Pertosse

 

La malattia

La pertosse (o tosse canina) è una malattia causata da un batterio la Bordetella pertussis.
E' una delle malattie infettive più contagiose che si conoscano tanto che un bambino con pertosse può contagiare fino al 90% di bambini non immuni con cui viene a contatto. Si trasmette per via aerea da persona a persona con la tosse o gli starnuti.

La malattia non complicata dura circa da 6 a 10 sett. e si compone di tre stadi: catarrale, parossistico e della convalescenza.La malattia esordisce solitamente con starnuti, raucedine e una fastidiosa tosse notturna. Successivamente, dopo 10-14 giorni, si manifesta una tosse convulsiva e ostinata che rende difficoltosa la respirazione e persino l'alimentazione. Questa fase può durare fino a 2-3 settimane. Gli accessi di tosse sono costituito da 5 – 15 colpi di tosse violenti e ravvicinati che si verificano durante una singola esprirazione. Solitamente si concludono con una rapida e profonda ispirazione: il tipico "urlo inspiratorio" e l’espulsione di un blocchetto di catarro molto denso e vischioso. Gli attacchi sono seguiti, a volte, dal vomito. Nei lattanti si possono avere crisi di soffocamento. La convalescenza inizia in genere dopo 4 settimane. Gli accessi di tosse diventano meno frequenti e gravi e le condizioni generali del bambino migliorano.

La malattia è tanto più grave quanto più precocemente colpisce il bambino.  In media, circa il 20 % dei casi di pertosse devono essere ospedalizzati.
Le complicanze polmonari si verificano in un caso ogni 20 ma in più di un caso ogni 10 neonati di età inferiore a 6 mesi. Altra grave complicanza l’encefalopatia colpisce da 1 a 2 bambini ogni 1000. La mortalità della pertosse è alta: di 2 decessi ogni 1000 casi, pressoché completamente a carico dei bambini nel primo anno di vita. La causa principale di morte è la polmonite.

In Italia, fino all'inizio degli anni '90 venivano segnalati oltre 13.000 casi di pertosse ogni anno; la graduale diffusione della vaccinazione, introdotta come pratica volontaria a partire dal 1970, ha favorito il progressivo calo del numero di casi che oggi si attestano su qualche migliaio all'anno.
La percentuale di neonati italiani vaccinati contro la pertosse varia da regione a regione (da 70% a 97%).

Il vaccino

Il vaccino, (DTP) a cellule intere è disponibile fin dal 1940. Negli ultimi anni è disponibile il nuovo  vaccino "acellulare" (DTaP), contenente cioè soltanto alcuni componenti del batterio.  Questo nuovo vaccino, rispetto al vecchio preparato ottenuto con cellule batteriche intere, provoca un minor numero di reazioni nei vaccinati, pur conservando una elevata efficacia protettiva.
Il vaccino antipertossico è solitamente combinato con il vaccino antitetanico e antidifterico (DTaP) al quale si accomuna per modo e calendario di somministrazione.
Per l'immunizzazione dei nuovi nati, di solito oggi, viene utilizzato il vaccino esavalente che oltre a proteggere contro la pertosse previene anche il tetano, la difterite, la poliomielite, l’epatite virale B, e le infezioni invasive da HIB.

Chi dovrebbe essere vaccinato?

  • Tutti i bambini nel corso del primo anno di vita.

Chi non dovrebbe essere vaccinato?

·         I bambini che hanno una grave allergia nei confronti del vaccino o di suoi componenti.

·         Persone che presentano una malattia acuta in atto grave o moderata devono attendere il miglioramento clinico o la guarigione prima di ricevere il vaccino. 

·         La vaccinazione DTaP dei bambini con problemi neurologici può essere somministrata se i disturbi neurologici sono stabilizzati o hanno una causa identificata. Se la causa non è identificata la somministrazione del vaccino deve essere rinviata fino alla stabilizzazione.

 

Dosi e calendario

Il ciclo di base è costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino (al terzo, quinto e dodicesimo mese) contemporaneamente alle altre vaccinazioni infantili. Oggi di solito viene utilizzato il vaccino esavalente.

Una dose di richiamo (associata con le componenti contro la difterite e il tetano DTaP) viene eseguita nel sesto anno e un’altra a 14 anni.
Non sono previsti successivamente altri richiami.

Efficacia del vaccino

La protezione conferita dalla vaccinazione antipertossica è di circa l'85%. L’efficacia della vaccinazione si riduce con il passare del tempo  per questo è importante eseguire i richiami previsti. In genere, quando la pertosse si verifica  nei vaccinati  si presenta in forma meno grave.

Effetti collaterali

Circa la metà dei bambini che ricevono vaccini esavalenti, così come il vaccino triplo DTaP o le altre combinazioni di vaccino contro la pertosse, non ha nessuna reazione.

La maggior parte degli altri bambini presenta solo reazioni lievi. L’evento più frequente è la febbre che si può avere in circa un terzo dei bambini. Reazioni locali si verificano nel 20 % dei casi. Queste comprendono dolore, rossore e gonfiore nel punto dove è stata eseguita l’iniezione; si verificano  in genere entro 48 ore dalla vaccinazione e durano fino a un paio di giorni. Le reazioni locali aumentano con il numero di dosi eseguite. Circa il 40%  dei bambini ha gonfiore o dolenzia al braccio con la quarta dose di DTaP eseguita a 5-6 anni. Alcuni bambini possono sviluppare un esteso gonfiore temporaneo dell’arto dove l'iniezione è stata eseguita.


In caso di reazioni locali usare panni freddi o farmaci a base di paracetamolo, se necessario, per ridurre il dolore.


In caso di reazioni febbrili:

  • Dare da bere molti liquidi
  • Non vestire troppo il bambino se è caldo
  • Usare farmaci a base di paracetamolo (non aspirina) o panni freddi, se necessario, per ridurre la febbre

Nel caso che i sintomi si protraggano per più di due giorni può essere opportuno consultare il medico per verificare se questi rappresentino un comune effetto collaterale ad una vaccinazione o se invece si riferiscano ad un'altra malattia che deve essere riconosciuta e trattata.

In rari casi (1-2 ogni 10.000) si possono avere reazioni più importanti, come convulsioni correlate alla febbre alta. Reazioni allergiche di tipo anafilattico con gonfiore della bocca, difficoltà del respiro, pressione bassa e shock, sono del tutto eccezionali (meno di 1 caso ogni milione di vaccinati).

Se si verificasse una reazione importante o insolita, rivolgetevi al vostro medico. In questo caso va fatta la segnalazione d'avvento avverso ed è importante avvisare il servizio di vaccinazione.

E’ stata scientificamente esclusa ogni relazione tra la sindrome della morte improvvisa in culla del lattante (SIDS) e la vaccinazione antipertosse.

Dichiarazione

Vi è assoluta certezza scientifica che un bambino vaccinato è molto più sicuro di un bambino non vaccinato.

La scelta di non vaccinare è rischiosa, è importante aderire alla proposta di vaccinazione e proteggere il proprio bambino da malattie, come la pertosse, che possono compromettere per sempre la sua salute.

Aggiornato al 18 dicembre 2007

Bibliografia

  1. Manuale MSD. La pertosse. http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez19/2652471.html
  2. Organizzazione Mondiale della sanità – Vaccinazione contro la pertosse - - Position paper (January 2005) Original English and French versions [pdf 285kb]
  3. Epidemiology & Prevention of Vaccine-Preventable Diseases "The Pink Book"   10th Edition 2006. http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/pert.pdf
  4. National Network for Immunisation Information (NNii) – 18 dicembre 2006http://www.immunizationinfo.org/vaccineInfo/vaccine_detail.cfv?id=22
  5. The Children’s Hospital of Philadelphia – Vaccine Education Center - A Look at Each Vaccine: DTaP (Diphtheria, Tetanus and Pertussis) Vaccine http://www.chop.edu/consumer/jsp/division/generic.jsp?id=75701
  6. Protocole d'immunisation du Québec. Aprile 2004 - Vaccin contre la diphtérie, la coqueluche et le tétanos (dCaT). http://publications.msss.gouv.qc.ca/acrobat/f/documentation/piq/chap1_18/chap7b.pdf
  7. American Academy of Pediatric s- Rapporto del comitato sulle malattie infettive - Red Book ed. 2006 – Pacini editore – Capitolo Pertosse: 419-425.
  8. Ministero della Sanità. D.M. 7 aprile 1999, Circolare n. 5 del 7 aprile 1999 "Il nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate" http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa__70_allegato.doc