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HIBL’HIB (Haemofilus Influenzae
di tipo B) è un batterio
che può infettare le membrane che rivestono la superficie del cervello
causando una meningite batterica. L’HIB può causare altri seri
problemi di salute, come polmonite, gonfiore alla gola con difficoltà a
respirare (epiglottide), infezioni del sangue (sepsi). Nel peggiore dei casi la meningite è fatale. Circa il 5% dei bambini (500 su ogni 100.000) affetti da meningite muore per questa malattia anche se sottoposto a terapia antibiotica. Circa il 15-30% dei bambini che sopravvivono evidenzia danni neurologici permanenti come cecità, sordità, ritardo mentale e difficoltà di apprendimento. Il vaccino è costituito da
una parte della parete del batterio (rivestimento polisaccaridico) che per
permettere la risposta immunitaria nei bambini al di sotto dei due anni
viene legato (coniugato) con una proteina e per questo è chiamato vaccino
polisaccaridico coniugato. Per l'immunizzazione dei nuovi nati, di solito oggi, viene utilizzato il vaccino esavalente che oltre a proteggere contro le infezioni invasive da HIB previene anche la difterite, la poliomielite, il tetano , la pertosse e l’epatite B. Chi dovrebbe essere vaccinato?
Chi non dovrebbe essere vaccinato?
Il ciclo vaccinale è costituito da tre dosi da praticare entro il primo anno di vita (al terzo, quarto e undicesimo mese) contemporaneamente alle altre vaccinazioni dell'infanzia. Non sono previsti altri richiami. Nei bambini di età superiore ai 12 mesi è sufficiente l'esecuzione di una sola dose di vaccino. Tutti i vaccini coniugati
disponibili sono altamente immunogeni, più del 95% dei bambini sviluppa
livelli anticorpali elevati dopo dopo le prime 2 o 3
dosi. L'efficacia del vaccino è compresa tra il 95% e il 100%. Casi di malattia in bambini vaccinati sono eccezionali. L’HIB è uno dei due vaccini che risulta più efficace anche della stessa infezione naturale. (l’altro è il vaccino antitetanico). Quasi tutti i bambini che
ricevono il vaccino (più del 70%) non lamentano alcun effetto collaterale.
Questo si verifica anche in circa
la metà dei bambini che ricevono i vaccini
esavalenti. La
maggior parte degli altri bambini presenta solo reazioni lievi. L’evento
più frequente è la febbre che si può avere in circa un terzo dei bambini.
Reazioni locali si verificano nel 20 % dei casi. Queste comprendono
dolore, rossore e gonfiore nel punto dove è stata eseguita l’iniezione; si
verificano in genere entro 48
ore dalla vaccinazione e durano fino a un paio di giorni.
In caso di reazioni locali
usare panni freddi o farmaci a base di paracetamolo, se necessario, per
ridurre il dolore.
Nel caso che i sintomi si
protraggano per più di due giorni può essere opportuno consultare il
vostro medico per verificare se questi rappresentino un comune effetto
collaterale ad una vaccinazione o se invece si riferiscano ad altra
malattia che deve essere riconosciuta e trattata. Non sono segnalate reazioni
gravi dovute a questo vaccino. Se
si verificasse una reazione importante o insolita, rivolgetevi al vostro
medico. In questo caso va fatta la segnalazione d'avvento
avverso ed
è importante avvisare il servizio di vaccinazione.
Era stata avanzata l'ipotesi di una relazione tra il vaccino HIB e il diabete. L'evidenza scientifica ha escluso questa relazione. La frequenza di diabete nei bambini vaccinati è stata confrontata con la frequenza nei bambini non vaccinati nati prima che il vaccino fosse disponibile. Non è stato trovato alcun legame tra il vaccino e lo sviluppo del diabete. Dichiarazione Vi
è assoluta certezza scientifica che un bambino vaccinato è molto più
sicuro di un bambino non vaccinato. La
scelta di non vaccinare è rischiosa, è importante
aderire alla proposta di vaccinazione e proteggere il proprio bambino da
malattie, come le forme invasive da HIB, che possono compromettere per
sempre la sua salute.
Bibliografia
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