezioni più gravi con febbre elevata non devono essere vaccinati
finché la malattia non si è risolta.
Possono esser vaccinate le persone che sono in terapia con corticosteroidi (
cortisone e analoghi)?
Gli steroidi, che possono indebolire il sistema immunitario, vengono spesso
somministrati alle persone con problemi come asma, malattie reumatiche o altro.
Cortisone in crema o spray (Aerosol)
Si può vaccinare con sicurezza. Luso degli steroidi per via topica o inalatoria
non controindica la somministrazione dei vaccini.
Steroidi somministrati per bocca per meno di due settimane
Si può vaccinare con sicurezza
Alte dosi di steroidi somministrati per bocca per più di due settimane.
Le persone che hanno preso alte dosi di steroidi per bocca per più di due settimane
non devono ricevere vaccini vivi "attenuati". (Sono definite alte dosi quelle
con più di 2 milligrammi per chilo di prednisone al giorno. I vaccini virali vivi sono i
vaccini polio Sabin morbillo, parotite, rosolia e varicella.
Questi vaccini possono essere somministrati circa 3 mesi dopo aver terminato la terapia
con gli steroidi.
Possono essere vaccinate le persone con allergia agli antibiotici
Alcune persone sono allergiche agli antibiotici, con orticaria, difficoltà
respiratorie, ipotensione o shock. Comunque, nessuno dei 9 vaccini raccomandati
nellinfanzia contiene antibiotici verso i quali i bambini sono normalmente
allergici. Perciò nessuno dei vaccini può causare problemi ai vostri bambini se sono
allergici a, per esempio, penicillina, amoxacillina, cefalosporine o sulfamidici.
Anche se in alcuni vaccini si trovano tracce di neomicina e streptomicina, la maggior
parte delle persone non saranno mai esposte a questi antibiotici perché ormai sono
raramente usati nella terapia delle infezioni. Reazioni
Possono essere vaccinate le persone con allergia alluovo?
Alcune persone sono allergiche alle proteine delluovo che causano orticaria
generalizzata, difficoltà respiratorie, ipotensione o shock. Questa è una condizione
molto rara (meno di 1 persona ogni 100 mila).
Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che nessuno dei 9 vaccini raccomandati per
linfanzia compresi quelli contro il morbillo e la parotite, causano problemi ai
bambini con allergia alle uova.
Invece, le persone con grave allergia alle uova non devono ricevere il vaccino contro
linfluenza e quello contro la febbre gialla.
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| VACCINO CONTRO
LHAEMOPHILUS INFLUENZAE B
Il vaccino contro lHib può causare il diabete?
No. Lipotesi che il vaccino Hib possa essere associato con il diabete non è
sostenuta da nessuna evidenza scientifica. In alcuni paesi industrializzati il diabete tra
i bambini è in aumento. La causa di questo aumento non è conosciuta, ma gli studi che
hanno esaminato un possibile ruolo del vaccino Hib hanno dimostrato che non causa il
diabete. Il tasso di diabete nei bambini vaccinati è stato confrontato con il tasso nei
bambini non vaccinati nati prima che il vaccino fosse disponibile. Non sono state
riscontrate differenze significative tra i due gruppi e, quindi, alcuna associazione tra
vaccino e sviluppo di diabete.
Se le malattie da Hib sono prossime ad essere completamente eliminate, il mio
bambino deve essere ancora vaccinato?
Si. Nonostante le malattie da Hib siano vicine ad essere eliminate in soli pochi
anni come risultato del vaccino Hib, nelle regioni del nostro Paese dove la vaccinazione
è diffusamente accettata, i genitori devono continuare a proteggere i loro bambini con il
vaccino.
Anche se ci sono ora molto meno casi di infezioni da Hib il batterio sopravvive
nella gola delle persone sane. La potenzialità che il battere possa colpire un bambino
non vaccinato è sempre presente.
Però, ancora oggi, in molte regioni del nostro Paese la vaccinazione antiHib è poco
conosciuta e solo pochi bambini hanno avuto lopportunità di essere protetti contro
le infezioni da Hib.
Chiunque abbia 5 anni o più necessita del vaccino HIB?
Vi sono pochi dati sullefficacia dellHIB in persone di 5 anni o più.
La vaccinazione in soggetti non vaccinati di 5 o più anni è raccomandata per persone con
codizioni particolari quali l'asplenia (mancanza della milza) funzionale o anatomica,
l'anemia a cellule falciformi, l'infezione da HIV o altre condizioni che comportano
immunodeficienza. Una singola dose di qualsiasi vaccino HIB è probabilmente sufficiente
nella maggior parte dei casi.
Qual è la differenza tra la malattia da HIB e l'influenza?
L'HIB è un batterio capsulato polisaccaridico che causa una varietà di sindromi
invasive, come meningite, epiglottite e polmoniti, che sono quindi malattie batteriche.
L'influenza è invece provocata da virus che circolano ampiamente nella popolazione
umana e che, a causa della loro variabilità, provocano periodicamente epidemie molto
estese. NOTA STORICA: l'HIB fu per la prima volta isolato nel 1889 dallo sputo di un
paziente che morì di influenza, e l'organismo isolato, detto poi bacillo di Pfeiffer, si
considerò essere la causa della malattia del paziente. L'HIB ricevette il suo nome nel
1920, mentre la natura virale dell'influenza non fu scoperta fino al 1933.
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VACCINO CONTRO L'EPATITE B
Perché i neonati hanno bisogno del vaccino contro lEpatite B? Perché non
immunizzare solo i bambini in situazioni in cui il rischio di infezione da Epatite B è
elevato?
- Il vaccino dellEpatite B protegge i neonato dallo sviluppo di una infezione virale
cronica che può portare al cancro del fegato e altre gravi disordini del fegato più
avanti nella vita.
Un neonato ha più probabilità rispetto alladulto di sviluppare una infezione
cronica dopo essere stato esposto al virus dell'epatite B. Si è visto che tra i bambini
che si sono infettati alla nascita con lEpatite B, la maggior parte (tra il 70% e il
90%) sviluppava una infezione cronica ed è stato stimato che almeno il 25% di questi
muore da adulto per una malattia del fegato causata dallEpatite B.
- I neonati sono ad alto rischio di infezione per lepatite B se loro madri sono
contagiate da questo virus. Questi bambini devono ricevere il vaccino dellEpatite B
entro 12 ore dalla nascita (con una dose di anticorpi antiepatite). Comunque, molti
bambini che si infettano con il virus dellEpatite B sono nati da madri che non erano
infettate dallEpatite B. Siccome non cè nessuna possibilità di sapere quale
sarà lesposizione allinfezione dei bambini, è importante che tutti i neonati
vengano vaccinati per essere protetti contro linfezione da Epatite B.
- Il virus dellEpatite B si diffonde mediante il contatto con il sangue o altri
fluidi del corpo. Quasi un terzo delle infezioni di Epatite B nei bambini si verifica in
casi in cui non si conosce il fattore di rischio. La maggior parte di questi casi sono
probabilmente causati da morsi o graffi o ferite da utensili o altre forme di contatto con
sangue o liquidi organici di un compagno di gioco o un familiare.
- La vaccinazione dei neonati e dei bambini contro lEpatite B li proteggerà nei
confronti del contagio del virus trasmesso da familiari, da compagni di gioco o altri che
sono "portatori" del virus.
Il vaccino dellEpatite B è sicuro?
- Si, il vaccino dellEpatite B è sicuro. La vaccinazione universale contro
lepatite B del bambino e delladolescente è stata introdotta in Italia dal
1991. Nello stesso anno è stato raccomandato dal Center for Disease Control and
Prevention e dal American Academy of Pediatrics per tutti i bambini degli USA.
Da allora circa 30 milioni di dosi sono state somministrate in Italia e quasi 100 milioni
ai bambini negli Stati Uniti. La vaccinazione è raccomandata in più di 90 diversi Paesi
del Mondo.
- Reazioni avverse gravi ( come una grave reazione allergica) sono estremamente rare,
presentandosi solo nello 0,002% dei casi (2 ogni 100.000).
- Il Thimerosal, un derivato del mercurio, viene usato in piccole quantità come
conservante in alcuni vaccini. Nellottica del grosso sforzo di ridurre
lesposizione ambientale al mercurio e per rendere più sicuri i vaccini, la Public
Health Service e la American Academy of Pediatrics raccomandano di ridurre o di
eliminare il thimerosal contenuto nei vaccini. Non ci sono evidenze che qualche bambino
abbia subito danni dallesposizione del mercurio contenuto nei vaccini. Inoltre, il
rischio dovuto alla malattia in un bambino non vaccinato è molto più grande del rischio
di esposizione ai bassi livelli di mercurio contenuto nel Thimerosal dei vaccini. In
Italia si sta comunque promuovendo l'uso di vaccini privi di conservanti a base di
mercurio, che comunque dovrà essere eliminato del tutto entro pochi anni.
Il mio bambino avrà bisogno di unaltra iniezione di vaccino contro
lEpatite B in futuro?
La risposta a questa domanda non è ancora conosciuta con certezza. Recenti studi
mostrano che dopo 15 anni dalla vaccinazione non è necessaria unaltra dose booster
per essere protetti. Allo stato attuale si ritiene probabile che un ciclo di tre dosi
possa essere sufficiente per tutta la vita, e che quindi non siano necessarie dosi di
richiamo.
Perché si raccomanda di vaccinare i bambini contro lepatite B
quando il maggior numero di casi di malattia si verifica tra i giovani adulti?
Al contrario di altre malattie dellinfanzia prevenibili con vaccino, le
infezioni da epatite B nei neonati e nei bambini più piccoli sono asintomatiche. Perciò,
il piccolo numero di casi riportati di epatite B tra i bambini rappresenta la punta
delliceberg di tutte le infezioni HBV nei bambini. Per ogni bambino con sintomi di
HBV vi sono almeno 100 bambini con infezione asintomatica. Linfezione da HBV durante
linfanzia comporta un alto rischio di infezione cronica. Sulla base del rischio
specifico di infezione cronica HBV, si stima che un terzo del milione e più di italiani
portatori cronici abbiano acquisito linfezione da neonati o da bambini piccoli. I
bambini con infezione cronica da virus dell'epatite B hanno un rischio del 25% di morire
prematuramente per cancro o cirrosi.
In media, quanta protezione viene data a neonati, adolescenti e adulti da ciascuna
dose del vaccino dellepatite B? |
Dose |
Neonati* |
Adolescenti
e adulti** |
1 |
16-40% |
20-30 |
2 |
80-90 |
75-80 |
3 |
98-100 |
90-95 |
* neonati
pretermine sotto i 2 Kg hanno risposto meno spesso alla vaccinazione
** fattori che possono abbassare il tasso di risposta sono: letà
oltre i 40 anni, il sesso maschile, il fumo, lobesità e la immunodeficienza.
Il vaccino per lepatite B protegge contro
lepatite cronica e il tumore del fegato per tutta la vita?
Come per tutti i nuovi vaccini, non è al momento noto se la vaccinazione
nellinfanzia contro lepatite B conferirà una immunità di lungo periodo
contro linfezione cronica da HBV, specialmente per le infezioni acquisite
nelletà adulta. Un gran numero di persone vaccinate da neonati o da bambini, e che
vivono in popolazioni ad alto rischio di infezione cronica da HBV sono state seguite per
oltre 15 anni, ed è stata riscontrata lassenza quasi totale (< 0,1%) di
infezioni croniche tardive da HBV. Questi studi indicano che la memoria immunitaria
persiste per lungo tempo, e i dati indicano che le dosi booster di vaccino non sono
richieste almeno per la prima decade dopo la vaccinazione del neonato, del bambino o
delladolescente/adulto.
Il lunghissimo periodo di incubazione (40-120 giorni) dellinfezione da virus
dellepatite B, associato alleccellente risposta nel caso di una esposizione al
virus delle persone precedentemente vaccinate, sembrerebbe limitare le infezioni a quelle
che non diventano persistenti, ma che si esauriscono dopo la fase acuta con la guarigione
completa.
I vaccini contro lepatite B sono intercambiabili?
Si. I vaccini disponibili, Recombivax-HB ed Engerix B, sono intercambiabili, usando
i dosaggi indicati per ognuno di loro.
È necessario testare le donne in gravidanza vaccinate e non per lepatite B ?
Sì. Tutte le donne in gravidanza necessitano di eseguire il test (che è
gratutito) per verificare se sono portatrici croniche, e ciò in quanto, pur essendo stata
vaccinate, non è detto che non siano portatrici dell'antigene di superficie del virus
dell'epatite B (HbsAg negative). Poiché il test pre vaccinale non viene fatto in
tutte le persone vaccinate, è possibile che la donna fosse già portatrice dell'HbsAg
prima di essere vaccinata.
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VACCINO CONTRO MORBILLO ROSOLIA PAROTITE
Se una persona vaccinata, bambino o adulto, sviluppa un rash o
febbre lieve dopo vaccino MPR, può trasmettere il morbillo ad altre persone?
Circa il 5-15 % delle persone che ricevono il vaccino MPR svilupperanno febbre di
grado lieve e/o rash modesto da 7 a 12 giorni dopo la vaccinazione. Tuttavia, la persona
non è infettante per cui non sono necessarie precauzioni particolari.
Qual è lo scopo di una seconda dose di MPR?
La seconda dose ha lo scopo di fornire un'altra possibilità di
sviluppare l'immunità verso il morbillo a persone che non risposero alla prima dose.
Circa il 5 % dei vaccinati non sviluppano immunità dopo la prima dose.
Si può eseguire il vaccino MPR ad un bambino il cui fratellino sta
effettuando la chemioterapia perché affetto da leucemia?
Sì. Il MPR ed il vaccino per la varicella devono essere
somministrati ai contatti familiari di bambini immunocompromessi. Il polio orale è il
solo vaccino che non deve essere somministrato ad un bambino sano che vive con un bambino
immunocompromesso.
E' vero che l'allergia all'uovo non è più considerata una
controindicazione al vaccino MPR?
Si. Numerosi studi hanno documentato la sicurezza dei vaccini del morbillo e della
parotite (preparati su colture cellulari di uovo embrionato di pollo) in bambini con
allergia grave all'uovo. Sia l'Accademia America di Pediatria che l'ACIP non considerano
più l'allergia all'uovo una controindicazione alla vaccinazione con MPR; indicazioni in
questo senso sono anche nelle circolari del Ministero della Santià; le nuove indicazioni
per il vaccino MPR raccomandano la vaccinazione routinaria dei bambini allergici all'uovo
senza l'uso di speciali protocolli o procedure di desensibilizzazione
E' necessario richiedere un test di gravidanza per le donne prima di
eseguire il vaccino di MPR?
No, si raccomanda che alle donne in età fertile sia semplicemente
chiesto se sono in gravidanza o se intendono diventarlo. Se sono gravide non si vaccinano;
se non lo sono si avvertono di evitare la gravidanza per almeno tre mesi dopo la
vaccinazione (solo un mese per i singoli vaccini per il morbillo, la parotite o la
varicella).
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| VACCINO
CONTRO LA PERTOSSE
Vi sono studi sull'uso del vaccino antipertossico acellulare
nell'adulto?
Studi sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino antipertossico
acellulare negli adulti sono in corso. Nessun vaccino di questo tipo è attualmente
registrato per persone di 7 anni o più.
Qual è la differenza tra vaccini antipertossici acellulari e a
cellule intere?
Il vaccino contro la pertosse a cellule intere (vecchio DTP)
contiene il batterio della pertosse inattivato. Il vaccino acellulare è una forma
purificata del vaccino pertossico e contiene soltanto da 2 a 4 degli antigeni del
batterio, ritenuti i più importanti nello sviluppo dell'immunità. In questo modo si è
ottenuta una importante riduzione degli effetti collaterali mantenendo una buona efficacia
del vaccino.
Se un adolescente contrae la pertosse, significa che egli non era
stato correttamente vaccinato?
Non necessariamente. Lefficacia della vaccinazione è del 85% . Inoltre
limmunità alla pertosse indotta da vaccino persiste per circa 10 anni dopo
lultima dose. Così, anche se un bambino riceve tutte le dosi del vaccino previste
dal calendario, egli può ancora essere suscettibile da adolescente. La necessità di dosi
di richiamo di vaccino antipertossico per gli adolescenti o gli adulti è attualmente in
fase di studio.
Un bambino di 2 mesi in seguito alla prima dose di DTaP ha
sviluppato pianto inconsolabile per più di 3 ore. Per le dosi successive si continua con
DTaP o con DT?
Il pianto persistente non è una controindicazione assoluta per il
DTaP, ma richiede una precauzione nelle dosi successive. I bambini che sperimentano tali
sintomi non dovrebbero NORMALMENTE ricevere dosi addizionali di qualsiasi vaccino
contenente la componente pertossica. Tuttavia, se il beneficio della vaccinazione eccede
il rischio del pianto, il bambino dovrebbe ricevere il vaccino antipertossico. Molti
medici somministrano il vaccino antipertossico se il pianto è l'unico effetto
collaterale.
Un bambino con un'infezione media delle alte vie respiratorie e con
temperatura rettale di 38°C gradi dovrebbe essere vaccinato con DTaP?
In generale, sì. La decisione di iniziare o ritardare la
vaccinazione a causa della corrente o recente malattia febbrile dipende dalla severità
dei sintomi e dall'eziologia della malattia. Tutti i vaccini possono essere somministrati
a bambini con malattie minori come diarrea, infezione media delle alte vie respiratorie
con o senza febbre di grado basso o altre malattie febbrili di basso grado; queste
condizioni non dovrebbero, soprattutto se ripetute, portare ad un eccessivo differimento
delle vaccinazioni con mancato rispetto del calendario delle vaccinazioni.
Quali sono le controindicazioni vere alla somministrazione del
vaccino pertossico?
Controindicazioni permanenti sono una grave reazione allergica a un
componente del vaccino o l'encefalopatia entro 7 giorni dalla somministrazione della prima
dose del vaccino. Una malattia moderata o severa con o senza febbre, è una
controindicazione temporanea; il bambino deve essere vaccinato dopo che la malattia è
terminata.
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| VACCINO
CONTRO LA POLIOMIELITE
In quali circostanze può ancora essere usato lOPV nelle due
prime dosi invece dellIPV?
Le sole circostanze in cui si dovrebbe usare lOPV sono: 1) in un bambino non
vaccinato che dovrà viaggiare in meno di 4 settimane verso aree dove il poliovirus
selvaggio esiste ancora (Africa ed Asia); e 2) nelle campagne di vaccinazioni di massa per
il controllo delle epidemie (condizione che non si dovrebbe ormai più verificare nel
nostro Paese).
Perché è stato recentemente cambiato la schedula per la polio?
Il Ministero della Sanità ha ritenuto che l'attuale rapporto di
rischio-beneficio associato con l'uso esclusivo di OPV per la vaccinazione di routine sia
cambiato, anche a causa del rapido progresso delle attività per l'eradicazione globale
della polio. In particolare, i benefici dell'OPV sono diminuiti di importanza riguardo
l'eliminazione del virus selvaggio associato con la poliomielite la possibilità di
importazione del poliovirus. Viceversa, il rischio di poliomielite associata a vaccino
dovuta all'OPV, che causava in Italia circa 1-2 casi di polio paralitica ogni anno, è
stato giudicato non accettabile, sia per l'assenza di malattia indigena sia per il ridotto
rischio di infezione importata. Di conseguenza si è potuto modificare il precedente
calendario ed è stato introdotto il calendario sequenziale, che prevede la
somministrazione di due dosi di vaccino ucciso IPV (Salk) seguite da due dosi di
vaccino attenuato OPV Sabin .
Qual' è il rischio di contrarre la polio dall'OPV?
Negli Stati Uniti tra il 1980 e il 1994 sono stati riportati 125 casi
di polio paralitica associati a vaccino.
In Italia, tra il 1980 ed il 1999, i casi di polio paralitica associata a vaccino sono
stati 19.
Il rischio è sia per i vaccinati che per i contatti, ma di gran lunga superiore per i
primi .
Nei vaccinati il rischio di polio paralitica da vaccino viene stimato in circa 1 caso ogni
2,4 milioni di dosi di OPV somministrate ( 1 caso ogni 500.000-600.000 dosi, se si
considera solo la prima), mentre nei contatti il rischio è stimanto in 1 caso ogni 6-12
milioni di dosi distribuite.
Qual' è il rischio di reazioni gravi dopo IPV?
Non si conoscono reazioni gravi ed importanti dopo IPV.
L'IPV è meno efficace dell'OPV?
No. L'IPV attualmente disponibile, che è del tipo potenziato
(maggiormente efficace rispetto a quello usato negli anni 50) è efficace come l'OPV. Dopo
2 dosi di IPV il 90% e più dei vaccinati produce livelli anticorpali protettivi verso
tutti i tipi di polivirus, e dopo 3 dosi più del 99% hanno anticorpi protettivi. In
alcuni Paesi si è arrivati alla eliminazione della malattia utilizzando il solo vaccino
IPV tuttavia, limpiego del solo IPV non ha consentito di evitare episodi epidemici
in seguito allimportazione di virus selvaggio, perchè protegge soltanto i
vaccinati, ma non dà la cosiddetta immunità di gregge tipica dellOPV.Tra il 1980 e
il 1994 sono stati riportati 125 casi di polio paralitica associati a vaccino. Si verifica
circa 1 caso di polio ogni 2,4 milioni di dosi di OPV somministrate. Il rischio è sia per
i vaccinati che per i contatti.
Quanto a lungo rimane nelle feci il vaccino OPV dopo la dose?
In genere fino a 6 settimane. Per un periodo più lungo dopo la
prima dose, e minore per le dosi successive.
Quanto di una dose di vaccino OPV può essere sputato perché la
dose debba essere ripetuta?
Non vi è una regola definita. Tuttavia, se a giudizio della
persona che somministra il vaccino, una sostanziale quantità di vaccino viene sputata,
rigurgitata o vomitata subito dopo la somministrazione (entro 5-10 minuti) può essere
somministrata un'altra dose. Se anche questa dose ripetuta non è trattenuta, non si
dovrebbe conteggiare alcuna dose, e il vaccino dovrebbe essere riproposto in un'altra
occasione.
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VACCINO
CONTRO TETANO E DIFTERITE
Come si prende il tetano?
Le spore del tetano vivono sul terreno e sono presenti nelle feci delluomo e
degli animali. Le persone di solito prendono il tetano quando le spore entrano attraverso
lesioni della pelle ( es punture, tagli e ferite, scottature o morsi di animali ).
Vi sono controindicazioni al tossoide tetanico?
La sola controindicazione al vaccino DT è una allergia grave ai
componenti del vaccino dopo una precedente dose dello stesso vaccino. La vaccinazione deve
essere , inoltre, differita in una persona che ha avuto una malattia acuta moderata o
severa finchè le condizioni del paziente non siano migliorate.
Il vaccino del tetano è sicuro?
Il vaccino del tetano è molto sicuro e ha una efficacia di quasi il 100% nel prevenire
la malattia.La maggior parte degli eventi avversi sono lievi, come ad esempio dolore al
braccio. Gli effetti gravi sono rari. Questi includono gravi reazioni allergiche o
interessamento del sistema nervoso periferico (neuropatie).
Qual'è la differenza tra i vaccini DT e Td?
La differenza è nella quantità di tossoide difterico contenuto in
ciascuna dose. La dose pediatrica (DT) contiene 3-5 volte di più il tossoide difterico
rispetto alla dose adulta (Td).
Perché gli adolescenti e gli adulti ricevono il vaccino Td (tetano-difterite)
invece del vaccino DTaP?
Non ci sono ancora vaccini contro la pertosse autorizzati per gli adolescenti e gli
adulti. Sono in corso alcuni studi di grandi dimensioni per valutare luso del
vaccino DTaP negli adolescenti e negli adulti per poter allungare il periodo di protezione
contro la pertosse.
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