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Meningococco di
tipo C
La malattia
Il meningococco (Neisseria
meningitidis) è un batterio diffuso in tutto il mondo: vi sono
13 sierotipi differenti, ma solo i sierotipi A, B, C, W135 e Y sono
frequente causa di malattia meningococcica. L’infezione si trasmette
attraverso le goccioline respiratorie. Questo batterio è presente
normalmente nel naso e nella gola di molte persone ( 1-2%) senza provocare
malattia. In alcuni casi, per motivi non ancora conosciuti, il meningococco
causa gravi malattie invasive, come la meningite e la setticemia.
Le forme invasive da meningococco iniziano di solito in modo improvviso
con febbre elevata, malessere generale, cefalea, nausea e vomito. Nei
due terzi dei casi si può avere una eruzione cutanea diffusa
e nel 20 % dei casi si possono avere convulsioni. La mortalità
della meningite è del 10-20%. Il 20 % delle persone ha esiti
neurologici permanenti. La letalità della sepsi è invece
del 40%. Le infezioni invasive da meningococco sono più frequenti
tra i bambini di età inferiore a 5 anni, ma la malattia colpisce
anche gli adolescenti e i giovani adulti. Il sierotipo C è in
aumento in molti Paesi Europei ed è diventato in quest’ultimo
anno il ceppo più diffuso in Italia. L’altro sierotipo
importante nel nostro Paese è il ceppo B per il quale non esiste
un vaccino in commercio in Italia. Invece gli altri sierotipi A, W135
e Y, contenuti nel vaccino polisaccaridico, sono molto rari nel nostro
Paese.
Negli ultimi anni il vaccino contro il meningococco C è stato
ampiamente utilizzato per la vaccinazione di massa di bambini e adolescenti
in Paesi in cui la frequenza di questa malattia era elevata o in aumento,
come l’Inghilterra, la Spagna, l'Irlanda, Olanda.
Il vaccino
Esistono
due tipi di vaccino:
-
Vaccino coniugato, con il sierotipo C, protegge solo contro il meningococco
di tipo C, il più frequente in Italia. Il vaccino coniugato
è vaccino composto da un polisaccaride (antigene "debole")
legato chimicamente ad una proteina "carrier". La unione
(coniugazione) di questi due antigeni il polisaccaride e la proteina
migliora la risposta immunitaria e permette l’utilizzo di questi
vaccini anche nel bambino piccolo.
-
Vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y, protegge oltre
che contro il tipo C anche verso altri tipi che sono però poco
frequenti in Italia ma presenti in altri Paesi. che ha una buona efficacia
nei confronti dei sierotipi contenuti nel vaccino. Questo vaccino.
Composto solo da polisaccaridi (antigeni “deboli”) non
è in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di
età inferiore ai due anni. E’ indicato in particolare
per le persone che si recano in Paesi diversi dal nostro dove i ceppi
A, W135 e Y sono causa di estese epidemie.
Chi dovrebbe essere vaccinato?
La vaccinazione
coniugata contro il meningococco di tipo C è raccomandata ai
soggetti ad alto rischio per le infezioni da meningococco come le persone
affette dalle seguenti malattie:
- asplenia
funzionale o anatomica;
- alcune
immunodeficienze congenite (deficit del complemento)
La vaccinazione è inoltre raccomandata alle persone che si recano
in zone dove la malattia è molto frequente, spesso con gravi
epidemie, come ad esempio la zona sub sahariana dell’Africa.
Estese
campagne di vaccinazione ai bambini e ai giovani fino ai 20 anni di
età sono raccomandate nelle zone dove si manifestano epidemie
causate da meningococchi contenuti nei vaccini. In Italia la frequenza
della malattia è relativamente bassa e le infezioni meningococciche
sono costantemente controllate, per individuare l'eventuale insorgenza
di epidemie.

Chi non dovrebbe
essere vaccinato?
- I soggetti
che hanno una grave allergia nei confronti del vaccino o di suoi componenti.
- I bambini
di età inferiore a 2 anni non devono ricevere il vaccino polisaccaridico.
Dosi e calendario
Vaccino
coniugato, con il sierotipo C: da somministrare con iniezione intramuscolare.
- Lattanti
di età compresa fra 2 e 3 mesi: tre dosi ad intervalli di almeno
un mese
- Bambini
di età compresa fra 4 e 11 mesi: due dosi ad intervalli di
almeno 1 mese
- Bambini
di età superiore a 12 mesi e gli adulti: una sola dose.
Non sono
previsti richiami
Vaccino
polisaccaridico, con i sierotipi A,C,W135,Y: da somministrare con iniezione
sottocutanea.
- Bambini
di età superiore a 2 anni e adulti: una dose singola.
Efficacia del vaccino
Vaccino coniugato, con
il sierotipo C: ha dimostrato una efficacia protettiva del 97%. Il vaccino
stimola la memoria immunitaria per cui è verosimile che la durata
della protezione sia molto lunga.
Vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y, che ha una buona
efficacia nei confronti dei sierotipi contenuti nel vaccino. Questo
vaccino è efficace nei bambini grandi e negli adulti, mentre
non è in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini
di età inferiore ai due anni. La protezione offerta dal vaccino
non è persistente nel tempo.

Effetti collaterali
Le più comuni reazioni
alla vaccinazione consistono in dolore, rossore, gonfiore e indurimento
nel punto di iniezione che durano 1 o 2 giorni e si presentano nel 5-10%.
Possono essere presenti febbre di intensità moderata, sonnolenza,
cefalea e senso di malessere generale nel 2-5% dei casi.
In
caso di reazioni locali usare panni freddi o farmaci a base di paracetamolo,
se necessario, per ridurre il dolore.
In
caso di reazioni febbrili:
-
Dare da bere molti liquidi
- Non
vestire troppo il bambino se è caldo
- Usare
farmaci a base di paracetamolo
(non aspirina) o panni freddi, se necessario, per ridurre la febbre
Nel caso
che i sintomi si protraggano per più di due giorni può
essere opportuno consultare il vostro medico per verificare se questi
rappresentino un comune effetto collaterale ad una vaccinazione o se
invece si riferiscano ad un'altra malattia che deve essere riconosciuta
e trattata.
Raramente
sono state osservate reazioni più severe come linfadenite, orticaria,
reazioni anafilattoidi.
Se
si verificasse una reazione importante o insolita, rivolgetevi al vostro
medico. In questo caso va fatta la segnalazione
d’evento avverso ed è importante avvisare il servizio
di vaccinazione.
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