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In quello stesso
giorno a Ginevra, i leaders sanitari del mondo hanno deciso di eradicare
la poliomielite dal mondo per sempre.
I progressi
Nel gennaio 2000, dopo
poco più di dieci anni da quando liniziativa di eradicazione
era stata lanciata, erano solo 30 i bambini che erano paralizzati
ogni giorno dalla polio nel mondo. Ma ancora 30 tutti i giorni.
Progressi straordinari si stanno compiendo lungo la strada della
eradicazione della poliomielite. Allinizio del 2000 la malattia
era ancora endemica in 30 Paesi ma lanno precedente erano
50, quindi ben 175 Paesi del mondo sono già liberi dalla polio.
Nel 1988 la polio era presente invece in125 Paesi; dieci anni per
scendere ai 50 del 98, un anno per arrivare ai 30 dellinizio
del 2000.
Tre interi continenti sono già liberi da Polio, cioè non si verificano
casi di trasmissione indigena di polio. Le Americhe sono tate certificate
libere da polio nel 1994. La regione del Pacifico orientale che
comprende la Cina è stata certificata nel 2000.
In Europa non si verificano casi di polio da due anni. Lultimo
caso di poliomielite nella regione Europea è stato segnalato il
26 novembre 1998. Questo bambino si chiama Melik Milas. Vive in
un piccolo villaggio della provincia di Agri, in Turchia al confine
con lIran. Melik aveva 33 mesi quando è stato paralizzato
dalla polio. Non aveva ricevuto nessuna vaccinazione contro la polio
ed è stato colpito da un poliovirus di tipo 1.
La cooperazione
Per sostenere questo sforzo si sono mobilitati lUNICEF,
lOMS, il Rotary International, che ha stanziato 500 mila $,
la Banca Mondiale, i CDC e le agenzia di cooperazione allo sviluppo
di Australia, Belgio, Canada, Danimarca Finlandia, Germania, Italia,
Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Le strategie per
i prossimi anni
Quattro strategie di base devono essere attuate con successo
nei Paesi dove la malattia è endemica per garantire che leradicazione
sia raggiunta. Queste sono:
- Ottenere una elevata copertura
della vaccinazione di routine dei nuovi nati con quattro dosi
di vaccino orale (OPV) nel primo anno di vita. La vaccinazione
di routine è il fondamento delliniziativa di eradicazione.
In tutti i Paesi del mondo almeno il 90% dei bambini deve essere
vaccinato. Questa vaccinazione è inserita nel programma di vaccinazione
di base raccomandato dallOMS per proteggere i bambini dalle
principali cause di malattie e di mortalità. Il programma, chiamato
EPI (Expanted Programme of Immunization) contrasta: polio, difterite,
pertosse, tetano neonatale, morbillo, tubercolosi, epatite B e
febbre gialla.
- Giornate Nazionali di Immunizzazione
(NIDs). Le NIDs sono la maggiore attività per interrompere la
circolazione del poliovirus selvaggio nei paesi dove la malattia
è ancora presente. Queste giornate vengono condotte nei Paesi
o nelle Regioni ad elevato rischio di trasmissione della malattia.
Durante le giornate di vaccinazione tutti i bambini che hanno
meno di 5 anni ricevono due dosi di vaccino a distanza di un mese
se non sono stati adeguatamente vaccinati prima. Le NIDs sono
una strategia per interrompere la circolazione del virus selvaggio,
ma non sono utili ad aumentare la copertura.
- La sorveglianza attiva dei casi
di paralisi flaccida acuta con lesecuzione di specifiche
indagini di laboratorio permette di individuare tutti i casi di
polio. Questa attività deve essere condotta per alcuni anni prima
di poter essere sicuri che un Paese sia libero da polio. In Italia
questa attività, necessaria per certificare che il nostro Paese
è libero da Polio, è stata condotta dal Ministero della Sanità
e dallIstituto Superiore di sanità.
- Campagna di recupero. I dati della
sorveglianza delle AFP sono usati per identificare in quali aree
si ha la parte finale della catena di trasmissione del virus selvaggio.
In queste aree, due dosi aggiuntive sono somministrate a tutti
i bambini di meno di 5 anni se non già correttamente vaccinati
da un team di vaccinazione che procede casa per casa. Questa campagna
intensiva di vaccinazione permette di assicurare che i bambini
"difficili da raggiungere" siano vaccinati e garantire
in questo modo la completa interruzione della catena di trasmissione.
Limpegno che
si chiede a questi poverissimi paesi per garantire la eradicazione
della polio è notevole.

Le priorità per
lOMS
I problemi maggiori si
avranno in alcuni Paesi che sono quindi considerati prioritari per
lOMS.
I Paesi riserva: (Banghladsh, Repubblica Democratica del Congo,
Etiopia, India ,Nigeria, Pakistan). Questi Paesi sono caratterizzati
da una elevatissima densità di popolazione, alti tassi di natalità,
bassi livelli di copertura con la vaccinazione di routine in larghe
zone del Paese, un sistema sanitario sub-ottimale. Con una intensa
circolazione dei poliovirus ed un alto numero di casi, questi Paesi
funzionano da "riserva globale" di poliovirs, esportando
poliovirus nei Paesi vicini.
I Paesi affetti da guerre. (Afghanistan, Angola, Repubbliga Democratica
del Congo, Somalia e Sudan). I conflitti impediscono lo sviluppo
delle attività di vaccinazione e di sorveglianza della malattia.
Nel passato la vaccinazione contro la polio è riuscita a fermare
anche le guerre. In molti Paesi in guerra sono state condotte le
"giornate della tranquillità" , in questi giorni veniva
stipulata una tregua e la guerra veniva fermata per permettere che
i bambini venissero vaccinati contro la polio.
Gli obiettivi
del Piano strategico
Gli obiettivi del Piano strategico 2001 2005 che porterà
alla eradicazione della polio prevedono:
- entro la fine del 2000 che il
poliovirus selvaggio sia endemico in un massimo di 20 Paesi
- entro la fine del 2001 che il
poliovirus selvaggio sia endemico in un massimo di 10 Paesi
- entro la fine del 2002 la trasmissione
dei poliovirus deve essere interrotta globalmente e il processo
di contenimento deve essere iniziato in tutte le regioni dellOMS;
- entro la fine del 2003 tutte le
riserve finali del poliovirus selvaggio devono essere identificate;
- entro al fine del 2004 deve essere
sviluppata una strategia per la interruzione della vaccinazione
contro la polio:
- entro la fine del 2005 deve essere
acquisita la certificazione di globale eradicazione della poliomielite.

I traguardi
Se le attività previste
potranno essere condotte in tutti i Paesi e saranno di conseguenza
assicurati gli obiettivi previsti, nel 2005 il mondo verrà dichiarato
libero dalla polio.
La vaccinazione potrà essere interrotta e quindi potranno essere
risparmiati, ogni anno, 1,5 miliardi di dollari.
Oggi si vede un futuro certo per la polio che è fatto di assenza
di malattia e assenza di vaccinazione.
La generazione precedente ci ha salvati dal vaiolo, noi ora stiamo
salvando tutte le generazioni future dalla polio.
L'ERADICAZIONE
DEL VAIOLO
La malattia e la vaccinazione che non ci sono più.
La nascita del progetto di eradicazione.
Quando si parla di vaccinazioni è impossibile non parlare del vaiolo.
Leradicazione di questa malattia rappresenta infatti il maggiore
successo mai ottenuto con una strategia vaccinale. Il vaiolo infatti
non esiste più nel mondo dal 1979, data nella quale è stata decretata
la sua eradicazione.
A questo risultato si è potuti arrivare grazie allintuizione
di due scienziati che durante il secolo scorso dimostrarono come
il trasferimento di liquido infetto dalle pustole delle mucche su
una persona era in grado di prevenire il vaiolo. Fu linizio
di una storia che dura ancora oggi. Anche se molti di noi portano
sul braccio il caratteristico segno della vaccinazione, oggi per
questa malattia non viene praticata più alcuna vaccinazione.
Come è stato possibile?
Vaccinando per un lungo periodo la quasi totalità della popolazione
si è riusciti ad impedire che il virus che provoca la malattia potesse
circolare. Il virus del vaiolo, per sopravvivere, ha bisogno di
un ospite umano che sia suscettibile alla malattia. Quando nella
popolazione non ci sono più suscettibili o sono molto pochi, il
germe non sa più dove andare e quindi scompare.

I progressi
Nel 1967 il vaiolo era ancora endemico in 31 paesi del mondo. Solo
in quellanno tra 10 e 15 milioni di persone furono colpite
dalla malattia. Di queste, circa 2 milioni morirono, e tra coloro
che erano sopravvissuti milioni rimasero sfigurati o ciechi. Lultimo
caso conosciuto di vaiolo è stato registrato in Somalia il 26 Ottobre
1977.
I traguardi.
Da allora, se il vaiolo non fosse stato eradicato, almeno altre
venti milioni di persone sarebbero morte per questa malattia. Da
allora, se il vaiolo non fosse stato eradicato, centinaia di milioni
di persone sarebbero state vaccinate contro il vaiolo e si sarebbero
verificate decine di migliaia di encefaliti post-vacciniche.
La stessa operazione che la Sanità Mondiale ha condotto con il vaiolo
va perseguita per altre malattie. Prima fra tutte la poliomielite
per la quale il risultato è a portata di mano Quando ci saremo riusciti
non avremo più bisogno della vaccinazione contro la poliomielite
e sarà possibile puntare decisamente alleradicazione di altre
malattie come il morbillo.

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