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VaricellaLa
varicella è una comune malattia dell’infanzia causata dal virus della
varicella-zoster (VZV). Il virus si trasmette da persona ammalata ad una
persona sana attraverso le goccioline emesse con la respirazione o il
contatto delle vescicole-pustole della pelle. La varicella di solito è una
malattia lieve, ma può essere grave e rarissimamente anche mortale,
specialmente quando colpisce bambini molto piccoli o gli adulti. La
malattia si presenta di solito con febbre, malessere generale e una tipica
eruzione della pelle che inizia dalla faccia e il capo e si estende al tronco e al resto
del corpo. L’eruzione della pelle è caratterizzata da delle papule che si
trasformano poi in vescicole-pustole e croste. Un bambino di solito
presenta da 300 a 500 lesioni della pelle durante
l’infezione. La
varicella può causare polmonite (23 ogni 10.000 casi), sovrainfezioni
batteriche delle pustole, cicatrici cutanee, artriti, danni cerebrali (più
di 1 ogni 10.000 casi), trombocitopenia, e infiammazione del cervelletto
che può causare un'insufficiente coordinazione muscolare (atassia
cerebellare). Le complicazioni sono più frequenti nei neonati, negli
adulti e nelle persone con deficit immunitari. È costituito da virus attenuati. Si somministra per via sottocutanea.È costituito da virus viventi ed attenuati. Chi dovrebbe essere vaccinato? ·
Gli
adolescenti e i giovani adulti che non si sono ancora ammalati di
varicella ·
Le
donne che non si sono ancora ammalate di varicella, specialmente se
lavorano a contatto con i bambini (maestre, educatrici) o a contatto con i
malati. ·
I
familiari di persone suscettibili alla malattia e con difese immunitarie
ridotte. ·
Le
persone ad alto rischio non immuni che sono venute a contatto con malati
di varicella: la vaccinazione eseguita entro 72 ore (3 giorni) può
prevenire lo sviluppo della malattia. Chi non dovrebbe essere vaccinato?
·
Persone
che sono allergici gelatina,
all’antibiotico neomicina o che hanno presentato una grave reazione
allergica ad una precedente dose di vaccino
antivaricella. ·
Le
donne in gravidanza. ·
I
bambini di età inferiore a 12 mesi Chi
deve rinviare la vaccinazione Bambini
tra i 12 mesi e i 12 anni: una dose di vaccino. Bambini con più di 12 anni e adulti: due dosi di vaccino, distanziate di almeno 4 settimane. Il
vaccino ha un'efficacia dell’ 80%-90% nel prevenire l'infezione, e del
85%-95% nel prevenire le forme gravi di varicella.
La
maggioranza delle persone che si vaccinano non presenta alcun effetto
collaterale. Le altre presentano in genere solo una reazione lieve nel
punto di iniezione, quale indurimento e gonfiore, febbre (nel 10-15% dei
casi) o un reazione cutanea
lieve simile alla varicella che si presenta entro 3 settimane dalla
vaccinazione (nel 4-6% dei casi). In
caso di reazioni locali usare panni freddi o farmaci a base di
paracetamolo,
se necessario, per ridurre il dolore.
Nel
caso che i sintomi, in particolare la febbre, si protraggano per più di
due giorni può essere opportuno consultare il vostro medico per verificare
che non si tratti di un comune effetto collaterale ad una vaccinazione ma
i sintomi si riferiscano ad un'altra malattia che deve essere riconosciuta
e trattata. Sono
stati descritti alcuni casi di Herpes zooster dopo la vaccinazione.
In casi molto rari (2 su 10.000) si possono avere reazioni gravi come
convulsioni febbrili e polmoniti. Se si verificasse una reazione importante o insolita, rivolgetevi al vostro medico. In questo caso va fatta la segnalazione d'evento avverso ed è importante avvisare il servizio di vaccinazione.
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